Empathy Bistrot

Attenzione il locale ha chiuso!

Bistrot con cucina vegetariana e di pesce. Poi è anche enoteca, cioccolateria, sala da tè, cocktail bar e e frutteria: sta a voi scegliere con quale delle tante anime di Empathy Bistrot empatizzare! Una cosa, comunque, è certa: qualunque sia la vostra scelta avrete l’occasione di vivere un’esperienza unica a Volterra: è infatti l’unico locale “museo” dal sapore antico, con un magnifico pavimento in vetro per ammirare l’antico granaio medioevale.

Empathy Bistrot è un posto che riuscirà a sorprendere chiunque, perché la ricchezza e la varietà delle portate a disposizione saranno capaci di farvi esplorare nuovi mondi gastronomici in una cornice unica nel suo genere.

In via Porta all’Arco, in uno degli angoli più misteriosi ed affascinanti della città, troverete un locale che cura al massimo ogni aspetto della propria offerta gastronomica, a partire naturalmente dai vini che potrete gustare.

Se stai cercando insomma un ristorante diverso dal solito, con un menu stimolante e originale, e volete godervi una location accogliente e intima, allora Empathy Bistrot è il nome giusto per le tue serate: goditi, finalmente, una serata alternativa!

RISTORANTE

Empathy Bistrot è un ristorante per gli amanti del piatto vegetariano e di mare.

E’ una ristorazione rispettosa e responsabile delle realtà territoriali (sociali, culturali, economiche, ambientali); è una ristorazione meditata, consapevole della possibilità di essere considerata “diversa”.

Promuovono un mangiare etico e consapevole che va incontro al luogo di appartenenza, alla gente, alla natura con rispetto e disponibilità. Un’offerta di cibo che sceglie di non avallare distruzione e sfruttamento, bensì si fa portatrice di principi universali, quali natura, equità, sostenibilità e responsabilità.

I prodotti sono prevalentemente a filiera corta.

COCKTAIL BAR

Ottima drinklist. Una garanzia assoluta nel cuore del centro storico. Cocktail creativi con una particolare cura nella presentazione e nei garnish. In carta anche lo speciale drink Martini. In ogni caso, non abbiate paura a chiedere i grandi classici: sono sempre impeccabili. Nei fine settimana non perdetevi apericene, musica live e musica chillout con dj set. Ottimi divanetti ti attendono per passare una piacevolissima serata! Aperitivi perfetti, con stuzzichini a base di pesce.

POESIE VOLTERRANE

La via di Porta all’Arco è misteriosa.
E scende, scende giù, verso il reale
inizio di una storia favolosa,
fino alla Porta, appunto, ch’è immortale!

In questa via superba e prestigiosa,
riapre, proprio ora, un gran locale:
un bar, misto a un museo, in bella posa;
insomma, un posto unico e geniale!

Per me sarà senz’altro un grande onore,
io che mi stimo tra i palati fini,
gustare, in quell’ambiente, alle mie ore,

tutta una gamma di pregiati vini,
Senza pensare all’estro del gestore,
quando prepara… il mitico Martini!

Il Volterrano

LO SAPEVI?

Durante i lavori di ristrutturazione del locale, fine 2000 inizio 2001, sono stati rinvenuti reperti archeologici di notevole importanza.

Le operazioni di scavo sono state svolte sotto la direzione scientifica della Sprintendenza Archeologica della Toscana. E’ stato così possibile distinguere le differenti fasi ed attribuire i reperti a tre diversi periodi storici precisi. Tali fasi sono visibili sotto il pavimento illuminato a vetri della prima sala del locale.

Fase V – IV sec. A.C. – Cinta Muraria Etrusca. E’ probabilmente la seconda della città. Delimitava il lato destro dell’antichissima Via Porta all’Arco che conduce tutt’oggi alla famosa porta etrusca. Si possono chiaramente vedere i caratteristici grandi blocchi di pietra. Al termine della cinta si distingue la via dove gli Etruschi camminavano 2500 anni fa.

Fase III – II sec. A.C. – Lastricato Etrusco Romano. Trattasi della pavimentazione originale, costituita da grandi pietre poste in orizzontale, che occupa circa 10 mq della superficie attuale. In base al materiale ritrovato durante i lavori è stato possibile ipotizzare che sia in epoca Etrusca che in epoca Romana l’ambiente fosse utilizzato come fornace.

Fase XI – XII sec. D.C. – Pithos, Granaio Medievale. Al centro del locale, esattamente davanti all’attuale banco del bar, è stato messo in luce un granaio medievaleinteramente scavato nel tufo, antico materiale molto utilizzato in Volterra. Aveva lo scopo di conservare i cereali, unica fonte di sopravvivenza, in caso di guerre e periodi di carestia.

Frammenti di maiolica arcaica e monete in bronzo qui rinvenute si trovano attualmente a Firenze presso la Soprintendenza Archeologica della Toscana.

Via Porta all’Arco è uno dei percorsi stradali più antichi dell’intera città, infatti corrisponde a una parte del Cardo Maximus, la strada che attraversava in direzione Nord-Sud la città antica e che corrisponde alle attuali Via Porta all’Arco, Via Matteotti, Via Guarnacci e Via di Porta Diana.

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Via Porta all'Arco 13
Volterra 56048 Volterra
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