Il Cratere Inghirami

Il nome di un volterrano, un illustre scienziato, si trova già da tempo sulle carte lunari. Si tratta del nome di Giovanni Inghirami, attribuito ad uno dei crateri del lembo orientale della Luna.Così Bertini introduce la biografia del noto astronomo. Approfondiamo col dire che il cratere suddetto si trova a 47.5°S-68.8°W, ovvero a Sud-Ovest della superficie lunare, precisamente accanto alla grande pianura Schickard.

A Nord-Ovest del cratere troviamo invece la valle Inghirami, che si estende su un lungo rettilineo, radiale al bacino d’impatto chiamato Mare Orientale. La valle si estende, quindi, dal bacino per 140 km fino ad arrivare al confine settentrionale del cratere omonimo. Invece a Sud-Est Inghirami si protrae fino all’imponente costiera, frutto di materiale espulso dall’impatto con il corpo che ha formato il cratere. Tra l’altro, su tutta la maggior parte del bordo del cratere e al suo interno nella zona Nord-Ovest, l’esplosione ha formato creste lineari e piccole pianure e modellato drasticamente gran parte del bordo esterno, rendendolo frastagliato; la parte più intatta si trova solamente lungo il bordo Sud-Est. La forma del cratere, in parte sepolto dalle terre lunari con il passare dei secoli, è approssimatamente circolare, un po’ irregolare. Ci sono alcuni piccoli crateri in prossimità del bordo, ma soltanto uno è ben evidente ed è situato sulla superficie interna accanto alla parete orientale. Il cratere Inghirami ha un diametro di 91 km e una profondità di 3 km. Imponente!

Per maggiori dettagli guardatevi la mappa lunare ridefinita da Google Moon. Ho riportato due immagini scattate dall’Apollo, di cui una, come si può intuire, definisce le alture e i dislivelli della superficie lunare.

© Marco Loretelli, MARCO LORETELLI

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