Camminare per le strade del centro storico di Volterra può rivelare, agli occhi dei più curiosi, delle belle sorprese! Avete mai scoperto l’arte nascosta nei battenti dei portoni?

Battente, battaglio, mazzapicchio o bussarello; da quando l’uomo ha sentito l’esigenza di proteggere sé ed i propri beni all’interno di una casa, è nato non solo il bisogno di chiudere, ma anche l’esigenza opposta, quella di accorgersi di chi volesse segnalare la sua presenza al di fuori della abitazione e permettergli così di entrare. Ciò ha portato l’invenzione di un apposito strumento perfezionato nel tempo e chiamato battente o picchiotto.

Originariamente il battiporta consisteva in una forma semplice, un martelletto o un anello di ferro. Solo col passare del tempo, esso ha incominciato a divenire un vero e proprio oggetto d’arte, dalla forma ricercata e dalla doppia funzione: avvertire dell’arrivo di un visitatore e decorare ed abbellire le porte.

Nell’Ottocento, in epoca neoclassica, si diffusero molti modelli di battenti in ghisa dalle molteplici forme: alcuni esemplari sono ispirati all’antico Egitto, come quelli con le sfingi, altri suggeriti dal mondo animale, come leoni o meduse, ed altri ancora a decoro floreale, con testa di donna o rappresentanti una mano nell’atto stesso di battere alla porta.

Fin dai tempi più antichi, inoltre, ai picchiotti delle porte, oltre alla normale funzione di segnalare la propria presenza al di fuori dell’abitazione e di ausilio nella chiusura di porte spesso pesantissime, è stata data una funzione magica.

Ad essi viene attribuito il potere prodigioso di allontanare e vanificare le influenze cattive che potessero danneggiare la casa ed i suoi abitanti. Per questo motivo la maggior parte delle raffigurazione dei battenti mostrano facce umane minacciose o animali feroci.

I battenti, così come molti altri elementi decorativi sono un chiarissimo esempio di come l’arredo esterno delle abitazioni e l’arredo urbano sono elementi inscindibili della stessa realtà.

Agli occhi dei più attenti Volterra ha molti particolari da rivelare; curiosi sono anche i grossi anelli che vediamo incastonati nei muri medievali. Sono dettagli che raccontano la storia, ai quali anticamente si legavano i cavalli e muli.

Provate ad addentrarvi nei vicoli più angusti o semplicemente ad osservare con più attenzione le vie principali, troverete molti dettagli interessanti e talvolta incredibili.