Cripta del Vampiro

Nelle cantine di Palazzo Viti c’è un pozzo etrusco usato per la raccolta di acqua. La mancanza di dati precisi ci impedisce di individuare con esattezza né il periodo di costruzione né se l’acqua all’interno fosse di origine piovana o di vena. Il Pozzo misura 4.50 metri in altezza e 2.20 metri in diametro. Il muro è stato costruito a secco. Al momento del ritrovamento del pozzo, esisteva all’esterno del muro una fasciatura in argilla di circa un metro.

E’ presente anche una Cisterna Romana del I secolo a.C. In origine la Cisterna Romana era lunga 24m. Successivamente, per la ricostruzione del Palazzo Viti, la parte sottostante è stata demolita. Inoltre è stato scavato un pozzo verticale ipoteticamente adibito alla raccolta dell’acqua. La mancanza di dati precisi sulle modifiche architettoniche effettuate, non ha permesso di individuare con esattezza né il periodo di costruzione né quello di tali cambiamenti. Sappiamo con certezza che la Cisterna riusciva a contenere una quantità di acqua piovana sufficiente all’approvvigionamento pubblico e in particolar modo del vicino Teatro Romano.

L’accesso al sito storico è il medesimo del ristorante Le Cantine di Palazzo Viti posto in Via dei Sarti, 39.

Il sito storico ha acquisito fama di Cripta del Vampiro, per colpa o per merito dell’immaginario collettivo scaturito dai fans della Saga di Twilight. La scrittrice Stephanie Meyer volle Volterra patria dei Volturi e, nei primi anni dall’uscita del bestseller americano, in città furono organizzati numerosi readings e scene teatrali amatoriali che videro riunirsi migliaia di lettori di tutta Italia.

Per via dei suoi ampi spazi molti di questi eventi furono tenuti all’interno delle Cantine di Palazzo Viti. I twilighters, o meglio dire, gli appassionati della Saga, alla vista della cisterna, suggestionati dall’atmosfera che essa regala a chi la visita, mutarono il nome del sito storico in Cripta del Vampiro. Il nome, ovviamente, glielo attribuirono per gioco, ma è da quel momento che le voci corrono in tal direzione, soprattutto con il potente aiuto dei moderni social network; ormai la bugia è diventata inarrestabile.

Ad entrarci adesso, dei fiori secchi ornano il portale d’ingresso; dopo una scalinata scavata nella roccia ti ritrovi a tu per tu con un grande tavolo al centro; candelabri, candele e bicchieri di vino rosso sangue abbelliscono gli spazi. In disparte una copia del libro della Saga di Twilight e una statua dell’Ombra della Sera. L’ambiente è inquietante; per le menti più deboli il brivido scorre lungo la schiena e si ha veramente la sensazione malata di essere in un posto in cui non dovremo essere. Si percepisce l’odore di terra e di umido. Una tomba.

A proposito di vampiri: uno dei simboli chiave del libro di New Moon, nonché la prima cosa cosa che cercano immediatamente i turisti quando arrivano a Volterra è il tombino in cui si calano tre dei Volturi. Sai dove si trova?

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Ripercorri il ventesimo capitolo di New Moon e individua i luoghi volterrani frequentati dai protagonisti del romanzo di Stephenie Meyer, ci è sembrato giusto citarvi qualche passo del capitolo annotandovelo con informazioni extra che solo noi volterrani sappiamo!

> Sulle tracce di New Moon

Visitare le Cantine di Palazzo Viti senza soffermarci alla casa museo Palazzo Viti è quasi una eresia. Il Palazzo Viti è una delle più belle residenze private d’Italia. Le sue 12 sale aperte al pubblico sono arredate splendidamente con mobili, quadri, porcellane, collezioni di alabastro e altri oggetti artistici di notevole pregio, rappresentanti l’arte italiana, europea e orientale dal 1400 al 1900. Tutto è rimasto come lo hanno visto, nel corso dei secoli, i re, i principi che vi furono ospitati

> Scopri, Palazzo Viti

 

Via dei Sarti 39
Volterra 56048 Volterra
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