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  • Dicembre 9, 2019 10:40 local time

Cucina tipica e nazionale

Una lunga tradizione di ristorazione

Don Beta e Mirko sono il presente di oltre quaranta anni di esperienza che si è tramandata di padre in figlio. Famiglia di ristoratori praticamente da una vita dove ancora il babbo Nicola supervisiona l'intero staff familiare.

Don Beta si trova in uno degli angoli di Volterra più suggestivi, lungo via Matteotti che porta direttamente in piazza dei Priori. Il locale completamente ristrutturato, è un tipico ristorante dai profumi toscani, suddiviso in più sale da pranzo, tra cui cantinette per degustazione e sale più ampie ideali per gruppi numerosi. Si trova sotto gli archi di Palazzo Maffei, dimora storica della quale puoi goderne l'estetica lungo le pareti; nel Duecento, qui, c'erano solo portici, ma oggi su due piani Don Beta riesce a fronteggiare l'assalto di centoventi clienti per volta, super richiesto e aperto tutto l'anno.

Il menu offre pasta fresca fatta in "casa" con vari tipi di salse e ragù di selvaggina, saporitissime bistecche di fiorentina chianina, tartufi e funghi porcini tutto l´anno. Non mancano comunque i piatti nazionali, ottimi e saporitissimi, da accompagnare eventualmente con una winelist di tutto rispetto.

La cultura giovanile passava da qui

Una volta c'era la Casa dello Studente

Negli anni sessanta, per rallegrare le ore libere dallo studio, pensando proprio a questa mancanza di divertimenti nell'ambito della città, prima che vi si insediasse il ristorante Don Beta, un gruppo di studenti, dell'Istituto Tecnico Commerciale in prevalenza, decisero di fondare un vero e proprio «rifugio» per tutti quelli che, come loro non sapevano dove sbattere la testa dopo le ore di studio. Fu così che, superando ostacoli di varia natura che a volte a prima vista sembravano insormontabili, nacque la «Casa dello Studente».

Fu preso in affitto quello che allora era uno scantinato; trasformarono le tre scalcinate stanze, in un accogliente simpatico club. Sembrerebbe quasi incredibile ma in una epoca come quella, dove abbondavano i «capelloni», i giovani «beat», additati come scansafatiche, esistevano ancora dei ragazzi in gamba, volenterosi, dinamici che cercavano ad ogni costo di inserirsi dignitosamente nella società degli adulti.

Una parentesi positiva che vale la pena ricordare nella storia di Volterra.

La cultura giovanile passava da qui

Una volta c'era la Casa dello Studente

Negli anni sessanta, per rallegrare le ore libere dallo studio, pensando proprio a questa mancanza di divertimenti nell'ambito della città, prima che vi si insediasse il ristorante Don Beta, un gruppo di studenti, dell'Istituto Tecnico Commerciale in prevalenza, decisero di fondare un vero e proprio «rifugio» per tutti quelli che, come loro non sapevano dove sbattere la testa dopo le ore di studio. Fu così che, superando ostacoli di varia natura che a volte a prima vista sembravano insormontabili, nacque la «Casa dello Studente».

Fu preso in affitto quello che allora era uno scantinato; trasformarono le tre scalcinate stanze, in un accogliente simpatico club. Sembrerebbe quasi incredibile ma in una epoca come quella, dove abbondavano i «capelloni», i giovani «beat», additati come scansafatiche, esistevano ancora dei ragazzi in gamba, volenterosi, dinamici che cercavano ad ogni costo di inserirsi dignitosamente nella società degli adulti.

Una parentesi positiva che vale la pena ricordare nella storia di Volterra.

Per una pizza al trancio

Toccata e fuga

Se hai necessità di fare uno spuntino veloce, al posto del Don Beta di Mirko, puoi fare una sosta dal fratello Marco nella sua pizzeria al taglio in cima Via Matteotti.

Esplorare Volterra e i suoi dintorni, a dispetto di quanto si dica, richiede molto tempo, a meno che non ci si accontenti ad una prospettiva molto superficiale della città. Per una semplice "toccata e fuga" invece sei spesso e volentieri costretto a tralasciare alcuni punti di interesse per ottimizzare il tempo; sfruttare al meglio le ore a disposizione diventa così una pratica molto preziosa e forse conviene davvero mangiare al volo in uno street food. Ecco che Pizzeria del Corso può tornare molto più pratico. Le quattro o cinque pizze proposte al pubblico sono molto buone, tipiche e italiane, ma La Pizzeria del Corso è rinomata anche per la qualità delle schiaccine salate opportunatamente da riempire e per la cecìna volterrana, la famosa torta salata a base di ceci comune nella nostrana Toscana.

> Scopri, Pizzeria del Corso

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