Un nuovo evento in città

Con la luna a rischiarare il cielo, gli odori si fanno intensi e in questo frangente adatto, romantico, le cene galeotte hanno inizio nella vecchia cappella dell'Istituto trasformata per l'occasione in sala ristorante a lume di candele. Sopra gli immutevoli paesaggi secolari che ci riserva il Mastio, un progetto atto ad un unire l'occhio con l'olfatto e il gusto fa capolino per concludere la giornata in pace con l'anima e con il corpo. Lunghi tavoli imbanditi di pietanze aspettano in solitudine l'arrivo dei commensali, i quali poi, arrivando a centellini, si accomodano infondendo negli angusti corridoi grande calore umano; risate chiassose si alzano di tono e fanno quasi eco: ma se è vero che per un attimo ci dimentichiamo delle storie di sofferenza condivise in queste mura, allo stesso tempo tocchiamo con mano una verità difficile come quella carceraria, realtà troppo spesso ai margini della società. Il chiacchiericcio sottotraccia, al quale si mescolano pensieri e dialoghi, uniforma il suono in un unico fragore incomprensibile interrotto solamente da forchette su piatti e bicchieri in un controcanto rumoristico. Tra le teste chine dei conviviali portate al piatto in cadenze costanti toque blanche e bandane spuntano baldanzose nelle retrovie; calcate sulla fronte dei protagonisti della cucina d'autore italiana si fanno affiancare dai papillon dei sommelier al seguire dei grembiuli neri su camicia bianca dei detenuti. Quest'ultimi sono gli indiscussi protagonisti delle serate: si occupano della cucina e della distribuzione dei pasti; imparano come apparecchiare, servire in tavola, porzionare i cibi. Sono dei figurini, sono professionali e garantiscono la buona riuscita di un ciclo di eventi enogastronomici che vanno avanti sin dal 2008; tutti insieme completano con successo il grande disegno della rieducazione e risocializzazione dei galeotti che troppo spesso resta solo sulla carta dei codici. Le cene, di cadenza mensile, sono anche un indimenticabile momento di solidarietà, poichè il ricavato è integralmente devoluto ai progetti umanitari sostenuti dalla Fondazione Il Cuore si scioglie onlus.

A rafforzare e diffondere la cultura della solidarietà - con la collaborazione del Ministero della Giustizia, con la direzione della Casa di Reclusione di Volterra, con la supervisione artistica del giornalista e critico enogastronomico Leonardo Romanelli, che provvede a individuare gli chef coinvolti nell’evento, con il supporto comunicativo di Studio Umami e con il servizio della Fisar Delegazione Storica di Volterra - è soprattutto Unicoop Firenze, la quale oltre che a fornire le materie prime necessarie alla realizzazione dei piatti assume i detenuti retribuendoli regolarmente.

Per prenotarsi alle serate:

VENERDI’ 15 DICEMBRE 2017
PIERINO ROSACE
Trattoria Enoteca di Vico Scuro
Gioia Tauro, RC

VENERDI’ 23 MARZO 2018
EDOARDO TILLI
Podere Belvedere
Pontassieve, FI

VENERDI’ 27 APRILE 2018
FABIO BIANCONI
La Sosta del Gusto – Castello del Trebbio
Pontassieve, FI

VENERDI’ 25 MAGGIO 2018
RANIERI UGOLINI e LAURA PISTOLESI
L’Ortone
Firenze

VENERDI’ 29 GIUGNO 2018
MARCO ROMEI
Ristorante Aroma
Firenze

VENERDI’ 10 AGOSTO 2018
VINCENZO MARTELLA
Ristorante Villa Pignano
Volterra, PI

Le Cene Galeotte nascono nel 2005 da un’idea della direttrice della Casa di Reclusione di Volterra MARIA GRAZIA GIAMPICCOLO: l’iniziativa, primo esempio del genere a livello nazionale, offre ai circa trenta detenuti coinvolti un percorso professionalizzante in ambito ristorativo per favorire il reinserimento una volta terminata la pena o nei casi regolati dall’art. 21 in tema di semilibertà.

A questo evento mancano:
  • 06

    Days
  • 00

    Hours
  • 37

    Minutes
Informazioni
  • Quando
    29 Giu 2018
  • Dalle ore
    20,30
  • Ingresso
    A pagamento
  • Biglietto Intero
    35€
  • Prenotazione Obbligatoria
    +39 055 2345040
  • Fonte
    http://www.cenegaleotte.it