Il
progetto nasce in un torrido pomeriggio
del giugno 2005, quando Simone, reduce dal
recente abbandono del Maniscalco invia un
sms a Thomas proponendo
–
Ci si tova al
Chiarigi a fà un po’ di groove? Mi metto alla
batteria e si sente cosa viene fori! –
Poi
Simone contatta Dariocche, amico
quindicenne della sorella e neofita della
chitarra e…. il trio è fatto.
La
prima prova regala subito un pezzo; tutti
e tre capiscono che forse c’è da divertirsi
davvero. I tre provano tutta l’estate e il
risultato sono cinque pezzi che ad oggi sono la
scaletta del loro piccolo show.
La
matrice sonora è semplice, ma definita. Quello
che questi tre improbabili individui tentano di
proporre è la rivisitazione in chiave moderna,
strizzando l’occhio a Primis, Incubus e
affini, dell’essenza pragmatica del trio (Police,
Hendrix, etc, etc).
Caratteristica di questa
formazione (o drammatico difetto….) è che non
esiste una voce principale, né tantomeno
ritornelli melodici, dato che nessuno dei tre ha
la più pallida idea di come si canti.
Risultato: testi introspettivi e motivetti
infantili (vedi TADIUDATZ) cantati dai tre “rabdomanti”.
Tutto
ciò ci porta a un oscuro sospetto ….Che il vero cantante sia NEDO???!!!
I Rabdomanti:
THOMAS
Figura oscura (sarebbe perfetto per Tim Burton),
fortemente enigmatica e fuori dai canoni. Con la
sua presenza equivoca partorisce dal suo nuovo
Sting Ray ritmiche indiavolate, “slappate”
degne del Les Claypool più in forma e soluzioni
che ricordano fortemente la musica elettronica
(per altro sua grande passione). Inoltre canta
ed è la voce più intonata del gruppo.
SIMONE
In
realtà un chitarrista messosi alla batteria più
per la curiosità di vedere come si sta dietro i
piatti che per vera passione.
Suona
semplice (mai presa una lezione di batteria)
tentando il più possibile di incastrarsi con
Thomas. Anche lui canta tirando fuori tutto il
“maldestro” che ha nell’anima (… e ne ha
veramente tanto!).
DARIOCCHE
Giovane
(15 anni!!!) promessa della chitarra. Sebbene
alla sua prima esperienza musicale sfodera
una grinta da vera “rockstar”.
Con la sua mitica "stratocaster" bianca pare
incarnare l’anima di quell’Heavy Metal epico
i cui eroi erano Iron Maiden, Black Sabbath,
Judas Priest e compagnia bella. Insomma un
quindicenne abbastanza atipico (specialmente se
considerata la sua generazione).