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  • Ottobre 17, 2019 05:17 local time

Opere Paesaggistiche

La bellezza della campagna attrattiva

La Val di Cecina grazie al suo importante patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico, rappresenta una delle zone più curiose e da esplorare della Toscana, una perla di rara bellezza.

Volterra non è soltanto una città dalle antichissime origini, in cui architettura medievale e scavi etruschi convivono in armonia, ma è anche un luogo in cui l'arte contemporanea trova spazio, creando contaminazioni che affatto ne alterano le sue nobili origini bensì le arricchiscono, offrendo inediti punti di vista e nuove occasioni di riflessione.

Parleremo di una presenza inedita, che da diversi anni a questa parte anima la vita culturale della città e che ultimamente ha dato vita a un itinerario turistico alternativo. Un itinerario molto articolato, caratterizzato dalla presenza capillare di opere d'arte sulle colline che circondano l'abitato, che ne hanno rimodellato la fisionomia rappresentando un valore aggiunto per il paesaggio.

> Scopri, la migliore arte paesaggistica del territorio

l cerchio dello Staccioli

Super amato dagli influencer di Instagram

Scendendo da Volterra in direzione Siena i tornanti regalano panorami e visioni di colline fino all'orizzonte. Nelle vicinanze del Borgo di Roncolla, una piazzola adibita a parcheggio propone una sosta di gusto. I campi di grano sono meravigliosi e lungo il pendio una sorta di cornice obbliga a rallentare la corsa e costringe i passanti ad osservare.

Il cerchio rosso attira l'attenzione di tutti, offre grandi spunti di fotografia.

L'Anello di San Martino è, forse, l'opera contemporanea più conosciuta sul territorio; l’anello dal tipico colore rosso ossido caro a Mauro Staccioli dà al dolce panorama collinare volterrano una nuova visibilità e conduce lo sguardo alle alture metallifere al di là dei declivi verdeggianti.

Mauro Staccioli, famoso per le sue sculture imponenti che circoscrivono con lo sfondamento della materia una piccola, ma significativa fetta di infinito, ha lasciato alla sua patria molte opere e questa tra tutte dall'aspetto molto semplice e minimal è il monumento della zona più immortalato su instagram,

l cerchio dello Staccioli

Super amato dagli influencer di Instagram

Scendendo da Volterra in direzione Siena i tornanti regalano panorami e visioni di colline fino all'orizzonte. Nelle vicinanze del Borgo di Roncolla, una piazzola adibita a parcheggio propone una sosta di gusto. I campi di grano sono meravigliosi e lungo il pendio una sorta di cornice obbliga a rallentare la corsa e costringe i passanti ad osservare.

Il cerchio rosso attira l'attenzione di tutti, offre grandi spunti di fotografia.

L'Anello di San Martino è, forse, l'opera contemporanea più conosciuta sul territorio; l’anello dal tipico colore rosso ossido caro a Mauro Staccioli dà al dolce panorama collinare volterrano una nuova visibilità e conduce lo sguardo alle alture metallifere al di là dei declivi verdeggianti.

Mauro Staccioli, famoso per le sue sculture imponenti che circoscrivono con lo sfondamento della materia una piccola, ma significativa fetta di infinito, ha lasciato alla sua patria molte opere e questa tra tutte dall'aspetto molto semplice e minimal è il monumento della zona più immortalato su instagram,

Pausa Pranzo

Il Poggio di San Martino per gli amanti dei boschi

A pochi passi dall'opera di Staccioli è visibile, come un isolotto sul mare, un piccolo boschetto su campo di grano. E' il Poggio di San Martino, sulla cui sommità, nei primissimi anni del dopoguerra, fu costruita una pista da ballo. Da parte dei volterrani, questa era metà di grandi scampagnate, ma cessò dopo pochi anni in quanto la motorizzazione influì in via definitiva a diversi orientamenti.

Oggi è una meta per solitari, un piccolo boschetto dove riposare nel silenzio della natura e dove ammirare la campagna circostante che da quassù si fa ancora più interessante.

Il nome di San Martino fa riferimento ad una chiesa omonima inserita poco più giù all'interno del borgo di Roncolla. La chiesa, la fonte, la villa e lo stesso poggio erano un tempo una delle proprietà della famiglia Guarnacci, casata nobile che con il capostipite Mario contribuì alla creazione di uno dei musei più antichi d'Europa: il Museo Etrusco Guarnacci.

> Scopri, le scampagnate volterrane di un tempo

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