Masso di Mandringa

Un masso erratico: grande blocco di roccia che si trova “dove non dovrebbe”. Non deve stupire, dunque, che queste pietre misteriose affascinassero gli antichi: gli Etruschi e i Romani, per esempio, li usavano per costruire le tombe di personaggi importanti.

Sulla origine di questi massi, in passato, è stato detto di tutto: che fossero state spostate dai giganti, oppure che fossero state mosse dal diluvio universale o eruttate dai vulcani, oppure ancora che fossero state portate a valle, usando incantesimi, da sacerdoti druidici per compiere sacrifici.

Il Masso di Mandringa è uno di questi massi strani, intorno al quale, leggenda narra, si riunivano di notte le streghe! Franco Porretti, noto studioso del folclore volterrano ce ne da una descrizione simpatica di questi frequenti danze sabbatiche:

> Approfondisci, Le Streghe di Mandringa

Il masso è di color ocra, sabbione tipico del Volterrano. Una crepa sfigura la sua pancia; uno squarcio importante, sicuramente naturale che, in epoche passate, ha assunto la funzione di riparo e di sosta. Ha acquisito il nome di Mandringa dalla fonte omonima che lo affianca. Prende tale caratteristica toponomastica anche la via soprastante che porta verso le Balze.

> Approfondisci, Via di Mandringa

 

 

Via di Mandringa,
56048 Volterra
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