VOLTERRA, VOLATERRAE, VELATHRI

Prima di Partire

La città di Volterra e il suo splendido circondario sono, probabilmente, in Toscana, una delle realtà più diversificate e ricche di attrazioni. L’indiscutibile tradizione storica si unisce alla splendida natura che offre, dalla morfologia, alla vegetazione, alla fauna, un patrimonio davvero imponente. Di fronte a questo grande spettacolo, sicuri di avere tutto l’occorrente?

COSA FARE

Eventi in città
  • 23 Mag 2014 - 31 Dic 2015

    Rosso Fiorentino

    “Rosso Fiorentino. Rosso Vivo”, promosso dal nostro Comune in collaborazione con la Diocesi e prodotta e organizzata da Arthemisia Group, vede la curatela di Vittorio Sgarbi e l’ideazione e la regia di Alberto Bartalini. Grandi artisti del ‘900 e contemporanei saranno esposti negli spazi volterrani…

     

  • 19 Set 2014 - 26 Giu 2015

    Cene Galeotte

    La bruna e minacciosa Fortezza Medicea, che sorge isolata dentro la propria cinta, è per i Volterrani, nelle debite proporzioni, quello che sono il Campidoglio e il Colosseo per Roma, il Palazzo dei Priori e del Potestà per Firenze, il Louvre per Parigi e la…

     

  • 31 Mag 2015

    Ut Armentur Balistari

    Come da tradizione, nella domenica precedente la Festa della Repubblica, la Piazza dei Priori si anima di sapori e di epoche passate con Ut Armentur Balistari, antico torneo di tiro con la balestra antica da banco. Una manifestazione iscritta all’albo regionale delle rievocazioni storiche, con…

     

  • 24 - 28 Giu 2015

    In viaggio col taccuino

    Un dipinto, una scultura, un qualsiasi manufatto artistico, anche se prodotto rapidamente e, apparentemente, di getto, nasconde dietro uno studio, un’osservazione della realtà, un’elaborazione concettuale. Quasi tutti gli artisti e progettisti prendono “appunti”, prima di lavorare sull’opera vera e propria. Naturalmente si tratta di appunti visivi,…

     

  • 31 Mag 2015

    La Madonna del Livido

    Incamminandoci verso le periferie a nord della città, le colline protendono braccia lunghe giù nel vuoto; i sentieri si fanno stretti, sconnessi e a guardare avanti, con le gole erti all’orizzonte, è possibile intravedere i lumi baluginanti del cimitero cittadino. Pochi metri prima, lungo la…

     

  • 2 Giu 2015

    Palio del Cero

    L’appuntamento principale per le contrade della città e momento culminante dell’attività annuale è costituito dal Palio del Cero, una gara dove otto squadre, una per contrada, composte da otto tiratori sei uomini e due donne, si sfidano nella contesa con una macchina di legno sulla…

     

Mezzi a disposizione

COSA SCARICARE

Cartine della città

SPECIALE

RIEVOCAZIONI MEDIEVALI

La magia del viaggio nel tempo.

Sono sette le manifestazioni principali che animano la primavera, l’estate e l’autunno volterrano. Il medioevo è di casa, riscopri come realmente si sviluppato nella nostra città e come adesso ve lo riproponiamo.

DOVE DORMIRE

Dalle stalle alle stelle

Struttura

Alloggio

Trattamento

Servizi

COSA VEDERE

Geolocalizziamoci!
Centro Storico
  • Palazzo Viti

    La costruzione di questo edificio fu iniziata negli ultimi anni del 1500 da Attilio Incontri, nobile volterrano e genero del segretario del Granduca «per comodità della propria famiglia et ornamento della città», come si leggeva inciso nella cornice del primo piano. Il disegno della facciata…

     

  • Il Panorama dalla Spalletta

    La prima cosa che colpisce ancor oggi i visitatori della città, da qualunque parte si arrivi, è la posizione della centro storico, così elevata e isolata per larghissimo tratto, sulla distesa delle Valli e delle più lontane colline e montagne che la circondano. I fianchi…

     

  • Il Pio Istituto dei Buonuomini

    I Buonuomini non avevano inizialmente una sede fissa: fino al 1571 si adunavano talvolta presso la compagnia di S. Michele, talvolta in casa dell’uno o dell’altro Buonuomo, talvolta nella canonica della Cattedrale o nel palazzo dei Priori; dal 12 ottobre 1572 li troviamo adunati “nella…

     

  • Monumento ai Caduti

    Senza entrare nel merito del fenomeno dei monumenti ai caduti, sorti sia in epoca fascista che prefascista, o dell’aspetto stilistico non sempre apprezzabile1, solo poche parole sull’autore e sulla scelta del suo bozzetto per la realizzazione di una scultura che avrebbe dovuto ricordare degnamente il…

     

Parlano di Volterra!
  • Our 10 favourite places in Tuscany

    Italy may very well be THE country in Europe that attracts the greatest number of tourists from all over the world. There is something alluring about the images of cypresses on the hilltops, the ocher-coloured houses and the indigo-blue night sky full of bright stars…

     

  • Due toscani in viaggio

    A Velathri siamo andati innumerevoli volte ed è forse la città d’arte che meglio conosciamo in Toscana. Ci piace molto girovagare entro le sue rassicuranti mura: l’armonia delle sue costruzioni è contagiosa, si finisce per sentirsi parte della città anche solo dopo qualche ora. Forse…

     

  • Exploring city off-the-beaten path

    When I was invited to a cena galeotta (convicts’ dinner) at city State Prison I couldn’t help turning the invitation into a one week holiday to explore Tuscany, to enjoy its gentle hills and their countless autumn shades and -why not- also to do nothing…

     

Oltre le Mura
  • Il Tesoro nascosto di Monte Voltraio

    Image 1 Image 2 Image 3 Image 4 Image 5 Image 6 Affascinante, misterioso, intrigante Monte Voltraio. “Quel colle a forma di tronco di piramide su cui si posava maestoso e lugubre l’avvoltoio, era un luogo sacro, uno scrigno naturale, discreto e impenetrabile, nel quale…

     

  • Ulignano

    A 425 metri di altitudine si trova l’antico villaggio con chiesa parrocchiale, intitolata a San Pietro, nel piviere della Nera. Ulignano è situato su colline cretose tra le sorgenti di Era Viva e il botro Strolla. E’ ricordato dall’Alberti come Uligneto in un documento del…

     

  • Poggio alle Croci

    Poggio alle Croci ha cambiato il suo aspetto originario: un tempo era un’altura di forma conica, ricoperta di vegetazione, così come ce la presenta, in primo piano, il Corot nella sua panoramica verso la fortezza della città. Si dice che sulla sua cima vi si…

     

  • Monte Nero e Monte Voltraio

    Il territorio volterrano, oltre ad interessare sotto l’aspetto storico, ci erudisce anche in altri tempi, perché ogni località, anche quella a prima vista più insignificante, richiama senz’altro la nostra attenzione, sia per la conformazione del suo terreno, che per ciò che in esso è stato…

     

  • Le buche etrusche

    Buche etrusche, così chiamavamo le tombe ed i cunicoli degli etruschi che, da ragazzi, ogni tanto visitavamo alla ricerca di qualche resto di quegli antichi nostri concittadini. Chiamarle tombe non ci piaceva, per noi erano «buche etrusche» e le considerevamo come cose riservate, quasi un…

     

  • Monte Voltraio

    Image 1 Image 2 Image 3 Image 4 Image 5 Image 6 L’uomo si è sempre preoccupato della sua difesa personale, ed è per questo che ritroviamo i suoi antichi insediamenti in ambienti naturali o artificiali, dove, trattandosi di terreno sopraelevato ed impervio, era garantita…

     

Fuori Strada
  • La miniera di Caporciano

    Montecatini conobbe il suo periodo di massimo splendore economico e sociale nell’Ottocento, con la riattivazione dell’estrazione del rame nella Miniera di Caporciano, considerata la più ricca oltreché la più antica miniera cuprifera d’Europa. Dopo vari tentativi di sfruttamento più o meno proficui, incoraggiati anche dalla…

     

  • Il Poggio La Croce

    Difficile, per chi si avvicina al paese di Montecatini, non notare la mastodontica mole della Croce sulla vetta del monte che sovrasta la miniera di Caporciano e che, con la sua altezza di 591 metri, domina le vallate dell’Era e del Cecina. IL “POGGIO LA…

     

  • La Torre Belforti

    Anche D’Annunzio ebbe modo di notarla: «[…] Su una pendice del monte di Caporciano, arrossato dai filoni di gabbro che serrano la vena del rame, Montecatini di Val di Cècina mostrò il torrione quadrangolare dei Belforti […]» (Forse che sì forse che no, Milano, 1910).…

     

  • Mommialla e le miracolose acque

    Quand’ero ragazzo ho sentito pesso pronunciare la frase «Va’ a lavatti e’ piedi a Mummialla!» Questa è una espressione che, in principio, veniva rivolta verso coloro che soffrivano di abbondante sudore ai piedi e che, di conseguenza, facevano soffrire, a loro volta, quelli che stavano…

     

  • San Gimignano delle Cento Torri

    Un’accolta di torri e di severi palazzi, cinta da mura, interrompe e sovrasta il susseguirsi dolce di vigne e d’uliveti, di case e di piccole chiese di campagna. Più lontano una corona di colli più aspri, coperti di fitte boscaglie, chiude tra mezzogiorno e levante,…

     

  • Castelvecchio

    Image 1 Image 2 Image 3 Image 4 Image 5 Image 6 Image 7 Image 8 Image 9 Image 10 Image 11 Image 12 Image 13 Image 14 Sull’isolata rupe, delimitata da due torrenti, dove si trova Castelvecchio, leggenda vuole vi fosse un tempietto etrusco…

     

TE LA RACCONTO IO!

Ai Miei Tempi
  • Consegna clandestina di una medaglia d’argento

    lo non so se il nostro Comune conservi ancora l’uso di premiare «solennemente» gli alunni delle Scuole elementari, al compimento dei corsi inferiore e superiore. Ai miei tempi usava; ma i tempi, nella loro corsa fatale, seminano uomini e cose ed è temerario azzardarsi ad…

     

  • Alabastrai Buontemponi

    Fra le cianfrusaglie della mia casa ho trovato una vecchia foto ingiallita scattata davanti al Palazzo Guarnacci abitato a quell’epoca da numerose famiglie e da molto tempo sede della Cooperativa Artieri dell’Alabastro. Gli scantinati di quell’enorme costruzione erano stati invasi da numerosi alabastrai che l’avevano…

     

  • Vecchi natali volterrani dei bimbi poveri

    Profumo d’arance, odore di neve nell’aria e di pampepati nelle vetrine; presepio con pecorelle, pastori, borraccina, ponticelli su torrenti fatti con pezzi di vetro. Che gioia il Natale! Gioia anche per i bimbi poveri, come qualcuno che aveva un nome uguale a quello di chi…

     

  • Le Gremignaie

    Nell’ordine naturale delle cose figura anche la gramigna, come dannosa all’agricoltura ma gradita al cavallo. Ce lo fa supporre anche il Cannicci, nel suo quadro «Le Gramignaie al fiume». Vi riprende alcune donne in cappello, intente a sciamannare l’erba, nel fiume stanco e senza rattaio;…

     

  • Un Innocente nel Maschio

    Una bomba anarchica era esplosa il 18 novembre 1878 in via Guelfa a Firenze, gettando nel terrore la città. Vi furono quattro morti e dieci feriti. Venne condannato all’ergastolo e rinchiuso nel Mastio un innocente, Cesare Batacchi. Ventuno anni dopo, i testimoni che lo avevano…

     

  • Quella brutta ferita di Terzo

    Nonostante vivessi in un podere lontano dal poggio, senza strada, luce ed acqua, le vicende della guerra che i nostri uomini conducevano contro l’Impero austro-ungarico mi erano note perché proprio in quegli ultimi giorni del giugno 1917 era venuto in licenza di convalescenza Terzo, rimasto…

     

Diario di Guerra
  • Lo scoppio della caserma

    So che era un giorno d’estate, che io ero un bimbo e che mia mamma doveva aver preferito investire i soldi in farina piuttosto che dal dentista, infatti i suoi incisivi inferiori (i denti di sotto per capirsi) erano come limati proprio al pari della…

     

  • Cronaca del Tempo di Guerra

    A distanza di anni da quei tempi difficili non sembri retorica il ricordare alcuni aspetti della vicenda bellica, anzi della più cruda guerra civile che fascisti repubblichini e nazisti misero in atto nelle nostre contrade. Ho rintracciato appunto uno dei molti volantini di cui i…

     

  • Le violette di sotto San Giusto

    Anche i ricordi delle cose hanno le loro stagioni: non c’è inizio di primavera che non mi riporti agli occhi della mente le violette di sotto San Giusto, quelle che fiorivano lungo la scorciatoia che si apriva sulla sinistra andando verso il poggio, quasi all’altezza…

     

  • Nel ricordo di una bimbetta

    Ora si fa un gran rievocare il passato: libri, cinema, televisione è tutto una rimembranza; dall’avvento del fascismo al dopoguerra, ma sopratutto il periodo della guerra, è ricordato da parte di persone più o meno note (Enzo Biagi in «Disonora il padre»; Luigi Preti in…

     

  • Quei giorni del Quarantaquattro

    A me interessa ricordare più di tutto il clima di allora, una ricchezza che qualcuno o qualcosa ci ha portato via indebitamente. Posso dire che io fui scaraventato in pubblico tra la cittadinanza di Volterra dallo scoppio della Caserma il 1 luglio 1944. Fino ad…

     

  • Liberatori e Segnorine

    Se la memoria non mi tradisce doveva essere il 10 di luglio del 1944 e più precisamente il pomeriggio di quel giorno, forse verso le cinque o le sei, perché io portavo ancora il cinturone con la pistola, e al braccio sinistro la fascia tricolore…

     

Tesori Perduti
  • Il leprosario di San Lazzero

    I due maggiori ricercatori sul volgarmente detto «leprosario» di San Lazzero sono stati monsignor Maurizio Cavallini e Mario Battistini. Dai due si apprende che dove oggi è il borgo popoloso, svegliato a nuova vita, per il sorgere dell’Ospedale Psichiatrico ed un tempo per l’esercizio della…

     

  • L’Accademia del Casino dei Nobili

    L’altro giorno ho casualmente scoperto un elegante opuscolo in pergamena che si riferisce alle «Costituzioni dell’Accademia del Casino dei Nobili della Città di Volterra» «benignamente» approvate ed ordinatane l’osservanza da Sua Maestà Lodovico Primo, infante di Spagna re dell’Etruria, con «Veneratissimo Rescritto» del 24 marzo…

     

  • Il monte di pietà

    Quando sono a casa e ripenso a Volterra mi viene quella curiosità. Quando poi sono in città ci sono tante cose da rivivere e tante persone da salutare che mi dimentico di chiederne ai locali. Dov’è, ora, il Monte di pietà? Anzitutto, c’è ancora? Se…

     

Stelle del Poggio
  • Jarro

    Se un giorno, con lo sviluppo edilizio, anche la nostra città avrà qualche nuova strada o qualche nuova piazza cui dare un nome, non si dimentichi quello di Giulio Piccini nato a Volterra nel 1849 e morto a Firenze nel 1915. L’incertezza dell’anno di nascita,…

     

  • Vincenzo da Filicaia

    Il personaggio qui descritto è il protagonista di una pagina scarsamente nota della storia di Volterra. Si tratta del cav. Vincenzo da Filicaia, senatore fiorentino, detto dagli Arcadi Polibio Emonio e considerato a lungo uno dei più famosi poeti della seconda metà del Seicento, appartenente,…

     

  • Onorevole Arnaldo Dello Sbarba

    Arnaldo Dello Sbarba nacque a Volterra il 12 agosto 1873 da Cherubino e Isola Veroli1. Dopo aver conseguito la maturità classica nella città natale, frequentò la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, laureandosi nel 18952. Il 29 gennaio 1897 si iscrisse all’Albo degli Avvocati e…

     

  • Luigi Scabia

    Luigi Scabia nacque a Padova il 16 agosto 1868 e si laureò in medicina nella Università di quella città nel luglio 1893. Durante il corso universitario meritò la borsa di studio Engheschi che gli permise di continuare gli studi con minori preoccupazioni economiche. Ancora laureando…

     

  • Don Luigi Pedussia

    Ciascuno ha incise nel fondo della memoria alcune figure che emergono nitidamente e che l’usura del tempo non rende evanescenti, ma anzi fa apparire più vive e più simpatiche. Una di queste è la figura rubizza, dal mento un po’ aguzzo, di Don Luigi Pedussia,…

     

  • Socrate

    Il Socrate di cui intendo rievocare succintamente le gesta non ha naturalmente niente a che fare col famoso filosofo greco. Tuttavia presso la laboriosa popolazione di Saline il mio Socrate e cioè il Becorpi era assai più conosciuto dell’altro e non certo per i suoi…

     

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+39 347 44 44 834

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