VolaTerrA

Nelle antiche mura, in pieno centro storico, si acquista, si assaggia, si racconta il cibo e non solo. Nella cultura del “buon vivere” rientra ogni evento enogastronomico ed artistico che abbia al centro “l’artigiano”, con la maestria e la saggezza di chi crea per passione.

Ogni prodotto in VolaTerrA ha una propria identità. È creato da chi, con anni di esperienza, ha imparato un mestiere e dà forma, con le proprie mani, ad esperienze straordinarie di gusto e genuinità. L’olio toscano, il pecorino delle Balze, l’agnello di Pomarance, la mortadella di Prato, i pinoli di San Rossore, la patata di Santa Maria a Monte, ma anche la liquirizia di Rossano, il pistacchio di Bronte, il parmigiano e il Prosciutto di Parma, i vini rossi di Bolgheri, tartufo di San Miniato, l’aceto Balsamico di Modena, la bottarga di Orbetello, il prosecco di Conegliano Valdobbiadene e centinaia di altre eccellenze esposte in un unico luogo.

VOLATERRA MUSIC CLUB

Dal 2017 si è costituito il Music Club della Città di Volterra, in collaborazione con Volterra Jazz – Cepem. Risiede all’interno del locale VolaTerrA.

Il primo, dell’era moderna in ambiente antichissimo, risale al 1957. Nel mese di gennaio di quello stesso anno, a pagina 37 della rivista “Musica Jazz”, si pubblica il “Notiziario della Federazione Italiana del Jazz”. Tra le altre notizie si legge: “Volterra (Pisa) – Ha aderito alla F.I.D.J. il Club Amici del Jazz di Volterra.

La sede del circolo fu l’abitazione del Presidente del Club Waldemaro Ghionzoli. Il Club aumentò in breve tempo i suoi soci e quasi subito entrarono Cristoforo Montorzi, Luigi Bulleri, Spartaco Vanni, Salvo Salviati, Cesare Trafeli ed altri.

E su quel colle dove tutto accade da millenni e l’avanguardia è ritmo del quotidiano, ritorna, con un’identità definita, un manifesto proprio, ma soprattutto animato da un’autentica passione da condividere: il “Music Club” stabile nel centro storico della città.

Dal lungo solco di Ass. Volterra Jazz (1992) e dalle sue remote esperienze embrionali nella musica popolare, al riuscito e apprezzato “Jazz Club” (2011) nella sede del Caffè dei Fornelli di Carlo Bigazzi, si dota di un suo definito, riconoscibile, progettuale “attrattore” per musicisti e appassionati di musica, oltre il jazz, aperto a tutti i generi.

Nello spazio del gusto-cultura VolaTerrA, fra le mura medievali, continuità e apertura ai concerti strumentali dal vivo, alla presentazione di iniziative editoriali, ai dibattiti ed incontri, dalla storia al contemporaneo sulle “note” del gusto e sugli spartiti storico-sociali della grande musica.

Jonni Guarguaglini in qualità di proprietario del locale VolaTerrA, posto in Via Turazza, 5 a Volterra e l’Associazione Volterra Jazz – Cepem, hanno dato il via ad un progetto artistico teso ad offrire alla cittadinanza, un’occasione di impegno e di partecipazione attiva soprattutto nell’ambito della musica dal vivo, ma anche nell’ambito di tutte le arti che possano in qualche modo essere connesse alla musica

Volaterra è una location dagli spazi diversificati, in prossimità di Piazza dei Priori, ma dotato anche di più intime sale interne, aperto 7 giorni su 7 e che potrà quindi essere un punto di ritrovo per l’ascolto di musica dal vivo e non, la discussione di argomenti inerenti la musica e l’arte in genere, la presentazione di artisti e di libri letterari.

Jonni Guarguaglini non poteva da solo “lanciare il Music Club”. Naturale il coinvolgimento di Alberto Loretelli, presidente di Ass. Volterra Jazz e del Cepem la scuola di musica di diretta emanazione.

Partners commerciali e culturali con un’unica grande passione e nell’intento di dotare la città di un contenitore che nasce, ma che in più si specializza in progress.

Al progetto artistico, oltre all’Associazione Volterra Jazz – Cepem rappresentata in questa fase istitutiva dai Soci Alberto Loretelli, Aldo Martolini, Leonardo Barbafiera, Stefano Ghelli, Gianni Montorzi, Fabio Iozzi e Jonni Guarguaglini, potranno liberamente partecipare tutti coloro che condivideranno le scelte presenti e future della libera associazione.

PARLA JONNI GUARGUAGLINI

Tutto nasce nel dicembre del 2012, durante le vacanze di Natale. Da sempre, nonostante la giovane età, sono stato molto legato alla mia città, Volterra, conscio delle potenzialità e ricchezze enogastronomiche, artistiche e culturali di cui è scrigno.

Nonostante studiassi fuori e avessi intrapreso un percorso universitario lontano da quello che sono oggi, il desiderio e la volontà di fare qualcosa per la mia terra, essere protagonista e artefice, insieme ad altre realtà già esistenti e consolidate a Volterra e Toscana in genere, era forte, pulsava dentro di me già allora.

Non mi bastava essere solo spettatore e fruitore di tutto questo, sentivo la necessità di voler dare il mio contributo a questa terra. Proprio durante le vacanze di Natale del 2012 si concretizza un’idea, un progetto, forte già di un esempio imprenditoriale in famiglia il Frantoio dei Colli Toscani, uno dei fiori all’occhiello della produzione olearia toscana.

Non sapevo dove stavo andando, sapevo però che il mio interesse era parlare del mio territorio, mescolare l’arte, la cultura, la gastronomia e l’accoglienza in un’unica realtà, senza mai perdere di vista la vera identità di questa terra e dei prodotti che questa ci regala ogni giorno.

Il primo confronto in fase progettuale lo affronto in famiglia, con tutta la prudenza del caso da una parte e l’adrenalina e ansia di fare dall’altra. L’appoggio e il sostegno delle persone care, di mia madre in primis, hanno fatto si che tutto questo prendesse una forma in breve.

E’ iniziata quindi la ricerca del posto. Appena ho visto quella che è l’attuale sede di Volaterra, ne sono stato subito catturato. L’avevo trovato! Da lì a poco iniziarono i lavori, il risultato che volevo era quello di uno spazio che richiamasse il concetto ecosostenibile, dai materiali scelti ai colori utilizzati, luogo dove l’artigianalità la facesse da padrona.

In contemporanea ai lavori iniziò la ricerca del nome che avrei voluto dare a questa realtà che stava nascendo. Doveva essere un nome che esprimesse il concept che avevo in mente. Dopo tanto pensare, inventare e ipotizzare, il nome arrivò una sera, mentre ero in macchina con sottofondo una canzone di Rino Gaetano, “A mano a man”, era VolaTerrA!

Un nome che parlava del territorio e quello che rappresentava, senza mai perdere di vista il concetto di evoluzione e di cambiamento insito nella mia persona. In questo stesso periodo inizio a fare una ricerca di quelle che erano le aziende sul territorio, facendo una selezione certosina di quei prodotti che rispecchiassero i principi fondamentali che ricercavo e che volevo portare in Volaterra: qualità, identità, artigianalità. Non nascondo di aver trovato, inizialmente, diffidenza.

Leggere sulle facce di molti produttori lo sbigottimento nel vedere un giovanissimo ragazzo che si approcciava all’imprenditoria, richiedendo la loro disponibilità e prodotti, raccontandogli di un luogo ancora immaginario e che esisteva solo nella mia testa. E’ stato difficile, ma mi è servito per temprarmi e andare avanti.

Dopo 8 mesi di lavori, di lunghi percorsi burocratici molte volte scoraggianti, di primi incontri con i fornitori e scelte di prodotti, arriviamo al 30 novembre 2013, giorno di apertura: il primo giorno di Volaterra, il primo giorno di una serie di evoluzioni, novità e trasformazioni che questa sarebbe stata negli anni successivi.

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.”

La prima evoluzione fu quella di immaginare e intendere VolaTerrA non solo come un luogo dove comprare prodotti del territorio, quindi un semplice shop, ma un posto dove fermarsi e assaggiare quei prodotti e solo dopo scegliere se portarli a casa e continuare lì a degustarli. Nei mesi successivi la voglia di coniugare interessi a me cari, portano Volaterra ad ospitare piccoli eventi culturali, artisti e musicali.

Il flusso di turisti e simpatizzanti della realtà di Volaterra e dei suoi prodotti, ci porta a creare un e-commerce. In questo modo possiamo dare la possibilità di fare un uso quotidiano a chi, passando per Volterra, ha conosciuto la qualità dei nostri prodotti.

A distanza di anni Volaterra non è più solo un luogo fisico, ma uno stile di vita. Un modo di vivere, mangiare e bere. Fucina di idee, luogo di accoglienza di artisti, e opere; approdo di giovani produttori, nuovi sullo scenario territoriale ma con prodotti di grande qualità tra le mani.

VolaTerrA è stata e continua ad essere il favoloso progetto che è grazie alle persone che ogni giorno vi orbitano e la vivono. Parlo di chi vi lavora all’interno, ai fornitori, ai tecnici. Non posso però non ringraziare in maniera particolare quelle persone che sono state la mia forza e il mio sostegno quando ancora Volaterra era solo un embrione: mia mamma, esempio umano e imprenditoriale, Giacomo, mio consigliere da una vita, Francesco, compagno di scuola e amico fraterno. In ultimo ma non meno importante, Elena, cara amica e sostenitrice del mio progetto.

LO SAPEVI?

Questa è la via che collega Piazza dei Priori e Via dei Marchesi con Piazza S. Giovanni. Nel medioevo questa strada era chiamata Chiasso dei Forti, dal nome della famiglia che vi possedeva una casa che venne abbattuta nel 1321 su ordine dei Priori per allargare il piano stradale.

> Leggi, Via Giusto Turazza

Via Giusto Turazza 5
Volterra 56048 Volterra
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