La Torricella

Il sito prende nome dalla torre che è ancora in gran parte conservata, nella sua ultima forma di epoca medievale. La torre è collocata su uno sperone roccioso naturale, regolarizzato in epoca etrusca con una camicia in opera poligonale, in uno dei pochi punti che consentivano il controllo del territorio verso la Val d’Era.

La torre aveva anzitutto una funzione di avvistamento: era possibile vedere tutta la vallata a Nord di Volterra, il che consentiva un importante controllo del territorio circostante la città.

L’ edificio medievale probabilmente ricalca una torre di epoca etrusca realizzata in legno su un basamento in pietra di cui si conservano ancora alcuni grossi blocchi sul lato nord.

I recenti lavori di restauro (2006 – 2010) e di scavo archeologico hanno confermato la permanenza sul sito di strutture riferibili a contesti storici molto lontani fra loro. Sono stati, infatti, ritrovati elementi riferibili ad alcune sepolture dell’VIII sec. a.C. che datano  la più antica frequentazione dell’area.

Il sito, sicuramente frequentato anche in epoca arcaica ed ellenistica, ha vissuto fasi alterne di abbandono e riutilizzo fino all’ultima, intorno alla fine del 1500 – inizi del 1600, attestata dal rinvenimento di quattro deposizioni funerarie poste lungo i lati interni della torre e di un gruzzolo di monete in bronzo del XVI secolo. Lo scavo nella Torre medievale ha inoltre messo in luce una soglia di ingresso in mattoni, probabilmente relativa alla sua fase d’uso più tarda, con una conseguente riorganizzazione distributiva interna.

Ruotando dietro la Torre e ritrovandosi nel pianoro sottostante è possibile vedere un tratto di mura. Questo tratto di mura è fra i più monumentali tra quelli conservati. Visitabili, ad oggi, solo per una porzione, le mura etrusche qui si prolungano ben oltre il percorso di visita.

E’ ben visibile nelle strutture la sovrapposizione di più fasi. Alle mura della cerchia etrusca di IV secolo si sovrappongono e affiancano le strutture di epoca medievale (le fase romani e altomedievali non sono ben individuate). In epoca medievale, una torretta si è innestata sulla fortificazione ellenistica nel punto dove è presente uno sperone roccioso naturale già regolarizzato dalle mura ellenistiche.

La Torricella doveva essere parte, con il circuito murario etrusco, della prima linea di difesa della rstretta cinta miraria medievale, composta di diciannove torri, come attesta un disegno del XV secolo, di cui questa è l’unica conservata. La torre è costruita in “muratura a sacco” (pietrame sciolto di piccole dimensioni e frammenti di laterizio legati con malta), con paramenti realizzati con basoli di piccole dimensioni, non regolari, e cantonali in blocchi di dimensioni maggiori (lo scavo archeologico ha messo in luce un cumulo di pietrame, probabile residuo della frantumazione dei blocchi etruschi riutilizzati).

Alcune tracce d’intonaco sono visibili sui paramenti interni ed esterni della torre. Con i recenti lavori di restauro nel 2010 oltre alla torre, è stato messo in sicurezza anche un tratto delle mura etrusche (grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra)

Viale Carlo Cassola
Volterra 56048 Volterra
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