Storia Contemporanea
  • in 3 minuti

    La Ditta Rossi Alabastri

    La vita della Ditta Rossi Alabastri raccontata da Piero Fiumi. Sono cent'anni dalla sua fondazione avvenuta nel 1912, in Piazza della Pescheria.

     

  • in 6 minuti

    Francesco Ceppatelli

    Tabarre incredibile fantino volterrano che vinse 11 Palii di Siena alla fine dell'800. Un eroe misterioso di casa nostra da raccontare e ricordare.

     

  • in 2 minuti

    Il Cratere Inghirami

    Un eponimo con Giovanni Inghirami sulla Luna. Un cratere e la valle adiacente prendono il suo cognome per il merito di essere stato un incredibile astronomo. Ma dove sono effettivamente situati?

     

  • in 26 minuti

    Luigi Scabia

    Luigi Scabia, importante uomo di pensiero e di azione, direttore dell’Asilo dei dementi di Volterra, posto che egli occupò trasformando quell'Istituto in un grande manicomio moderno.

     

  • in 3 minuti

    “Cerca” dei frati di San Girolamo

    L'itinerario del 1688 della "cerca" dei frati di San Girolamo di Volterra tra le campagne della Toscana. Elemosinare non era cosa da poco!

     

  • in 11 minuti

    Volterra, gli etruschi e i fascisti

    Una vallata verde, romantica, completamente dimenticata, malgrado il vai e vieni degli antichi Etruschi e dei Romani, dei Volterrani e dei Pisani del Medioevo.

     

  • in 13 minuti

    La maestrina dei “Concordi”

    Una donna di rare virtù, un’attrice filodrammatica di eccezionale valore nonchè maestra di allievi dell’associazione filodrammatica dei “Concordi risorti” che sviluppò la sua interessante attività ai primordi del secolo.

     

  • in 5 minuti

    I Viaggiatori dell’alabastro

    Gli alabastrai volterrani viaggiavano per il mondo, merchant adventures professionisti nell'esportazione della pietra lavorata pronti a far fortuna.

     

  • in 7 minuti

    I tesori dell’alabastro

    La lavorazione dell'alabastro dagli inizi del terzo secolo avanti cristo alla fine del novecento; generazioni di alabastrai che hanno reso Volterra il centro della manifattura.

     

  • in 10 minuti

    La guerra è alle porte

    Raccontare il passato in prima persona, specialmente per chi non l'ha mai vissuto, è il modo migliore per ripercorrere le tragedie della nostra storia. Volterra ne ha una per noi!

     

  • in 7 minuti

    Quei giorni di Maggio

    Una terra sbranata dalle unghiate furibonde della guerra: sui bordi della strada i carri armati apparivano già calcinati dal sole, le fiamme, la polvere.

     

  • in 7 minuti

    Con Lawrence al Museo Guarnacci

    Qui a Volterra noi dominiamo il mondo. Attratto dalla potenza del passato, lo scrittore David Herbert Lawrence visita il Museo Guarnacci.

     

  • in 11 minuti

    La miniera di Caporciano

    La Miniera di Caporciano, collocata nel comune di Montecatini, è considerata la più ricca oltreché la più antica miniera cuprifera d’Europa. La sua storia in questo articolo.

     

  • in 14 minuti

    La Madonna di Guadalupe

    La Madonna di Guadalupe, un olio su tela di centimetri 240x160 del pittore messicano Juan Rodríguez Xuárez situato nell'oratorio di Caporciano.

     

  • in 6 minuti

    La Selagite e Alessandro Marzetti

    La roccia di questo «scoglio trachitico con fianchi dirupati», un tempo chiamata anche Montecatinite, fu riconosciuta come Minetta, Andesite micacea, Trachite femica, ma soprattutto Selagite.

     

  • in 4 minuti

    I lecci di San Girolamo e l’albero della libertà

    Un leccio del bosco di San Girolamo in mezzo alla Piazza dei Priori, un albero della libertà dopo la fuga di Leopolodo II di Toscana e l'insediamento al governo del Guerrazzi.

     

  • in 18 minuti

    Eccidio di Spedaletto

    Un evento che mise in angoscia l'intera comunità volterrana: l'assassinio di tre contadini residenti in tre poderi della fattoria di Spedaletto. L'eccidio del 1951.

     

  • in 8 minuti

    La «Festa dei Ramai»

    Ogni anno, fino a che la miniera di Caporciano ebbe vita, nel mese di giugno si celebrava tale ricorrenza con grandi festeggiamenti; una festa molto particolare.

     

  • in 10 minuti

    Gli evasi del Mastio

    L’evasione di Giuseppe Parenti, Oscar Scarselli e Giovanni Urbani dal famigerato Mastio di Volterra; la mirabolante impresa di due anarchici e un'acrobata.

     

  • in 3 minuti

    Rodolfo Siviero e la Madonnina del Conservatorio

    Grazie a Rodolfo Siviero, 007 italiano più noto del secolo scorso, preziose opere ritornarono in Italia e tra queste una piccola tavola volterra a tempera, ora esposta a Firenze.

     

  • in 17 minuti

    Vincenzo da Filicaia

    Un poeta arcade governatore di Volterra alla fine del Seicento, Vincenzo da Filicaia detto Polibio Emonio sarà considerato uno dei poeti più importanti del suo secolo.

     

  • in 6 minuti

    Annibale Cinci

    La sua attività di studioso dimostrava l’attaccamento alla città che amò di quell’amore che solo certi volterrani anche oggi sanno dimostrare per il loro “poggio”.

     

  • in 6 minuti

    Professor Ezio Ceccarelli

    Molti di Montecatini senz’altro conosceranno l’autore del monumento ai caduti della prima guerra mondiale del loro paese; ma non tutti hanno piena consapevolezza dello spessore dell’artista.

     

  • in 10 minuti

    Una passione amorosa di Stendhal

    Una sfortunata avventura amorosa di Stendhal a Volterra. Il celebre autore de Il rosso ed il nero e de La Certosa di Parma si è ritrovato a visitare la città all'età di 36 anni.

     

  • in 32 minuti

    Onorevole Arnaldo Dello Sbarba

    Originario di Volterra, Arnaldo, politico e avvocato italiano, fu ministro del Lavoro e della Previdenza sociale nei due governi Facta. Una ricca, ma sintetica biografia da leggere.

     

  • in 9 minuti

    Una visita granducale

    Era il 23 novembre del 1843, circa 170 anni fa, quando Leopoldo II si recò – ed era la seconda volta – al “paese del rame”. Montecatini Val di Cecina e la miniera di Caporciano.

     

  • in 4 minuti

    Don Castello

    Per molti anni Don Castello è stata una figura popolarissima. Il suo vero nome: molto reverendo don Tebaldo Bartolucci, parroco di Villamagna.

     

  • in 6 minuti

    La vecchia diligenza

    I legni per i due servizi comunali erano almeno otto ed esplicavano il servizio per Colle Val d'Elsa e per la stazione ferroviaria di Volterra; la quale, a quei tempi, faceva scalo a Saline.

     

  • in 3 minuti

    Marcello Simoncini

    Scultore, è continuatore della migliore tradizione artistica toscana, presente nella famiglia Simoncini da secoli e trasmessa di generazione in generazione.

     

  • in 6 minuti

    La Battaglia di Volterra

    Dalla lontana impresa di Francesco Ferrucci, Volterra non è stata teatro di lotte cruente fino alla battaglia del luglio 1944, combattuta tra gli americani della 5° armata e le retroguardie germaniche.

     

  • in 9 minuti

    L’ospedale Psichiatrico e Civile durante la guerra

    Anche l'ospedale psichiatrico di Volterra, ai primi di luglio del 1944, si trova al centro dei combattimenti che causano al suo interno 9 morti e 40 feriti.

     

  • in 7 minuti

    Un episodio partigiano di guerra

    Durante un attacco ad una colonna motorizzata dell'esercito germanico vengono catturati nel mese di aprile quattro partigiani. Dopo essere barbaramente torturati, furono infine fucilati.

     

  • in 42 minuti

    Una città che non esiste più

    Fra gli ultimi di maggio e i primi di giugno i volterrani erano chiamati a celebrazioni civili e religiose, che potevano considerarsi come l'esplosione gioiosa per il lungo silenzio invernale.

     

  • in 10 minuti

    La Banda della Miniera di Caporciano

    La Banda a spese del Nobile Conte Boutourline e vestita della caratteristica divisa del minatore usciva dalla monotonia delle uniformi che si fanno per tante bande.

     

  • in 6 minuti

    Dalla Corsa dei Barbari alla Corsa alla Tonda

    Quando i volterrani decisero di fare le corse di cavalli con fantini e di farle più interessanti, più belle, più civili delle precedenti, l'Italia non era ancora fatta.

     

  • in 8 minuti

    Ma nel ’43 o nel ’44?

    Puntuali come una febbre del fieno, appena riviene Maggio, rièccoteli fuori, i ricordi. Ma di anno in anno, e ormai ne son passati parecchi, sempre più labili e rimpiccioliti.

     

  • in 6 minuti

    Beppe di Berignone

    Il cacciatore numero uno di tutto il Volterrano, l'uomo che vantava di non aver mai fatto una «padella». Un simbolo, una figura rappresentativa di tutta la collettività dei cacciatori.

     

  • in 7 minuti

    Perché un’insegna nobiliare sulla Salajola?

    L’immagine di uno scudo gentilizio che campeggia a Casino di Terra sulla via Salajola in prossimità del bivio per la Fattoria del Mocajo è il blasone della Famiglia Boutourline.

     

  • in 6 minuti

    Il processo degli alabastrai

    Grazie a Dio niente di tragico; si volle soltanto ottenere con la forza quello, che il flusso naturale del commercio, l'umanità e la giustizia non erano stati in grado di concedere.

     

  • in 5 minuti

    Il sottocomitato della Croce Rossa

    La Croce Rossa di Volterra iniziò la sua attività nel 1910 sotto la presidenza del cavalier Ciapetti che per il successo dei sodalizi impegnò tutto se stesso e la sua famiglia.

     

  • in 5 minuti

    Rondini di Volterra

    Il famoso etruscologo Otto-Wilhelm rende di nuovo omaggio alla città con un pregevole articolo in cui il rigore dell'archeologo lascia spazio alla sensibilità del poeta.

     

  • in 6 minuti

    Un etrusco a quota meno tre zero zero!

    Un pezzo di Volterra naviga a quota “ meno tre...zero...zero!”; ha partecipato a tutte le attività operative e ricreative del sommergibile Primo Longobardo.

     

  • in 8 minuti

    Prima d’esser Museo… ci pensava Gigi!

    Quando le strutture della miniera di Caporciano, abbandonate da decenni, erano ormai veri e propri ruderi; tempi ancora lontani dalla realizzazione del Parco Museale.

     

  • in 7 minuti

    I ragazzi dello Zenit

    Il nascente complesso fu chiamato immodestamente "Zenit". L'omissione dell'acca finale fu l'unica concessione alla nostra reale statura d'orchestra!

     

  • in 10 minuti

    Don Italiano Macelloni

    Un prete “scomodo” che prima di esercitare il suo apostolato a Volterra nella Parrocchia di San Francesco, fino alla prima metà degli anni Cinquanta era stato parroco di Montecatini della Chiesa di San Biagio.

     

  • in 8 minuti

    9 luglio, la liberazione della città

    La cronaca della liberazione della nostra città si svolge nell’arco di una giornata, quello più saliente che riguarda la nostra Nazione in poco più di 90 ore.

     

  • in 4 minuti

    Il Mercato di Volterra

    Cosa è cambiato rispetto a ieri? Testimonianza del mercato di Volterra nel corso della storia. I cambiamenti attraverso una fonografia dialettale locale piena di ricordi felici e vivaci.

     

  • in 15 minuti

    Bacco in Volterra

    Un breve componimento poetico in ottonari dall'andamento colorito e spumeggiante come il vino appena spillato, per rendere omaggio ai più famosi bevitori e briachi di Volterra.

     

  • in 17 minuti

    Bella Che l’hai!

    Volterra amante del vino. Spassoso seguito di Bacco in Toscana, l'amore per il vino e le più belle macchiette di una Volterra d'altri tempi.

     

  • in 7 minuti

    Il Fascismo arriva anche in città

    I volterrani da secoli, si sono sempre distinti nelle battaglie per la giustizia e la libertà e da sempre si è discusso di politica qui sul Poggio. Corrono gli anni venti del fascismo.

     

  • in 7 minuti

    Le scampagnate volterrane di un tempo

    Tradizioni che cambiano e scompaiono. Da San Girolamo a Poggio alle Croci. Dalla fiera dell'Era alla festa di San Cipriano. Da Santa Margherita al Poggio di San Martino.

     

  • in 6 minuti

    Ripensando a Volterra ’73

    Volterra è un terreno ideale per scultori locali, nazionali ed internazionali che hanno trovato qui la giusta ispirazione e la passione di intervenire nel territorio attraverso l’arte.

     

  • in 7 minuti

    Liberatori e Segnorine

    Uno spassoso e allo stesso tempo amaro episodio della seconda guerra mondiale che si svolse tra le vie della città, all'arrivo degli americani il 10 di Luglio nel 1944.

     

  • in 3 minuti

    Pènco

    Quest'uomo, pieno di speranze, venne a Volterra con un ciuchetto e qualche straccio, a fare il facchino. Si stabilì in una stalla nel Vicolo delle Prigioni con la compagnia di una chitarra.

     

  • in 9 minuti

    Le corse dei cavalli in Vallebuona

    Il Palio di Vallebuona e i ricordi più disparati di quei momenti di festa. Un dialogo interessante anche con il fantino Vincenzo Ceppatelli, figlio di Tabarre.

     

  • in 6 minuti

    Quattro incantatori volterrani

    Quattro stregoni, incantatori a tempo perso, medicastri di dubbia bravura, ma personaggi unici della realtà volterrana: Minza, Melindo, Albino di Ribatti e Giacinto.

     

  • in 7 minuti

    I Matti del San Giovanni

    Molti furono gli ospiti del San Giovanni, colonia dell'Ospedale Psichiatrico volterrano, ma di un certo Bracco e di un certo Meini, io conservo tuttora un vivissimo ricordo.

     

  • in 9 minuti

    Un Nobile da Volterra e… la sua Banda

    Sloane fu tenuto in grande considerazione e, come sempre accade, fu oggetto di particolari attenzioni da parte dell’alta società, laica ed ecclesiastica, della città di Volterra.

     

  • in 50 minuti

    La Compagnia della Misericordia

    La Compagnia della Misericordia è certo una delle istituzioni più antiche della nostra città ancora meritevole della riconoscenza e della stima di tutti i Volterrani.

     

  • in 5 minuti

    La Ferrareccia in Piazza

    Il punto di riunione più accreditato, specialmente al sabato, era la ferrareccia di piazza. I Notabili più autorevoli stavano seduti e gli altri facevano corona in piedi, andando e venendo.

     

  • in 10 minuti

    Una estate umida

    La ballonata classica si effettuava infatti nelle ore notturne e consisteva nel rovesciare un capace secchio d'acqua possibilmente pulita sulla persona prescelta.

     

  • in 5 minuti

    Le violette di sotto San Giusto

    Non c'è inizio di primavera che non mi riporti agli occhi della mente le violette di sotto San Giusto, quelle che fiorivano lungo la scorciatoia che si apriva sulla sinistra andando verso Volterra.

     

  • in 8 minuti

    Gli albori del ciclismo volterrano

    A differenza di oggi, negli anni 1920 e 1926 i nostri concittadini parteciparono attivamente al ciclismo, forse per evadere la realtà e dimenticare le loro particolari condizioni socio-economiche.

     

  • in 6 minuti

    Quando girava la ruota

    Ragazze ingannate dal signorotto, dal primo amore, dal primo arrivato, dal padrone del servizio e, comunque, dopo l'inganno, non avevano altra scelta che pensare a far girare la ruota degli esposti.

     

  • in 7 minuti

    Un Choleroso alla Burlanda

    Sul colera scoppiato nel volterrano poco si sa, ma nel 1855 funestò Volterra in maniera tale che nel solo mese di agosto furono trasportati trentacinque malati al lazzaretto e sessantacinque cadaveri al cimitero

     

  • in 5 minuti

    Quando si mangiava con la tessera

    Erano tempi difficili in cui si pativa la fame. I duecentocinquanta grammi di pane giornaliero, tesserato, non era sufficiente neppure per colazione, da quanta fame si aveva in corpo.

     

  • in 6 minuti

    Zio Ferruccio

    Zio Ferruccio era un ometto basso e grasso: sembrava, anche per i lineamenti del viso piuttosto marcati, che si fosse alzato da un coperchio di un’urna etrusca del Museo Guarnacci.

     

  • in 4 minuti

    Lo scoppio della caserma

    Un profondo boato, come un lungo tuono nel sereno di luglio e poi il buio greve e tangibile in cui nevicava nero, erano fogli e veline carbonizzati che andavano in mille frammenti.

     

  • in 10 minuti

    Nel ricordo di una bimbetta

    Le cannonate arrivavano vicino a noi e aprivano buche nel terreno, con zampillo di terra; l'areo mitragliava bassissimo e ogni volta ci distendevamo a testa in giù con la faccia spiaccicata nelle zolle cretose.

     

  • in 3 minuti

    Cronaca del Tempo di Guerra

    Non sembri retorica il ricordare alcuni aspetti della vicenda bellica, anzi della più cruda guerra civile che fascisti repubblichini e nazisti misero in atto nelle nostre contrade.

     

  • in 4 minuti

    L’omo nero

    In una Volterra arcaica e sempliciona si credeva all'omo nero. Era stato visto più volte un uomo calarsi giù dal muro della Via di Castello e dileguarsi tra le tenebre degli orti.

     

  • in 4 minuti

    Un episodio della resistenza tedesca

    Mentre intorno imperversavano i proiettili americani, dallo sdrucciolo della Piazza dei Priori svoltano in via Roma due ufficiali tedeschi; da qui noi li seguiamo per raccontare una discussione.

     

  • in 4 minuti

    Quella brutta ferita di Terzo

    Era venuto in licenza di convalescenza Terzo, rimasto ferito nella prima fase della decima battaglia dell'Isonzo. Un piccolo aneddoto di vita campagnola.

     

  • in 7 minuti

    Quei giorni del Quarantaquattro

    A me interessa ricordare più di tutto il clima di allora, una ricchezza che qualcuno o qualcosa ci ha portato via indebitamente. I tempi della seconda guerra mondiale.

     

  • in 6 minuti

    Un Innocente nel Maschio

    Nel 1878 una bomba anarchica esplose a Firenze, gettando nel terrore la città. Venne condannato all'ergastolo e rinchiuso nel Mastio un innocente, Cesare Batacchi.

     

  • in 3 minuti

    Le Gremignaie

    Donne in cappello, intente a sciamannare l'erba, nel fiume stanco e senza rattaio: sono le Gremignaie, raccoglitrici della gramigna, tanto gradita al cavallo.

     

  • in 6 minuti

    Vecchi natali volterrani dei bimbi poveri

    Profumo d'arance, odore di neve nell'aria e di pampepati nelle vetrine; presepio con pecorelle, pastori, borraccina, ponticelli su torrenti fatti con pezzi di vetro.

     

  • in 20 minuti

    Alabastrai Buontemponi

    L'osteria, come ritrovo per discutere, giocare e abbandonarsi all'ozio, era un'attrattiva a cui nessuno sapeva resistere. Gli alabastrai soprattutto, a far bisboccia erano i primi.

     

  • in 3 minuti

    Nocca

    Non ho mai saputo quale fosse il suo vero nome, eravamo ragazzi e tutti, ricordano lo chiamavano Nocca e lui rispondeva come se quello fosse il suo vero nome.

     

  • in 10 minuti

    Società Lotti – Leoncini – Tangassi

    Fu costituita una società fra Antonio del fu Domenico Lotti, Niccolò del fu Francesco Viti, Giovanni del fu Luigi Leoncini e Vincenzo del fu Tommaso Tangassi. Sono i viaggiatori dell'alabastro!

     

  • in 4 minuti

    Società Ruggeri – Norchi – Petracchi

    Il 21 luglio 1831 fu costituita una società per il commercio dell’alabastro fra i signori Carlo Ruggeri, Antonio Norchi e Ranieri Petracchi, tutti volterrani, per la durata di tre anni. Provvisto di una partita di merci fornita in gran parte dalIa fabbrica Norchi, il 28…

     

  • in 16 minuti

    Socrate

    Presso la laboriosa popolazione di Saline Socrate Becorpi era assai conosciuto non per la potenza del suo cervello ma semplicemente per la enorme potenza dei suoi muscoli di acciaio.

     

  • in 9 minuti

    Consegna clandestina di una medaglia d’argento

    La solenne premiazione del più bravo della V elementare avveniva la prima domenica di giugno, festa dello Statuto Albertino. Un giorno speciale!

     

  • in 5 minuti

    Jarro

    Si scelse uno pseudonimo che in spagnolo vuol dire «boccale»: Jarro. Il nome vero non apparve mai nè in fondo ai suoi articoli di giornale, nè sulle copertine dei suoi volumi: Jarro, sempre Jarro.

     

  • in 16 minuti

    Tra puzzi e profumi

    Mio padre aveva una gran passione per la cucina. Ma così grande infatti, che pur tutto distintion com’era un disdegnava affatto, ogni sera verso le sei o le sette quando gli prendeva immancabilmente lo sghiribizzo, d’abbassarsi ‘n fino a’ fornelli. I quali fornelli, pur un…

     

  • in 20 minuti

    Le Operazioni Militari Tedesche e Alleate

    La nostra è una delle città d’Italia che non ha certo bisogno di presentazioni. Celebrata da poeti e scrittori, famosi i versi a lei dedicati da Gabriele D’Annunzio e i volumi di Carlo Cassola, grande Lucumonia etrusca, poi centro romano, si erge solitaria su una…

     

  • in 21 minuti

    Politica, società e cultura dal Risorgimento alla Repubblica

    L’Europa moderna nasce con la diffusione dei principi dell’illuminismo esaltati dalla Rivoluzione francese: l’età napoleonica spazza via un pò ovunque i residui medievali. Ma per capire l’atteggiamento della Toscana e in particolare di Volterra si deve tener conto che nel granducato si usciva da una…

     

  • in 11 minuti

    Dei ribelli e dei briganti

    La pubblicazione del libro dell’accademico Lelio Lagorio mi ha spinto nella memoria a ricordare un altro libro dello stesso autore, cioè “Ribelli e briganti nella Toscana del Novecento – La rivolta dei Fratelli Scarselli e la banda dello Zoppo in Valdelsa e nel Volterrano”, Olschki…

     

  • in 6 minuti

    Vicini, ma lontani

    Una città che fu nel libro di Luca Caioli “Io, il Pupo”; una biografia in diretta che fa rivivere tempi andati anche a chi, come il sottoscritto, ha qualche anno meno del nostro Aulo. Scegliendo fior da fiore, come si usa dire, un passo apparentemente…

     

  • in 10 minuti

    Lo spareggio del 1997

    Questa storia inizia nel 1997, fine settembre, durante un’assemblea di Istituto del Liceo Classico, con annesse sezioni di scientifico e socio-psico-pedagogico, Giosuè Carducci di Volterra, provincia di Pisa. Sono un ragazzino che ha compiuto 14 anni da poco e si è appena iscritto alle superiori.…