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  • Dicembre 9, 2019 10:38 local time

Duomo di Piazza San Giovanni

La cattedrale di Volterra

Un importante edificio religioso che si affaccia su Piazza San Giovanni è il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta. Si tratta della cattedrale cittadina, grande punto di riferimento della Diocesi di Volterra. Sul suo fianco sinistro si trova la Casa dell’Opera del Duomo, sull’altro l’Oratorio della Misericordia. Di fronte il Battistero, sul retro il Palazzo dei Priori.

Ricostruita dopo il violento terremoto del 1117, fu ampliata nella seconda metà del Duecento e restaurata nel 2019.

La cattedrale mostra nel transetto una decorazione di gusto classico, includente lunette ornate con la tecnica dell'ornato appiattito di gusto preromanico, e rombi digradanti che accoglievano al centro bacini ceramici. Gli stessi rombi sono presenti anche nella facciata a salienti, ripartita in tre comparti da lesene quadrangolari di tipo lombardo. Il portale marmoreo è costituito da materiale di reimpiego proveniente dal teatro romano di Vallebuona.

L'interno, pur conservando nella struttura e nell'impianto la forma basilicale a croce latina a tre navate, offre un aspetto tardo-rinascimentale.

Le meraviglia dei soffitti

Croce latina a tre navate

Lo spazio è diviso da ventidue colonne rivestite di stucco simulante granito rosa. La navata mediana e il transetto sono coperti da un grandioso soffitto a cassettoni, meraviglioso insieme di elementi geometrici, decorativi, floreali, di figure di santi, di due grandi ovali dell'Assunta e dello Spirito Santo, progettato da Francesco Capriani, intagliato da Jacopo Paolini, e messo a oro da Fulvio Tucci alla fine del Cinquecento. Dello stesso periodo sulla linea delle navate si aprono sei cappelle, che accolgono opere di pittori rinascimentali.

Le scene raffigurano, nella navata destra, l'Offerta della città alla Vergine di Pieter de Witte, la Natività della Vergine di Francesco Curradi e la Presentazione di Maria al Tempio di Giovan Battista Naldini; nella navata sinistra, il Martirio di San Sebastiano di Francesco Cungi, l'Annunciazione di Fra Bartolomeo Della Porta, l'Immacolata Concezione di Niccolò Circignani. In fondo al centro si apre la cappella maggiore o coro, i cui stalli, di forme gotiche, furono eseguiti da maestranze senesi alla fine del XIV secolo. A ridosso della parete di fondo dell'abside si trova l'organo a canne Tamburini opus 159.

Le meraviglia dei soffitti

Croce latina a tre navate

Lo spazio è diviso da ventidue colonne rivestite di stucco simulante granito rosa. La navata mediana e il transetto sono coperti da un grandioso soffitto a cassettoni, meraviglioso insieme di elementi geometrici, decorativi, floreali, di figure di santi, di due grandi ovali dell'Assunta e dello Spirito Santo, progettato da Francesco Capriani, intagliato da Jacopo Paolini, e messo a oro da Fulvio Tucci alla fine del Cinquecento. Dello stesso periodo sulla linea delle navate si aprono sei cappelle, che accolgono opere di pittori rinascimentali.

Le scene raffigurano, nella navata destra, l'Offerta della città alla Vergine di Pieter de Witte, la Natività della Vergine di Francesco Curradi e la Presentazione di Maria al Tempio di Giovan Battista Naldini; nella navata sinistra, il Martirio di San Sebastiano di Francesco Cungi, l'Annunciazione di Fra Bartolomeo Della Porta, l'Immacolata Concezione di Niccolò Circignani. In fondo al centro si apre la cappella maggiore o coro, i cui stalli, di forme gotiche, furono eseguiti da maestranze senesi alla fine del XIV secolo. A ridosso della parete di fondo dell'abside si trova l'organo a canne Tamburini opus 159.

Luogo di culto

La cappella esterna della Cattedrale

Del complesso della cattedrale fa parte anche la grande Cappella dell'Addolorata, dove sono custoditi due gruppi statuari in terracotta dipinta, attribuiti ad Andrea della Robbia: il Presepio, con l'affresco della Cavalcata dei Magi di Benozzo Gozzoli, e l'Adorazione dei Magi. La cappella trova accesso anche separatamente dalla cattedrale, tramite porta laterale, con una funzione completamente autonoma;

In questo spazio trova posto anche una cappella meno conosciuta, dedicata al Santissimo Nome di Gesù, dove è conservata, in un ricco reliquiario d'argento, una tavoletta con il monogramma di Cristo, che si ritiene dipinto da San Bernardino da Siena.

Sulla linea della facciata, separato dalla cattedrale dalla Cappella dell'Addolorata, si erge il campanile rettangolare, con dodici bifore e quattro occhi; fu innalzato alla fine del Quattrocento in sostituzione del vecchio che minacciava di rovinare.

> Scopri, Cappella dell'Addolorata

Posizione