VOLTERRA

Eventi in città
  • 18 Dic 2015 - 12 Ago 2016

    Cene Galeotte

    La bruna e minacciosa Fortezza Medicea, che sorge isolata dentro la propria cinta, è per i Volterrani, nelle debite proporzioni, quello che sono il Campidoglio e il Colosseo per Roma, il Palazzo dei Priori e del Potestà per Firenze, il Louvre per Parigi e la…

     

  • 13 Mar - 29 Mag 2016

    Treno Letterario

    Sei domeniche tra viaggio e lettura, sei giornate dedicate alla ri-scoperta attraverso il treno ed i libri di luoghi noti ma spesso attraversati senza la dovuta attenzione. E’ il Treno letterario 2016, iniziativa organizzata con il patrocinio della Regione Toscana dai Comuni di Volterra e…

     

  • 26 Mar - 27 Ago 2016

    New Moon Tour

    Torna sulle tracce di Edward e Bella, ripercorri i luoghi di New Moon, dove l’arte e la storia millenaria fanno da cornice alla fantasia del romanzo di Stephenie Meyer. Visita guidata sui luoghi del capitolo 20 di New Moon con finale a sorpresa nei sotterranei…

     

  • 28 Mag 2016

    100 Guadi

    La motocavalcata della 100guadi, giunta alla 19° edizione, è una manifestazione di gruppo non competitiva per amanti delle moto da fuoristrada e quad.. La pratica di questo sport è tutt’altro che rilassante; per rimanere in sella un’intera giornata e correre tra sentieri più o meno…

     

  • 29 Mag 2016

    Corpus Domini

    Festa cristiana della Santa Eucarestia, celebrata il giovedì dopo la pentecoste. La festività venne stabilita da papa Urbano IV nel 1264 ed è una delle più popolari della cristianità con imponenti processioni che si svolgono per le vie delle città. Questa festa venne istituita per…

     

  • 29 Mag 2016

    Ut Armentur Balistari

    Come da tradizione, nella domenica precedente la Festa della Repubblica, la Piazza dei Priori si anima di sapori e di epoche passate con Ut Armentur Balistari, antico torneo di tiro con la balestra antica da banco. Una manifestazione iscritta all’albo regionale delle rievocazioni storiche, con…

     

SPECIALE

RIEVOCAZIONI MEDIEVALI

La magia del viaggio nel tempo.

Sono sette le manifestazioni principali che animano la primavera, l’estate e l’autunno volterrano. Il medioevo è di casa, riscopri come realmente si sviluppato nella nostra città e come adesso ve lo riproponiamo.

COSA VEDERE

Centro Storico
  • Via Guarnacci

    La strada prende il nome dalla famiglia Guarnacci il cui palazzo si trova all’inizio della via. Ha direzione Sud-Nord e collega Via Matteotti alla Porta Fiorentina. La prima parte, su cui si affaccia la chiesa di S. Michele Arcangelo, è oggi chiamata abitualmente dai volterrani…

     

  • Campane a Festa

    La Torre Campanaria è stata sempre simbolo e vanto di ogni Comunità; è l’elemento più interessante. Di lassù partirono inviti alla preghiera, alla difesa del paese, alla solidarietà nei pericoli, al ricordo dei morti, alla glorificazione degli eroi, alla gioia nei momenti felici. Quella voce…

     

  • Piano di Castello

    Quel prato solitario su cui s’allunga l’ombra del mastio che emerge dalla cintola in su dominando il cammino di ronda fra i due torrioni angolari, e l’albero degli Inghirami che di quivi appare senza tronco, simile a una cupola posata su l’erba, vasta come quella…

     

  • Via Franceschini

    La strada parte ai piedi del campanile del Duomo, all’angolo con Via Roma ed all’ingresso della Piazza San Giovanni, e termina alla Piazza San Cristoforo. Su questa strada sboccano Vicolo Francesco da Volterra, Via Ortotondo e Via San Filippo. Proprio per essere dominata dalla mole…

     

  • Porta delle vergini

    Il nome di Diana le è stato dato dalla fantasia di qualche scrittore sconosciuto al quale probabilmente poco dicevano sia il determinativo “Fiorentina”, passato poi alla Porta di Sant’Agnolo, sia l’accrescitivo “Portone”. Fatto sta che ancora oggi la porta che costituisce il punto di arrivo…

     

  • Via San Felice

    Questa strada collega l’asse viario principale della zona, Via S. Lino, con le fonti e la porta di San Felice, da cui prende il nome, non ha andamento rettilineo, ma disegna una leggerissima S con le due quinte di case, dal tipico andamento scalettato, che…

     

Oltre le Mura
  • Borgo Sant’Alessandro

    Questa strada prende il nome dalla chiesa omonima collocata ad una delle sue estremità. Sappiamo che esisteva un toponimo Borgo Sant’Alessandro già dal medioevo, l’indicazione si riferiva all’agglomerato suburbano che si era costituito intorno alla chiesa dopo la sua fondazione. L’abitato di borgo Sant’Alessandro è…

     

  • Il Tesoro nascosto di Monte Voltraio

    Image 1 Image 2 Image 3 Image 4 Image 5 Image 6 Affascinante, misterioso, intrigante Monte Voltraio. “Quel colle a forma di tronco di piramide su cui si posava maestoso e lugubre l’avvoltoio, era un luogo sacro, uno scrigno naturale, discreto e impenetrabile, nel quale…

     

  • Cimitero

    Sarebbe arduo e quasi impossibile volere rintracciare con esattezza il modo e il luogo atto a raccogliere le sepolture a Volterra all’inizio dell’era cristiana. E certo comunque che, in località «la vigna», fuori Porta Diana, si trovava un luogo deputato a questa funzione. E certo…

     

  • Ulignano

    A 425 metri di altitudine si trova l’antico villaggio con chiesa parrocchiale, intitolata a San Pietro, nel piviere della Nera. Ulignano è situato su colline cretose tra le sorgenti di Era Viva e il botro Strolla. E’ ricordato dall’Alberti come Uligneto in un documento del…

     

  • Borgo San Lazzero

    È il borgo che si estende da Viale Carducci alla SS.68 e sorge a est della collina di Volterra, in una vallata il circa 50 metri più in basso rispetto alle mura medievali. Trae il nome dalla piccola chiesa posta al suo termine, prima di…

     

  • San Girolamo

    Il culto francescano a Volterra sorse molto presto: non nel 1202, quando Francesco è ancora il giovane nobile, vestito di ricchi abiti, e neppure nel 1208, perché i primi proseliti, che non siano di Assisi, non risalgono oltre il 1210–1211. Il convento di S. Girolamo…

     

Fuori Strada
  • Buriano

    Nel 1940 Buriano comprendeva una vasta Fattoria con villa, castello, chiesa parrocchiale di San Niccolò ed era di proprietà di Antonio De Rochefort. Situato a 245 metri sul livello del mare, sullo sprone meridionale del Monte di Montecatini, tra il Botro Cortolla e il Botro…

     

  • Mommialla e le miracolose acque

    Quand’ero ragazzo ho sentito pesso pronunciare la frase «Va’ a lavatti e’ piedi a Mummialla!» Questa è una espressione che, in principio, veniva rivolta verso coloro che soffrivano di abbondante sudore ai piedi e che, di conseguenza, facevano soffrire, a loro volta, quelli che stavano…

     

  • Treschi

    Parlare di cose del passato, quando esistono pochi ed incerti ruderi ed ancor meno notizie storiche su di essi, è assai impegnativo. Così, a mio avviso, è del Castello di Treschi che è stato un fortilizio nella zona del Volterrano, nei pressi dei Cornocchi, in…

     

  • Castello della Pietra e della Pietrina

    Proseguendo l’itinerario dell’alta Val d’Era, non poteva mancare una visita alla Pietra ed alla Pietrina, che tanta importanza hanno avuto nelle vicende storiche di Volterra. Tali località, infatti, sono state per un periodo, gli estremi e contesi baluardi del Comune di Volterra e, certamente, rientravano…

     

  • Bruciano

    Sui monti a mezzogiorno di Castelnuovo Val di Cecina, là dove nasce il fiume Cornia, in vetta al versante che guarda la vallata percorsa dal torrente Pavone, sopra un crinale a 760 metri di altitudine, si trovano i ruderi del castello di Santa Lucia in…

     

  • Torraccia di Cornia

    Abbiamo parlato della «Bestia di S. Dalmazio», di resti dell’antica strada della Valle del Secolo, della Tomba Etrusca di Montecastelli. Proseguendo il nostro giro d’orizzonte sulle antichità meno note del Volterrano vogliamo ricordare oggi la «Torraccia di Cornia» nota anche come la «Torre del Castelluccio».…

     

Tesori Perduti
  • L’Accademia del Casino dei Nobili

    L’altro giorno ho casualmente scoperto un elegante opuscolo in pergamena che si riferisce alle «Costituzioni dell’Accademia del Casino dei Nobili della Città di Volterra» «benignamente» approvate ed ordinatane l’osservanza da Sua Maestà Lodovico Primo, infante di Spagna re dell’Etruria, con «Veneratissimo Rescritto» del 24 marzo…

     

  • La Scuola Agraria

    La Toscana, già sotto i Lorena, aveva raggiunto un alto grado di specializzazione in fatto di culture agricole. Indubbiamente il sistema scolastico toscano superava quello di tutti gli altri stati italiani. Firenze era il centro italiano più importante di studi pedagogici e di innovazioni in…

     

  • Il leprosario di San Lazzero

    I due maggiori ricercatori sul volgarmente detto «leprosario» di San Lazzero sono stati monsignor Maurizio Cavallini e Mario Battistini. Dai due si apprende che dove oggi è il borgo popoloso, svegliato a nuova vita, per il sorgere dell’Ospedale Psichiatrico ed un tempo per l’esercizio della…

     

  • La Cucina Economica

    Nel 1894 il Pio Istituto aprì una cucina popolare economica allo scopo di fornire alla classe lavoratrice meno agiata cibi preparati secondo le regole dell’igiene domestica al puro prezzo di costo, escluso ogni carattere di speculazione1. Per raggiungere questo intento il Pio Istituto si proponeva…

     

  • Conservatorio di San Lino in San Pietro

    S. Lino in S. Pietro: un’istituzione importante della città nella prima metà dell’Ottocento. I suoi registri di amministrazione1 nell’Archivio della Fondazione ci offrono un’ampia vista della vita, non solo interna all’istituto, ma anche in relazione con la città, ben leggibile nel quadro delle vicende storiche…

     

  • Tre antichi orologi da torre

    Ho parlato dell’orologio astronomico del Palazzo dei Priori e delle sue vicende fino ai nostri giorni, ma esistevano anticamente altri tre orologi da torre, di cui ho trovato traccia durante le mie ricerche d’archivio. Pur non essendo esaustiva la ricerca per la mancanza di alcuni…

     

Parlano di Volterra!
  • La Città dei Vampiri e non solo

    Di tenebrosi personaggi dai canini appuntiti non ne troverete neanche uno, a meno che stiate leggendo New Moon – il secondo libro della Saga di Twilight scritto da Stephenie Meyer e ambientato proprio qui – ma di certo scoprirete una tra le più belle città della…

     

  • Tuscany’s top hill town

    Just a two-hour drive from jammed-with-tourists Florence, you’ll find what is perhaps Italy’s most underrated hill town. With rustic vitality and surprising depth, its out-of-the-way location keeps it from being trampled by visitors. Unlike other famous Tuscan towns, Volterra feels real, vibrant and almost oblivious…

     

  • 3 mil anos de história

    Visitar a pequena ciudad toscana é poder testemunhar um local que contabiliza mais de 3 mil anos de história. Esta é outra cidadezinha aqui da região Toscana que a gente sugere para os que gostam de lugares mais pitorescos, únicos, tranquilos e cheios de histórias.…

     

  • Our 10 favourite places in Tuscany

    Italy may very well be THE country in Europe that attracts the greatest number of tourists from all over the world. There is something alluring about the images of cypresses on the hilltops, the ocher-coloured houses and the indigo-blue night sky full of bright stars…

     

  • Exploring city off-the-beaten path

    When I was invited to a cena galeotta (convicts’ dinner) at city State Prison I couldn’t help turning the invitation into a one week holiday to explore Tuscany, to enjoy its gentle hills and their countless autumn shades and -why not- also to do nothing…

     

  • Due toscani in viaggio

    A Velathri siamo andati innumerevoli volte ed è forse la città d’arte che meglio conosciamo in Toscana. Ci piace molto girovagare entro le sue rassicuranti mura: l’armonia delle sue costruzioni è contagiosa, si finisce per sentirsi parte della città anche solo dopo qualche ora. Forse…

     

TE LA RACCONTO IO!

Storia Contemporanea
  • Volterra, gli etruschi e i fascisti

    Lawrence, l’autore di “L’amante di Lady Chatterly”, visitò Volterra nei giorni 10 e 11 aprile dell’anno 1927 in compagnia del pittore americano E.H. Brewzter. Vi si trattenne due giorni ospite dell’Albergo Nazionale e descrisse le sue impressioni nei suoi “Travel” inserendo le pagine su Volterra…

     

  • Vicini, ma lontani

    Una città che fu nel libro di Luca Caioli “Io, il Pupo”; una biografia in diretta che fa rivivere tempi andati anche a chi, come il sottoscritto, ha qualche anno meno del nostro Aulo. Scegliendo fior da fiore, come si usa dire, un passo apparentemente…

     

  • Vecchi natali volterrani dei bimbi poveri

    Profumo d’arance, odore di neve nell’aria e di pampepati nelle vetrine; presepio con pecorelle, pastori, borraccina, ponticelli su torrenti fatti con pezzi di vetro. Che gioia il Natale! Gioia anche per i bimbi poveri, come qualcuno che aveva un nome uguale a quello di chi…

     

  • Una visita granducale

    Quando il granduca non disdegnava di salire fino a Montecatini… Si sa, le attenzioni solitamente sono rivolte a ciò (o a colui) che ne ha meno bisogno o, per meglio dire, a ciò (o a colui) che potrebbe assicurarci dei vantaggi. E la ricchezza del…

     

  • Una passione amorosa di Stendhal

    La riduzione televisiva de Le mie prigioni di Silvio Pellico, inquadrate nel clima degli anni Venti del primo Ottocento, mi ha spinto a rievocare una sfortunata avventura amorosa a Volterra di Stendhal, il celebre autore de Il rosso ed il nero e de La Certosa…

     

  • Una estate umida

    Quell‘estate degli anni Trenta fu un’estate particolarmente umida, caratterizzata da forti rovesci che nelle ore della notte si riversavano improvvisamente sulle strade della città, bagnando i lastricati ed inzuppando i passanti. «Piove?» fu chiesto un giorno a Gelsomino buffone del Re e lui rispose «Viene…

     

Storia Moderna
  • Streghe di Mandringa

    Se fu facile per San Barbato abbattere il secolare noce di Benevento e disperdere così le migliaia di streghe che vi si davano convegno, le difficoltà che avrebbe incontrato a Volterra sarebbero state tanto sovrumane da fargli perdere la speranza di poter sfrattare da Mandringa…

     

  • Una potente famiglia volterrana: i Belforti

    Giovanni Villani, nella sua opera1 narra in un capitolo “Come Messer Attaviano Belforti si fece Signore di Volterra”. Non tutto il racconto è veritiero. Si tratta di una fonte di parte fiorentina ed i Fiorentini, che la sapranno lunga sulla fine dei Belforti, non potevano…

     

  • I Cortinuovi

    Uno stemma in pietra apposto su un fabbricato del podere La Concia, sottostante alla villa La Torricella. Lo stemma, in cui appariscono tre funghi disposti a triangolo rovesciato, appartiene ai Cortinuovi, famiglia volterrana estinta. Non dispiacerà ai lettori che io fornisca alcune brevi notizie storiche…

     

  • La nascita e lo sviluppo delle Contrade

    La parola Contrada deriva dal latino contra, che vuol dire (zona) che ci sta di fronte, vicina. Si tratta quindi di un termine essenzialmente usato per indicazioni topografiche, tanto è vero che ancora oggi in alcune regioni del Sud Italia è usato come sinonimo del…

     

  • La signoria familiare dei Belforti

    Il presente saggio trae origine da una relazione presentata al convegno su «Esperienze di potere personale e signorile nelle città toscane (secoli XIII-XV)», tenuto in città dal 21 al 23 ottobre 2011, e sarà pubblicato anche nei relativi atti a cura di A. ZORZI. Si…

     

  • Mes̆ullam ben Menaḥem

    Meshullam da Volterra, figlio di Menaḥem (detto Emanuele nella documentazione latina) e di una non meglio identificata Dolce di Dattalo (Dattilo), nacque prima del 1443, come si può desumere dal testamento del padre, rogato a Volterra il 21 febbraio 14631. Meshullam apparteneva a un’abbiente famiglia…

     

Storia Medievale
  • Accademia dei Sepolti

    L’Accademia dei Sepolti, una fra le istituzioni cittadine più antiche, venne fondata il 17 marzo 1597 da quattro giovani volterrani: Francesco di Niccolò Incontri, Giovanni Villafranchi, prete e poeta, Martino di Antonino Falconcini, dottore in medicina e Giovan Battista Seglieri, chierico commediografo e poeta. L’idea…

     

  • Dama volterrana alla corte della principessa

    «La speranza che sempre ho havuta in Vostra Eccellenza Serenissima è stata grandissima et tanto più m’è accresciuta per la lettera sua scrittami quando dette moglie a Girolamo dicendo non mancherebbe mai d’aiutarci. Però m’ardisco a chiederli una gratia per la servitù di Minutio mio…

     

  • Ai tempi in cui chi sbagliava pagava

    Molto spesso il Seicento vien descritto come il secolo degli abusi e dei soprusi, forse per un’errata interpretazione manzoniana della storia, ma il documento che ci è capitato fra le mani ci assicura che, almeno in Volterra, le regole amministrative e contabili erano rispettate con…

     

  • Un turista del Settecento

    Il Settecento fu per eccellenza secolo di viaggi e di scoperte. Soprattutro gli Inglesi, oltre ai Tcdeschi, vedevano nei tour in continente (Francia, Svizzera, Spagna e soprattutto Italia) la conclusione e il coronamento della propnìa istruzione. Rodolico1, citando l’opuscolo «Riflessioni sopra l’utilità dei viaggi» (Pisa,…

     

  • Sacro e religiosità all’epoca della visita di Cosimo II

    Tutto è grazia «per coloro che amano Dio» e, in ossequio a questa frase attribuita a Sant’ Agostino, la devozione popolare all’epoca di Cosimo II fu eclettica e ricca di espressioni. Grande considerazione ebbero pertanto il culto di santi e beati, la venerazione delle reliquie,…

     

  • La Compagnia della Misericordia

    La Compagnia della Misericordia è certo una delle istituzioni più antiche della nostra città, è ancora attiva e ancora, come nei secoli passati, meritevole della riconoscenza e della stima di tutti i Volterrani. Ricostruirne la storia vuoi dire quindi rendere il dovuto omaggio a chi…

     

Stelle del Poggio
  • Socrate

    Il Socrate di cui intendo rievocare succintamente le gesta non ha naturalmente niente a che fare col famoso filosofo greco. Tuttavia presso la laboriosa popolazione di Saline il mio Socrate e cioè il Becorpi era assai più conosciuto dell’altro e non certo per i suoi…

     

  • Ticche

    Veramente si chiamava Robusto ed era originario di Pomarance, scaturito dalla numerosa famiglia dei Tani. E robusto lo era davvero. Bastava vederlo all’opera nel suo ingrato mestiere di muratore, percorrere instancabile ogni angolo della Salina per riparare un muro sbrecciato, per tirare su un baggero,…

     

  • Pènco

    Eravamo all’inizio degli anni 20, forse nel 1924. Nel Vicolo delle Prigioni abitava un uomo chiamato Pènco. Sulla sua origine i vecchi mi hanno saputo dir poco. Era un uomo solo, venuto dalla campagna. Sembra fosse sopravvissuto alla terribile epidemia che aveva distrutto la sua…

     

  • Bruno Landi

    La scomparsa del tenore Bruno Landi ha riportato alla mia mente gli anni lontani della nostra giovinezza, le liete brigate, le smerendate» del lunedì, le scorribande canore nelle sere di bel tempo ed i primi passi verso una sistemazione economica. Ricordi che ripassavamo insieme agili…

     

  • Francesco Ceppatelli

    Il 1° maggio 1921, si spense a soli 61 anni, Francesco Ceppatelli, meglio noto con il nomignolo che lo accompagnò per tutta la sua lunga e fortunata carriera di fantino: Tabarre. Il soprannome gli derivò perchè probabilmente usava indossare il tabarro, che era un indumento tipico…

     

  • Beppe di Berignone

    Il viandante che un tempo percorreva la via del «Gioco Novo» si soffermava volentieri davanti a quel casamento basso sulla cui facciata era scritto a tempera «Da Beppe Trattoria di Berignone». Si soffermava attratto da quell’insegna storpiata e rimuginava su quel «Berignone» perché era un…

     

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