2008 - Torneo Paggio d'Argento

2008 - Torneo Invernale

2007 - Memorial Michienzi

 2007 - Torneo Paggio d'Argento

2006 - SuperCoppa

2006 - Coppa Pasqua

2006 - Coppa Carnevale

2005 - Supercoppa

2005 - Memorial Michienzi 

Regolamento 2008

2006 - Aerobica e Ritmica 

2009 - Con lo Sport Contro il Fumo

2008 - Con lo Sport Contro il Fumo

2007 - Con lo Sport Contro il Fumo


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- SCUOLA DI SPECUIALIZZAZIONE SPORTIVA A VOLTERRA


Il Centro Sportivo Italiano CSI di Volterra e il Panathlon Club di Volterra hanno insieme fondato la Scuola di Specializzazione Sportiva.  Tale scuola è rivolta ai “formatori”: professori di Educazione Fisica e insegnanti in senso generale, allenatori, animatori, amministratori, educatori, dirigenti di società sportive, dirigenti scolastici… coloro che hanno insomma un mandato che in qualche modo interagisce con i giovani e con la loro formazione, con lo sport e con i suoi praticanti di ogni età e di ogni specialità. L’obiettivo è quello di migliorare la cultura dei formatori allo scopo di migliorare il messaggio formativo che trasferiscono ai giovani e comunque trasmettono tramite lo sport, vissuto, organizzato o insegnato. L’attività della Scuola si esprimerà tramite circa cinque appuntamenti per ogni anno sportivo, per mezzo dei quali offrire l’opportunità di approfondire un tema molto importante e delicato, comunque particolare nello scenario delle relazioni umane; l’ambientazione è la Sala del maggior Consiglio del Palazzo dei Priori a Volterra; il giorno e l’ora saranno ovviamente rispondenti alle disponibilità dell’ospite relatore. La scuola verrà inaugurata Giovedì 15 ottobre alle ore 18.00 presso la Sala del Maggior Consiglio del Palazzo dei Priori di Volterra e sarà relatore Massimo Achini Presidente Nazionale del Centro Sportivo Italiano nonché rappresentante di tutti gli Enti di Promozione Sportiva nella Giunta Nazionale del CONI.
Il tema trattato sarà incentrato sulla specializzazione precoce dei bambini nello sport, sulla loro precoce selezione, sulla delusione che si induce ai più che sono o si sentono esclusi, sull’abbandono precoce che spesso questo insieme di fattori produce… e invece quale sport occorre per i giovani, a quale scopo e in quale contesto? Siamo certi che avrete compreso l’importanza del tema proposto e l’attualità della problematica, purtroppo, in molti dei nostri campi e delle nostre palestre.
Purtroppo sappiamo tutti come un cattivo agonismo possa essere presente anche fuori dell’ambito sportivo, negli uffici, nelle aule, nelle nostre abitazioni. Ecco perché suggeriamo di allargare la partecipazione a tutti gli insegnanti e non solo. Questa prima opportunità è aperta a tutti coloro che vorranno partecipare. Nell’occasione è possibile iscriversi alla Scuola tramite il modello che alleghiamo. Di seguito pubblichiamo un piccolo intervento sulla “Carta dei diritti dei bambini nello sport” di Achini, tanto per rimanere nel tema.

CARTA DEI DIRITTIDEI BAMBINI NELLO SPORT


Un dettaglio antico può valorizzare ogni tipo di arredamento, anche quello più moderno. È per questo che i mercatini di antiquariato sono anche oggi tra i posti più frequentati. Anche noi abbiamo fatto un salto nel passato, per proporvi un prezioso “pezzo” da appendere negli spogliatoi, nella sede della società sportiva, nel bar o nella bacheca dell’oratorio. Si tratta della “Carta dei diritti dei bambini nello sport”, emanata dall’Unesco ben 17 anni fa. Un po’ vecchiotta, direte voi. Nulla di più falso: quei diritti sono attuali come mai. Nel leggerli siamo tutti d’accordo. Impossibile trovare un genitore, un allenatore, un dirigente che “a tavolino” non condivida fortemente, uno per uno, i diritti indicati nel documento. Il problema è riuscire ad essere coerenti con quei principi dopo, nel corso della stagione. Troppe volte durante le partite e persino durante gli allenamenti quei valori finiscono per essere dimenticati e sostituiti con altri obiettivi (vincere, far giocare i più bravi, esasperare la tensione al risultato...) che poco hanno a che fare con l’educazione dei ragazzi. Ecco perché vi suggeriamo di fare una bella fotocopia della Carta (se preferite, potete scaricarla da Internet), metterla in cornice e appenderla ben visibile nei luoghi dove si svolge l’attività sportiva. Non avete idea di quanto vi servirà «trovarvela davanti» per tutto l’anno, magari prima della partita o nei momenti difficili. Già che ci siete, fate anche tante fotocopie e distribuitele ai genitori dicendo: «Guarda che da noi questi diritti esistono davvero... Altro che farne un campioncino in miniatura. Noi vogliamo regalare a tuo figlio un’esperienza di vita fatta così». A Milano, sabato prossimo, si incontreranno 430 dirigenti del Centro Sportivo Italiano provenienti da 101 città italiane. Ci troveremo per presentare la nuova stagione sportiva. Suggeriamo a ciascuna società sportiva di organizzare un incontro nel quale convocare tutti (atleti, dirigenti, mister, collaboratori, genitori..) per presentare la propria stagione 2009/2010. Lo stessa cosa suggeriamo di fare a ciascuno dei Comitati provinciali CSI, invitando società sportive, autorità, arbitri, collaboratori... In quelle occasioni la “Carta dei diritti al gioco” può essere molto utile. Riassume in poche righe le cose che stanno a cuore al CSI e offre infiniti spunti di riflessione. A pensarci bene c’è soltanto una cosa che mette un po’ di tristezza. Dobbiamo ancora ricorrere a un documento “inventato” diciassette anni fa perché da allora di documenti ufficiali che ribadiscano il diritto a far vivere i valori dello sport non ne sono stati realizzati tanti. Ogni commento mi sembra superfluo.

Il CSI è certificato ISO9001.

Buono il livello di qualità 2008.

La Presidenza Nazionale del Centro Sportivo Italiano ha confermato anche per il 2008 il "bollino di qualità" ISO 9001. 

Dopo la verifica di sorveglianza effettuata  presso gli uffici della sede nazionale l’UNITER, uno degli enti accreditati al SINCERT, ha certificato un aumento dell’implementazione del sistema di qualità, riconoscendone il livello Buono. 

La certificazione riconosce all'ente la corretta applicazione di procedure realizzative e di sistema, secondo la norma internazionale. 

La certificazione é estendibile a tutti i comitati del CSI interessati, previa redazione ed applicazione di un proprio manuale di qualità.


Cinque per Mille

Aiuta il CSI a promuovere azioni educative attraverso lo sport. Firma il 5 per mille per il Centro Sportivo Italiano. A te non costa nulla, per noi significa molto!

Per info: centrosportivoitaliano


Indirizzo Denunce Infortunio

Rendiamo noto che tutti i sinistri infortuni denunciati sulla polizza del CSI n. 222296116  con la data di accadimento posteriore all’1/7/2007 verranno aperti direttamente dalla Agenzia di Roma 63 K della Assicurazioni Generali s.p.a. c/o Centro Sportivo Italiano Via della Conciliazione n.1 00193 Roma  (tel.  06/6875871  e fax 06/68131977). Pertanto, per tutti gli infortuni avvenuti dopo l’1/7/2007 la denuncia di infortunio  - con allegata la fotocopia della tessera CSI ed il referto di pronto soccorso -  andrà indirizzata  alla predetta Agenzia per l’apertura dei sinistri.   Il prosieguo della pratica infortunistica invece resta di competenza del  GGL  -  CLIM Casella Postale 10012 – 20110 Milano tel  02/40959608   presso il quale andranno inviati gli altri documenti sia medici che fiscali in originale, nonché la chiusura del sinistro.

È già disponibile sul sito del CSI, nella sezione tesseramento, il  modello  di denuncia infortunio con il nuovo indirizzo della Agenzia 63 K. Si evidenzia, inoltre, che il cap della Casella postale del GGL CLIM è mutato in 20110 e non è più 20120.

 

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