Credito d’Imposta per il Web

Nelle popolazioni più avanzate il numero delle pagine web generate è sempre molto elevato, ma solamente una parte di queste giunge a completare lo sviluppo e a vivere per il motivo per cui sono state create. Se infatti intervengono mutamenti nell’ambiente, riescono a sopravvivere soltanto gli individui più adatti a tali mutate condizioni, e sono tanti quanto più è maggiore l’aggiornamento, la manutenzione e la gestione delle proprie pagine. Chiaro no?

Quando tentiamo di progettare un sito web di successo, così come lo abbiamo in mente, tralasciamo spesso e volentieri alcune regole a favore di una grafica e una impostazione strutturale incredibilmente fantasiosa. Le pagine promozionali non possono essere sottomesse da un irrefrenabile gusto personale, ma devono essere inscatolate in forme sintattiche che ne riequilibrano il sistema, in totale armonia con gli algoritmi dei motori di ricerca. Ci vuole creatività, la felice unione, in corretta proporzione, di logica e fantasia.

Il successo di un sito web, che sta nella sua capacità di convertire visitatori in clienti, non è dettato, quindi, solamente da una eccellente grafica, ma anche da tutta una serie di fattori che chiamo tecnici. Quest’ultimi sono concetti che devono essere assimilati e monitorati ogni singolo giorno e, purtroppo per chi ama la vita facile, definiscono le regole della selezione naturale di un sito web.
Ciao Darwin!

Quel meccanismo evolutivo proposto dal naturalista britannico nell’ambito della sua teoria dell’evoluzione è perfetto per capire come tutto ruota nel world wide web. Osservando le differenze fra specie affini viventi nel mondo internautico, ci si può convincere che la lenta modificazione delle specie stesse, la loro evoluzione, quindi, è dovuta principalmente alla selezione naturale: sopravvivono e si migliorano solo gli individui dotati di caratteristiche più vantaggiose nella lotta per l’esistenza. Vivono quelli meglio adattati all’ambiente.

Creare una pagina personale non è più così difficile; algoritmi, automatismi e vari software, ideati al fine di risolvere le situazioni più comuni, aiutano in ogni circostanza. Il problema è che spesso non riusciamo ad ottenere l’effetto voluto, spesso manca un approccio adatto ai differenti temi che vogliamo affrontare, comunemente non si ha la minima idea dei processi formativi per l’ottimizzazione di una pagina web e delle differenti tecniche che offrono gli strumenti in uso.
Il problema, quindi, non è nascere, è sopravvivere!

Sono sulla strada dell’estinzione tutti coloro che non hanno le qualità giuste. Per uscire dalla lista nera è necessario tenere faticosamente sotto osservazione i dettagli che fanno la differenza, ma se non sappiamo quali sono le caratteristiche che ci avvantaggiano e infelicemente non abbiamo abbastanza tempo a disposizione per migliorarli, probabilmente l’immagine web dell’azienda non sarà mai idonea per il motivo per cui è stato progettata: essere visibile agli altri.

Una pagina web che non offre servizio, un sito aziendale che non è visualizzato dai probabili portatori di interesse, un blog che non viene condiviso tra i social non ha alcun motivo per stare sulla rete. Non farti influenzare dal – se lui ha una landing page devo averla anchio! –, se questa non viene sfruttata per il motivo per cui è stata creata, possiamo risparmiare i soldi buttati per investirli da qualche altra parte.

LO STATO UNA VOLTA TANTO TI AIUTA!

Ti vengo incontro con una notizia utile, uno stimolo per tutti gli operatori del territorio ancora dubbiosi in merito all’importanza di avere una presenza web efficace.

Con 159 voti favorevoli e 90 contrari, il Senato ha dato il via libera definitivo al ddl di conversione del decreto-legge n. 83, in materia di cultura e turismo (ddl n. 1563). Tra i contenuti della legge, di interesse per il settore turistico vi è il “tax credit per la digitalizzazione turistica”. Per sostenere la competitività del sistema turismo, favorendo la digitalizzazione del settore per i periodi di imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, agli esercizi ricettivi singoli o aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillari è riconosciuto un credito d’imposta del trenta per cento dei costi sostenuti per investimenti fino all’importo massimo complessivo di 12.500 euro.

Se investi, quindi, sulla valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e turistico italiano gioisci, perchè queste misure sono state concepite per aumentare la competitività del tourism marketing con un pollice a favore dell’ammodernamento dei servizi. Coinvolgi il tuo commercialista per effettuare tutte le pratiche burocratiche che ti consentono di ottenere il credito d’imposta; non tagliare fuori questa opportunità se intendi installare impianti [1] Wi-Fi nelle strutture ricettive; [2] sviluppare siti web ottimizzati per il mobile; [3] realizzare un nuovo sito web per la tua struttura ricettiva; [4] potenziare la visibilità sui motori di ricerca e social network appoggiandoti ai servizi di comunicazione e marketing per generare visibilità e opportunità commerciali sul web e su social media e comunità virtuali; [5] pubblicizzare i tuoi servizi su siti di settore per la promozione e commercializzazione dell’attività, pernottamenti e pacchetti turistici, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio; [6] acquistare un booking engine, programmi informatici integrabili all’interno di siti web e dei social media per automatizzare il processo di prenotazione e vendita diretta online di servizi e pernottamenti e per potenziarne la distribuzione sui canali digitali favorendo l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra ricettivi; [7] partecipare ad un corso di formazione per migliorare le tue competenze in ambito digital.

Se vuoi saperne di più e hai deciso di pianificare con me la strategia di marketing online su misura per la tua attività contattami.

Marco Loretelli
info@marcoloretelli.com