Volterra
  • in 7 minuti

    I ragazzi dello Zenit

    Il nascente complesso fu chiamato immodestamente "Zenit". L'omissione dell'acca finale fu l'unica concessione alla nostra reale statura d'orchestra!

     

  • in 3 minuti

    Monna Ansidonia

    La peste che infierì a Volterra e nei Borghi nel 1631 provocò più di millecento morti. Una tragedia che colpì anche monna Ansidonia, protagonista di questa cronaca storica.

     

  • in 15 minuti

    Pianisti, cantanti e pazzerelli

    Negli anni in bilico fra il secolo Ottocento e Novecento, nelle giornate di festività ufficiali, era consuetudine che le strade del poggio venissero scosse dal suono della banda cittadina. Alla testa di quel complesso, con il ruolo di capobanda, era stato nominato un facoltoso esercente…

     

  • in 10 minuti

    Lo Sprone degli Ulimeti

    Proseguendo oltre la chiesa di San Girolamo, ci si addentra nel territorio attribuito alla necropoli degli Ulimeti. Questa vasta zona è così chiamata perché comprendente vari poderi denominati «Ulimeto», per lo più distinti fra loro da un numero romano. E’ una parte delle pendici volterrane…

     

  • in 2 minuti

    La Goriziana

    La Goriziana è un gioco che a periodi alterni viene giocato in quasi tutti i bar di Volterra, ma a vederla giocare dalla Marianna qualche anno fa, era proprio uno spasso. Osservendo i giocatori, ce n’erano di tutti i tipi: seri, nervosi o allegri e…

     

  • in 10 minuti

    Bruciano

    Sui monti a mezzogiorno di Castelnuovo Val di Cecina, là dove nasce il fiume Cornia, in vetta al versante che guarda la vallata percorsa dal torrente Pavone, sopra un crinale a 760 metri di altitudine, si trovano i ruderi del castello di Santa Lucia in…

     

  • in 6 minuti

    Torraccia di Cornia

    Abbiamo parlato della «Bestia di S. Dalmazio», di resti dell’antica strada della Valle del Secolo, della Tomba Etrusca di Montecastelli. Proseguendo il nostro giro d’orizzonte sulle antichità meno note del Volterrano vogliamo ricordare oggi la «Torraccia di Cornia» nota anche come la «Torre del Castelluccio».…

     

  • in 6 minuti

    Ai tempi in cui chi sbagliava pagava

    Molto spesso il Seicento vien descritto come il secolo degli abusi e dei soprusi, forse per un’errata interpretazione manzoniana della storia, ma il documento che ci è capitato fra le mani ci assicura che, almeno in Volterra, le regole amministrative e contabili erano rispettate con…

     

  • in 9 minuti

    L’anima del Mandorlo

    Da quando ho lasciato Volterra ho quasi vissuto una seconda esistenza: quella che si può condurre sul filo della memoria e che, in certi momenti, risulta ancora più vera della stessa realtà. E’ successo così, che nell’andatura di tutto questo tempo, mi sia ritrovato spesso…

     

  • in 15 minuti

    Castello della Pietra e della Pietrina

    Proseguendo l’itinerario dell’alta Val d’Era, non poteva mancare una visita alla Pietra ed alla Pietrina, che tanta importanza hanno avuto nelle vicende storiche di Volterra. Tali località, infatti, sono state per un periodo, gli estremi e contesi baluardi del Comune di Volterra e, certamente, rientravano…

     

  • in 14 minuti

    Un turista del Settecento

    Il Settecento fu per eccellenza secolo di viaggi e di scoperte. Soprattutro gli Inglesi, oltre ai Tcdeschi, vedevano nei tour in continente (Francia, Svizzera, Spagna e soprattutto Italia) la conclusione e il coronamento della propnìa istruzione. Rodolico1, citando l’opuscolo «Riflessioni sopra l’utilità dei viaggi» (Pisa,…

     

  • in 3 minuti

    Campane a Festa

    La Torre Campanaria è stata sempre simbolo e vanto di ogni Comunità; è l’elemento più interessante. Di lassù partirono inviti alla preghiera, alla difesa del paese, alla solidarietà nei pericoli, al ricordo dei morti, alla glorificazione degli eroi, alla gioia nei momenti felici. Quella voce…

     

  • in 5 minuti

    Piazzetta degli Avelli

    Per accedervi dovevamo scendere lo sdrucciolo, mezzo buio e maleodorante a causa dell'orinatoio posto proprio all'inizio della discesa, sotto il palazzo Campani.

     

  • in 16 minuti

    Tra puzzi e profumi

    Mio padre aveva una gran passione per la cucina. Ma così grande infatti, che pur tutto distintion com’era un disdegnava affatto, ogni sera verso le sei o le sette quando gli prendeva immancabilmente lo sghiribizzo, d’abbassarsi ‘n fino a’ fornelli. I quali fornelli, pur un…

     

  • in 9 minuti

    Consegna clandestina di una medaglia d’argento

    La solenne premiazione del più bravo della V elementare avveniva la prima domenica di giugno, festa dello Statuto Albertino. Un giorno speciale!

     

  • in 20 minuti

    Alabastrai Buontemponi

    L'osteria, come ritrovo per discutere, giocare e abbandonarsi all'ozio, era un'attrattiva a cui nessuno sapeva resistere. Gli alabastrai soprattutto, a far bisboccia erano i primi.

     

  • in 6 minuti

    Vecchi natali volterrani dei bimbi poveri

    Profumo d'arance, odore di neve nell'aria e di pampepati nelle vetrine; presepio con pecorelle, pastori, borraccina, ponticelli su torrenti fatti con pezzi di vetro.

     

  • in 11 minuti

    Processo alla strega di rondinini

    Monna Elena moglie di Nanni da Travale detto Sarteano, incantatrice divinatrice e sortilega, abile a manipolare i consigli secondo le risposte del demonio, della città di Volterra

     

  • in 5 minuti

    La Bestia di San Dalmazio

    Girando per il Volterrano non è raro imbattersi in resti antichi che ignorati o dimenticati dagli storici, possono destare curiosità degli occasionali visitatori. Uno di questi la bestia di S. Dalmazio.

     

  • in 6 minuti

    Un Innocente nel Maschio

    Nel 1878 una bomba anarchica esplose a Firenze, gettando nel terrore la città. Venne condannato all'ergastolo e rinchiuso nel Mastio un innocente, Cesare Batacchi.

     

  • in 7 minuti

    Quei giorni del Quarantaquattro

    A me interessa ricordare più di tutto il clima di allora, una ricchezza che qualcuno o qualcosa ci ha portato via indebitamente. I tempi della seconda guerra mondiale.

     

  • in 4 minuti

    Quella brutta ferita di Terzo

    Era venuto in licenza di convalescenza Terzo, rimasto ferito nella prima fase della decima battaglia dell'Isonzo. Un piccolo aneddoto di vita campagnola.

     

  • in 6 minuti

    La chiesa della Madonna del Libro

    Molte sono le antiche costruzioni, conservate o in rovina, che, nella Zona Boracifera, portano in sé i ricordi di un lontano passato. Una di queste è la chiesina della Madonna del Libro.

     

  • in 4 minuti

    Un episodio della resistenza tedesca

    Mentre intorno imperversavano i proiettili americani, dallo sdrucciolo della Piazza dei Priori svoltano in via Roma due ufficiali tedeschi; da qui noi li seguiamo per raccontare una discussione.

     

  • in 4 minuti

    L’omo nero

    In una Volterra arcaica e sempliciona si credeva all'omo nero. Era stato visto più volte un uomo calarsi giù dal muro della Via di Castello e dileguarsi tra le tenebre degli orti.

     

  • in 15 minuti

    Il Panorama dalla Spalletta

    La prima cosa che colpisce ancor oggi i visitatori di Volterra, da qualunque parte si arrivi, è la posizione della Città, così elevata dalla quale si possono vedere tramonti stupendi.

     

  • in 10 minuti

    L’Accademia del Casino dei Nobili

    In ogni tempo, in seno a qualsiasi organizzazione sociale, si è sempre formato un circolo ristretto di persone, con una spiccata tendenza all'isolazionismo di stile oligarchico e borghese.

     

  • in 3 minuti

    Cronaca del Tempo di Guerra

    Non sembri retorica il ricordare alcuni aspetti della vicenda bellica, anzi della più cruda guerra civile che fascisti repubblichini e nazisti misero in atto nelle nostre contrade.

     

  • in 9 minuti

    Pieve di Mensano

    Mensano è un castello con sovrastante rocca e antica prepositura. La sua pieve si tratta di una costruzione a tre navate di puro stile romanico. Tanti segreti si nascondono in questi luoghi

     

  • in 4 minuti

    Lo scoppio della caserma

    Un profondo boato, come un lungo tuono nel sereno di luglio e poi il buio greve e tangibile in cui nevicava nero, erano fogli e veline carbonizzati che andavano in mille frammenti.