Come Vestire

Scegliere cosa mettere in valigia per venire a Volterra è davvero una sfida! Il tempo che cambia molto velocemente non smette di stupire e di disorientare i turisti, soprattutto nella scelta dell’abbigliamento.

Per la sua posizione interna ma non troppo lontana dal mare il territorio volterrano ricade in una fascia di transizione tra il clima mediterraneo e quello centroeuropeo, mantenendo comunque i caratteri generali del primo con mesi autunnali e primaverili piovosi, inverno abbastanza mite ed estate secca e ventilata.

Il clima della zona si caratterizza per un periodo di freddo invernale non molto esteso e per un’estate piuttosto lunga e calda con scarsissime precipitazioni.Per quanto riguarda il regime termico, a Volterra solo raramente le temperature minime scendono di vari gradi sotto lo zero e comunque sempre per periodi brevi (la temperatura media invernale oscilla infatti tra 1 e 10 °C), mentre i mesi autunnali risultano leggermente più caldi di quelli primaverili (in media circa 19 °C contro 16 °C) e caratterizzati da un’escursione termica che in settembre ottobre risulta maggiore che nei mesi primaverili (in quanto la temperatura subisce un deciso rialzo solo in maggio).

Per la sua posizione elevata e per la sua lontananza da barriere orografiche Volterra si trova assai esposta all’azione dei venti che, per la particolare conformazione del rilievo, assumono spesso moti rotatori ed irregolari con frequenti variazioni di direzione, velocità, umidità e temperatura. In generale prevalgono comunque i venti marittimi in primavera e i continentali in autunno-inverno, mentre piuttosto rari sono i periodi di calma.

Per quanto riguarda infine la piovosità, a Volterra essa è più abbondante che nei dintorni a causa della sua posizione elevata che determina il classico fenomeno delle “piogge orografiche”.

La stagione più piovosa è senza dubbio l’autunno (soprattutto il periodo novembre-dicembre), ma precipitazioni di rilievo si registrano anche nel periodo febbraio-marzo e nei mesi primaverili.In autunno le piogge hanno per lo più carattere temporalesco e violento, mentre in primavera la piovosità appare ripartita più uniformemente.L’estate è invece decisamente secca, ma a partire dalla metà di agosto si registra sovente una ripresa della piovosità che aumenta poi in settembre e ottobre per culminare infine in novembre.

In generale le temperature non sono rigide ma il vento rende la percezione del freddo molto più alta rispetto a quella reale; anche nelle giornate più calde del periodo estivo, basta un solo temporale, ad abbassare notevolmente la temperatura: è l’effetto windchill factor, che porta a una riduzione anche di 5/10 gradi.

Il consiglio è quindi di partire ben equipaggiati con un abbigliamento capace di reggere pioggia e vento come k-way, cerate, giacche impermeabili, ma soprattutto scarpe resistenti all’acqua. L’ombrello è relativamente utile quando arrivano i rovesci consistenti, ma totalmente inutile quando alla pioggia si unisce il vento.

Vestiti “a cipolla” con diversi strati, molto comodi per gli sbalzi di temperatura, sono ottimali per le improvvise apparizioni di sole, ma soprattutto per quando entrerete negli affollati e caldi interni dei pub per dissetarvi con un aperitivo o per rifocillarvi dopo una dura giornata di cammino.

Se viaggerai nei mesi estivi, ricordati di mettere in valigia anche qualche felpa pesante, la sera è molto fresco.

Un consiglio alle donne: le bozze che tappezzano il manto stradale del centro storico sono il nemico numero uno dei tacchi e zeppe. State accorti!