COSA FARE

Eventi in Città!

VOLTERRA, VOLATERRAE, VELATHRI

Prima di Partire
  • Numeri Utili

    I numeri telefonici di emergenza sono numerazioni telefoniche speciali, pensate per permettere a chi si trova in situazioni di emergenza o pericolo di contattare facilmente chi può essere d’aiuto. Se ti trovi in difficoltà, fatti aiutare. Protezione civile Servizio emergenze / +39 329 260 538…

     

  • Abbigliamento

    Scegliere cosa mettere in valigia per venire a Volterra è davvero una sfida! Il tempo che cambia molto velocemente non smette di stupire e di disorientare i turisti, soprattutto nella scelta dell’abbigliamento. Per la sua posizione interna ma non troppo lontana dal mare il territorio…

     

  • Mezzi di Trasporto

    Una città da vivere intensamente, da scoprire a poco a poco, con le sue atmosfere e i suoi contrasti. La meta ideale per un soggiorno in Toscana, alla scoperta di una delle zone più antiche della regione; seppur isolata sull’eremo colle è a un passo…

     

Cartine della città

SPECIALE

RIEVOCAZIONI MEDIEVALI

La magia del viaggio nel tempo.

Sono sette le manifestazioni principali che animano la primavera, l’estate e l’autunno volterrano. Il medioevo è di casa, riscopri come realmente si sviluppato nella nostra città e come adesso ve lo riproponiamo.

DOVE DORMIRE

Dalle stalle alle stelle

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Trattamento

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COSA VEDERE

Geolocalizziamoci!
Centro Storico
  • Exploring Volterra off-the-beaten path

    When I was invited to a cena galeotta (convicts’ dinner) at Volterra State Prison I couldn’t help turning the invitation into a one week holiday to explore Tuscany, to enjoy its gentle hills and their countless autumn shades and -why not- also to do nothing…

     

  • Due toscani in viaggio

    A Volterra siamo andati innumerevoli volte ed è forse la città d’arte che meglio conosciamo in Toscana. Ci piace molto girovagare entro le sue rassicuranti mura: l’armonia delle sue costruzioni è contagiosa, si finisce per sentirsi parte della città anche solo dopo qualche ora. Forse…

     

  • Il Panorama dalla Spalletta

    La prima cosa che colpisce ancor oggi i visitatori di Volterra, da qualunque parte si arrivi, è la posizione della Città, così elevata e isolata per larghissimo tratto, sulla distesa delle Valli e delle più lontane colline e montagne che la circondano. I fianchi del…

     

  • Il Pio Istituto dei Buonuomini

    I Buonuomini non avevano inizialmente una sede fissa: fino al 1571 si adunavano talvolta presso la compagnia di S. Michele, talvolta in casa dell’uno o dell’altro Buonuomo, talvolta nella canonica della Cattedrale o nel palazzo dei Priori; dal 12 ottobre 1572 li troviamo adunati “nella…

     

  • Monumento ai Caduti

    A proposito del Monumento ai Caduti di Volterra, tornato oggi di attualità dopo il bisognoso restauro e la volontà di ‘concedere’ all’opera scultorea una zona di rispetto – quasi mai rispettata – nell’area parking di Piazza XX Settembre. Senza entrare nel merito del fenomeno dei…

     

  • Palazzo Viti

    La costruzione di questo edificio fu iniziata negli ultimi anni del 1500 da Attilio Incontri, nobile volterrano e genero del segretario del Granduca «per comodità della propria famiglia et ornamento della città», come si leggeva inciso nella cornice del primo piano. Il disegno della facciata…

     

Oltre le Mura
  • Castello dei Vescovi

    Il Castello dei vescovi nella sterminata foresta di Berignone, uno dei patrimoni boschivi più importanti dell’intera Regione, si trova su una modesta collina alla confluenza tra il torrente Sellate ed il Botro al Rio. Nel 1839, nei pressi del castello, in località Gesseri, fu trovata…

     

  • Il Tesoro nascosto di Monte Voltraio

    Image 1 Image 2 Image 3 Image 4 Image 5 Image 6 Affascinante, misterioso, intrigante Monte Voltraio. “Quel colle a forma di tronco di piramide su cui si posava maestoso e lugubre l’avvoltoio, era un luogo sacro, uno scrigno naturale, discreto e impenetrabile, nel quale…

     

  • Le buche etrusche

    Buche etrusche, così chiamavamo le tombe ed i cunicoli degli etruschi che, da ragazzi, ogni tanto visitavamo alla ricerca di qualche resto di quegli antichi nostri concittadini. Chiamarle tombe non ci piaceva, per noi erano «buche etrusche» e le considerevamo come cose riservate, quasi un…

     

  • Monte Nero e Monte Voltraio

    Il territorio di Volterra, oltre ad interessare sotto l’aspetto storico, ci erudisce anche in altri tempi, perché ogni località, anche quella a prima vista più insignificante, richiama senz’altro la nostra attenzione, sia per la conformazione del suo terreno, che per ciò che in esso è…

     

  • Monte Voltraio

    Image 1 Image 2 Image 3 Image 4 Image 5 Image 6 L’uomo si è sempre preoccupato della sua difesa personale, ed è per questo che ritroviamo i suoi antichi insediamenti in ambienti naturali o artificiali, dove, trattandosi di terreno sopraelevato ed impervio, era garantita…

     

  • Ulignano

    A 425 metri di altitudine si trova l’antico villaggio con chiesa parrocchiale, intitolata a San Pietro, nel piviere della Nera. Ulignano è situato su colline cretose tra le sorgenti di Era Viva e il botro Strolla. E’ ricordato dall’Alberti come Uligneto in un documento del…

     

Fuori Strada
  • La miniera di Caporciano

    Montecatini conobbe il suo periodo di massimo splendore economico e sociale nell’Ottocento, con la riattivazione dell’estrazione del rame nella Miniera di Caporciano, considerata la più ricca oltreché la più antica miniera cuprifera d’Europa. Dopo vari tentativi di sfruttamento più o meno proficui, incoraggiati anche dalla…

     

  • Il Poggio La Croce

    Difficile, per chi si avvicina al paese di Montecatini, non notare la mastodontica mole della Croce sulla vetta del monte che sovrasta la miniera di Caporciano e che, con la sua altezza di 591 metri, domina le vallate dell’Era e del Cecina. IL “POGGIO LA…

     

  • La Torre Belforti

    Anche D’Annunzio ebbe modo di notarla: «[…] Su una pendice del monte di Caporciano, arrossato dai filoni di gabbro che serrano la vena del rame, Montecatini di Val di Cècina mostrò il torrione quadrangolare dei Belforti […]» (Forse che sì forse che no, Milano, 1910).…

     

  • La chiesa della Madonna del Latte

    Molte sono le antiche costruzioni, conservate o in rovina, che, nella Zona Boracifera, portano in sé i ricordi di un lontano passato. La chiesina della Madonna del Libro, nei pressi della Leccia, è fra queste: e su di essa vogliamo oggi attirare l’attenzione dei nostri…

     

  • Mommialla e le miracolose acque

    Quand’ero ragazzo ho sentito pesso pronunciare la frase «Va’ a lavatti e’ piedi a Mummialla!» Questa è una espressione che, in principio, veniva rivolta verso coloro che soffrivano di abbondante sudore ai piedi e che, di conseguenza, facevano soffrire, a loro volta, quelli che stavano…

     

  • La Bestia di San Dalmazio

    Girando per il Volterrano non è raro imbattersi in resti antichi che ignorati o dimenticati dagli storici, possono destare curiosità degli occasionali visitatori. E’ capitato talvolta anche a noi di non trovare notizie esaurienti o documentazioni precise su qualche resto che ci pareva degno d’interesse:…

     

SPECIALE

NOVE ARTI

Cultura di ieri e di oggi.

Volterra è una città di antichissime tradizioni, palcoscenico di molte arti liberali d’avanguardia, legate alla cultura popolare che affonda le radici nella complessa storia di questo territorio.

TE LA RACCONTO IO!

Ai Miei Tempi
  • Il Mercato di Volterra

    E’ v’ho a racconta’ la storia der mercato, che ha pe’ treato la piazza. E’ c’ène ugni sabato, ma anco er venardì, se gliè festa. Ma la piazza e’ un’ basta, e allora s’allarga allo sdrucolo e pe’ inda’ all’ospitale. Un tempo er mercato der…

     

  • Una città che non esiste più

    Fra gli ultimi di maggio e i primi di giugno i volterrani – a quei tempi, ma forse anche oggi – erano chiamati a celebrazioni civili e religiose, che potevano considerarsi come l’esplosione gioiosa per il lungo silenzio invernale e la timida e contenuta, fuoriuscita…

     

  • Le Gremignaie

    Nell’ordine naturale delle cose figura anche la gramigna, come dannosa all’agricoltura ma gradita al cavallo. Ce lo fa supporre anche il Cannicci, nel suo quadro «Le Gramignaie al fiume». Vi riprende alcune donne in cappello, intente a sciamannare l’erba, nel fiume stanco e senza rattaio;…

     

  • Una estate umida

    A Volterra quell‘estate degli anni Trenta fu un’estate particolarmente umida, caratterizzata da forti rovesci che nelle ore della notte si riversavano improvvisamente sulle strade della città, bagnando i lastricati ed inzuppando i passanti. «Piove?» fu chiesto un giorno a Gelsomino buffone del Re e lui…

     

  • Le scampagnate volterrane di un tempo

    Eccoci qui - disse Giorgio, quando la bella brigata si fu riunita davanti al cancello principale dei giardini pubblici. - La giornata è meravigliosa. Che ne direste di una camminata verso la Bicocca? - A questo punto cominciarono i guai. Un no clamoroso accolse il…

     

  • L’omo nero

    Agli inizi del 1920, poche abitazioni potevano godere dell’illuminazione elettrica di recente giunta a Volterra perciò le abitudini dei volterrani erano delle più semplici e il loro carattere di una grande ingenuità. Il loro modo di pensare gli veniva dai «secoli bui». Le nostre nonne…

     

Diario di Guerra
  • Nel ricordo di una bimbetta

    Ora si fa un gran rievocare il passato: libri, cinema, televisione è tutto una rimembranza; dall’avvento del fascismo al dopoguerra, ma sopratutto il periodo della guerra, è ricordato da parte di persone più o meno note (Enzo Biagi in «Disonora il padre»; Luigi Preti in…

     

  • L’ospedale Psichiatrico e Civile durante la guerra

    Durante i giorni della Battaglia di Volterra, 1-9 Luglio, la vita del nostro Ospedale non sarebbe stata possibile senza il lavoro, la cooperazione attiva e volenterosa ed addirittura entusiasta, di un gran numero di ammalati, uomini e donne. Anche nei giorni del più intenso e…

     

  • Un episodio partigiano di guerra

    Nell’ultimo scorcio di guerra del 1944 Gianluca Spinola, romano, ex ufficiale dello esercito, Vittorio Vargiu, sardo, suo ex attendente, Francesco Pireddu, pure lui sardo, suo ex sottufficiale, tutti e tre venticinquenni, Franco Stucchi, fiorentino, appena appena ventenne, cugino di Spinola, e tale Aruffo, italo-russo, trascorrevano…

     

  • Le violette di sotto San Giusto

    Anche i ricordi delle cose hanno le loro stagioni: non c’è inizio di primavera che non mi riporti agli occhi della mente le violette di sotto San Giusto, quelle che fiorivano lungo la scorciatoia che si apriva sulla sinistra andando verso Volterra, quasi all’altezza delle…

     

  • Un episodio della resistenza tedesca

    Poco prima delle undici del giovedì 6 luglio, mentre intorno imperversavano i proiettili americani, dallo sdrucciolo della Piazza dei Priori svoltano in via Roma due ufficiali tedeschi, che si dirigono a passi lenti verso lo spedale, sotto il cui atrio sostano alcuni membri della Croce…

     

  • Quei giorni del Quarantaquattro

    A me interessa ricordare più di tutto il clima di allora, una ricchezza che qualcuno o qualcosa ci ha portato via indebitamente. Posso dire che io fui scaraventato in pubblico tra la cittadinanza di Volterra dallo scoppio della Caserma il 1 luglio 1944. Fino ad…

     

Tesori Perduti
  • L’Accademia del Casino dei Nobili

    L’altro giorno ho casualmente scoperto un elegante opuscolo in pergamena che si riferisce alle «Costituzioni dell’Accademia del Casino dei Nobili della Città di Volterra» «benignamente» approvate ed ordinatane l’osservanza da Sua Maestà Lodovico Primo, infante di Spagna re dell’Etruria, con «Veneratissimo Rescritto» del 24 marzo…

     

  • Il leprosario di San Lazzero

    I due maggiori ricercatori sul volgarmente detto «leprosario» di San Lazzero sono stati monsignor Maurizio Cavallini e Mario Battistini. Dai due si apprende che dove oggi è il borgo popoloso, svegliato a nuova vita, per il sorgere dell’Ospedale Psichiatrico ed un tempo per l’esercizio della…

     

  • Conservatorio di San Lino in San Pietro

    S. Lino in S. Pietro: un’istituzione importante in Volterra nella prima metà dell’Ottocento. I suoi registri di amministrazione1 nell’Archivio della Fondazione ci offrono un’ampia vista della vita, non solo interna all’istituto, ma anche in relazione con la città, ben leggibile nel quadro delle vicende storiche…

     

Stelle del Poggio
  • Mattia Damiani

    I letterati con ambizioni scientifiche furono una caratteristica del 1700. Accanto alle pastorellerie ci fu anche l’Arcadia della scienza. Le dottrine scientifiche di ogni genere furono tirate in ballo ad ogni occasione finché si arrivò alla cosiddetta lirica filosofica con le “Rime filosofiche” del Lavinj,…

     

  • Pènco

    Eravamo all’inizio degli anni 20, forse nel 1924. Nel Vicolo delle Prigioni abitava un uomo chiamato Pènco. Sulla sua origine i vecchi mi hanno saputo dir poco. Era un uomo solo, venuto dalla campagna. Sembra fosse sopravvissuto alla terribile epidemia che aveva distrutto la sua…

     

  • Belisario Vinta

    E’ iniziata in tutti i cinema italiani la proiezione del film di Pasquale Festa Campanile Una vergine per il principe, interpretato da Vittorio Gassman, Virna Lisi, Tino Buazzelli ed altri attori di grido. Il film prende lo spunto da un episodio bizzarro e scabroso realmente…

     

  • Mes̆ullam ben Menaḥem

    Meshullam da Volterra, figlio di Menaḥem (detto Emanuele nella documentazione latina) e di una non meglio identificata Dolce di Dattalo (Dattilo), nacque prima del 1443, come si può desumere dal testamento del padre, rogato a Volterra il 21 febbraio 14631. Meshullam apparteneva a un’abbiente famiglia…

     

  • Zio Ferruccio

    Zio Ferruccio era un ometto basso e grasso: sembrava, anche per i lineamenti del viso piuttosto marcati, che si fosse alzato da un coperchio di un’urna etrusca del Museo Guarnacci. Lo chiamavamo tutti zio: in realtà era zio di mio padre. Era alabastraio: lavorava in…

     

  • Nocca

    Non ho mai saputo quale fosse il suo vero nome, eravamo ragazzi e tutti, ricordano lo chiamavano Nocca e lui rispondeva come se quello fosse il suo vero nome. Abitava in una camera-cucina con un finestrone che dava sulla strada e sopratutto nella buona stagione,…

     

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