Piazza San Cristoforo

La piazza è così chiamata dal nome dell’omonima chiesetta che si apre sul lato più breve di essa.

L’oratorio fu costruito dalla famiglia Arrighi, che aveva, nel 1500, la propria abitazione nell’edificio attiguo. Oggi si conserva la struttura del XVII secolo, ad una sola sala, è interamente realizzato a mattoni a faccia vista, senza intonaco, sul fianco sinistro vi era un’apertura secondaria coperta da un arco in cotto; il campanile è a vela ed è costruito sul lato destro, quello che dà verso Via Franceschini. Sopra il portale si apre una lunetta semicircolare, fra la lunetta ed il timpano c’è una nicchia a forma ellissoidale eh e racchiude l’effigie di S. Cristoforo, in origine era stata dipinta con una scena di presepe da Giuseppe Arrighi.

Lo stesso Arrighi dipinse l’interno della cappella con scene della vita di San Giuseppe, non conservatesi perché la volta crollò agli inizi del 1700. Al suo interno si trova un affresco in cattive condizioni raffigurante la Madonna ed attribuito al pittore Vincenzo Tamagni di San Gimignano databile al 1523.

Prima della costruzione dell’oratorio nello stesso punto si trovava una loggia che serviva a riparare le guardie notturne che vigilavano sulla città.

Gli edifici che si affacciano oggi sulla piazza sono tutti databili al XVII-XVIII secolo, pur se realizzati sopra strutture più antiche.

© Pacini Editore S.P.A., ALESSANDRO FURIESI
Piazza San Cristoforo, in “Dizionario di Volterra / II, La città e il territorio : strade – piazze – palazzi – chiese – ville e opere d’arte del volterrano”, a. 1997, ed. Pacini
M. BATTISTINI, Volterra illustrata. Porte, Fonti, Piazze, Strade, Volterra, Carnieri, 1921, p. 27;
P. FERRlNl, Volterra di strada in strada, Volterra, Studio Tecnico 2C, 1983, p. 55.