La Ditta Rossi Alabastri

La Ditta Rossi Alabastri fu fondata nel 1912, in Piazza della Pescheria. A quel tempo la Ditta era Castellucci e Rossi, un periodo brillante per il nostro artigianato che contava nell’insieme 1500 addetti, con molti pionieri dell’esportazione (i viaggiatori dell’alabastro), con un consistente lavoro di tornitura, grazie alla introduzione del tornio elettrico.

Anche l’apertura del tronco ferroviario Saline/Volterra, nel 1912, dette impulso al movimento dell’alabastro greggio e lavorato. Fiorente il commercio tra il 1920 e il 1930 (la Ditta Rossi Castellucci aveva oltre 30 addetti tra uomini e donne). La casa Lehman di Bruxelles passava continue ordinazioni di busti e di lampadari. Era il momento della scultura di classe.

La grande crisi mondiale del 1930 fece chiudere i battenti a molti opifici. La Ditta Rossi restò nelle mani di Camillo perché nel frattempo il cognato Enrico Castellucci (padre di Enzino) si era ritirato per motivi di salute. Fortuna volle che fosse in essere un contratto di esclusiva di lampadari con la casa tedesca Kurt Jarmuth di Berlino. Con la Famiglia Jarmuth si mantenne il lavoro sino al 1942. Le Famiglie Rossi e Jarmuth ebbero incontri a Volterra ed ancor oggi per l’amicizia si mantengono relazioni eccellenti con il figlio Ludwig Jarmuth. Superato il periodo della seconda guerra mondiale (da segnalare le vendite a Volterra ai soldati americani di passaggio nelle nostre zone), fiorisce il commercio prima negli Usa e poi in Germania ed in Giappone. Nel 1958 muore il Sor Camillo e l’azienda passa ai figli Fabio e Carla. Nel 1961 Fabio entra all’ufficio commerciale della Chimica Larderello. La signora Carla resta sola al timone mostrando coraggio ed intraprendenza. Proficua la collaborazione, tra il 1959 e il 1965, con Ugo Mori, esperto viaggiatore dell’alabastro.

Nel 1967 entrò definitivamente in azienda il figlio Piero Fiumi. In casa Fiumi si parlava molto dell’alabastro, perché Enrico Fiumi aveva scritto il suo primo libro, nel 1940, proprio sulla manifattura degli alabastri. Si intensificavano le presenze alle fiere ed alle missioni commerciali, sia in Italia che all’estero. Dal 1967 al 1997 la Ditta Rossi è presente in Germania (Francoforte), in Italia (Milano e Firenze), in Giappone (Hong Kong) negli Emirati Arabi, in Usa e in altre parti. Si contano 200 iniziative con una concreta ricaduta anche su Volterra, dal punto di vista pubblicitario e turistico. Si cominciano ad avvertire sintomi di crisi verso il 1995. Non si hanno più scambi con il Giappone. La signora Carla, che manca nel 2000, lascia un gran vuoto. Anche Luca Fiumi (figlio di Piero) entra in azienda in questo periodo. Momenti non facili stante la crisi congiunturale. E’ convinzione che il distretto dell’alabastro abbia ancora uno spazio, in parte aiutato dal movimento turistico.

Il ruolo di Rossi Alabastri nel secolo passato è testimoniato dai numerosi dipendenti e dalle generazioni che sono passate in piazza Pescheria.

© Piero Fiumi, PIERO FIUMI
La Ditta Rossi Alabastri, in “La Spalletta”

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