Oratorio della Madonna della Neve

Un tempo dove ora sita l’Oratorio si trovava un antico tabernacolo, uno dei tanti madonnini che si vedono ancora lungo le strade e specialmente agli incroci. Questo però aveva una Madonna col Bambino, una pittura di valore tanto da essere attribuita a Pier Francesco Fiorentino, un pittore della seconda metà del XV secolo che operò […]

Un tempo dove ora sita l’Oratorio si trovava un antico tabernacolo, uno dei tanti madonnini che si vedono ancora lungo le strade e specialmente agli incroci. Questo però aveva una Madonna col Bambino, una pittura di valore tanto da essere attribuita a Pier Francesco Fiorentino, un pittore della seconda metà del XV secolo che operò molto sia a Volterra che in Valdelsa (Certaldo, San Gimignano, Colle di Valdelsa e Pancole).

Il tabernacolo fu eretto nel Seicento; col tempo fu protetto con una tettoia, poi fu costruito un oratorio e in seguito ampliato come vediamo anche oggi per ben custodire tale pittura nota come la Madonna della Neve, che dà il nome all’attuale oratorio. La Madonna della Neve viene onorata il 5 agosto e assume tale nome da un fatto incredibile: una nevicata fuori tempo per intercessione della Madonna. Da ricordare che un santuario dedicato alla Madonna della Neve si trova anche a Romituzzo di Poggibonsi. A Roma l’antica chiesa della Madonna della Neve è ora Santa Maria Maggiore e inoltre la Madonna della Neve è patrona di 42 Comuni, si venera in 18 frazioni e si festeggia in altre 23 località.

La Madonna di questo oratorio viene onorata anche come Madonna del Tifo. Una epidemia che colpiva spesso i paesi di collina dove l’acqua scarseggiava, era il tifo; la malattia, che ha martoriato fino agli ultimi anni dell’Ottocento, era dovuta all’acqua conservata per mesi nelle cisterne. Fu proprio così che nel 1898 il vicino Comune di Montaione ed anche di Castelfìorentino e di Colle di Valdelsa furono colpiti dal tifo petecchiale causando varie centinaia di vittime. Gli abitanti di Villamagna allora invocarono la Madonna della Neve perché li preservasse da questo morbo, facendo il voto di festeggiarla ogni anno in segno di ringraziamento. Il voto è tutt’ora rispettato, rinnovato durante la seconda domenica di ottobre.

© Rino Silvestrini, RINO SILVESTRINI
L’Oratorio della Madonna della Neve, in “La Storia di Villamagna”