Categoria: Luoghi

Le grandi porte dimenticate
Conoscere Volterra non vuol dire limitarci solo a quella parte della città tutt'ora esistente, ma estendere in nostra conoscenza anche ai monumenti del passato dei quali oggi non ne abbiamo alcuna traccia o che sono stati dimenticati.
La lunga storia del Castello di Montemiccioli
Montemiccioli nella sua qualità di terra avanzata del dominio di Volterra, del quale ancor oggi fa da confine e per la sua posizione strategica, durante tutto il Medioevo ebbe una parte alquanto importante.
Monumento ai Caduti
Poche parole sull’autore e sulla scelta del suo bozzetto per la realizzazione di una scultura che avrebbe dovuto ricordare il sacrificio dei caduti in quella che fu chiamata “Guerra di Redenzione”.
Le antiche terre dei Lagoni
Terre aride, pericolose, spoglie di vegetazione e deserte, cosparse di putizze bollenti e di soffioncelli hanno scatenato paurose leggende di diavoli e streghe, di terremoti e sprofondamenti Le terre dell'inferno!
Viale dei Ponti
Questo viale, che costituisce un accesso spettacolare alla città, fu costruito nel 1825. All'inizio del secolo fu dedicato a Giosuè Carducci, ma dal 1930 assunse la denominazione attuale, che nel medioevo spettava ala Piazza adiacente.
Via di Mandringa
Via che collega Borgo San Giusto con la Via Pisana. Il toponimo è molto antico e deriva dall'esistenza di una fonte con questo nome posta proprio all'incrocio fra questa strada, sovrastata da un grande masso.
Piazza Martiri della Libertà
Piazza dedicata a tutti coloro che sono morti per la libertà del nostro paese. L'attuale denominazione è del 1946, fino ad allora si chiamava Piazza dei Ponti, Piazzetta del Monte, Piazza Trento e Trieste, Piazza della Dogana.
I mulini del volterrano
Intorno alla città di Volterra si dispongono numerosi mulini ad acqua, essi sfruttavano le correnti dei numerosi botri che scendevano lungo le pendici della collina. I più originali? I mulini dell'Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Piazza Unità
Il piazzale era anticamente chiamato Piazza degli Alberini e sembra che da qui sia sempre esistito un collegamento con S. Andrea, anche se solo a livello di sentiero. Ora è Piazza Unità, piazza della memoria volterrana.
Via San Filippo
Questa strada, parallela a Via Ortotondo, collega Piazza dei Fornelli con Via Franceschini e, all'interno di essa, si apre Via Codarimessa. Prende il nome dalla chiesa omonima del 1641.
La Miniera delle Cetine
Sulle pendici dei Cornocchi, con accesso da una stradina assai ghiaiosa che si snoda nel bosco, si trovano i resti della miniera delle Cetine. Qui, vi ci morì Hènderson che causò la chiusura della miniera.
Oratorio della Madonna della Neve
Un tempo dove ora sita l’Oratorio si trovava un antico tabernacolo, uno dei tanti madonnini che si vedono ancora lungo le strade e specialmente agli incroci. Questo però aveva una Madonna col Bambino, una pittura di valore tanto da essere attribuita a Pier Francesco Fiorentino, un pittore…
Piazza dei Fornelli
Questa piccola piazza costituisce uno spiazzo aperto collocato dietro alle mura difensive medievali, uno dei suoi lati è infatti delimitato dal parapetto delle mura; si tratta anche di uno dei migliori punti panoramici della città,
San Girolamo
Il convento di S. Girolamo o di Velloso è stato, da sempre, sede dei francescani. Nel 1441 il Comune vi aveva chiamato i Minori Osservanti che si distinsero per la loro pietà e per lo studio.
Acropoli Etrusca
Sul Piano di Castello sorgeva l'acropoli etrusca, cioè il centro dell'antica Velathri: la parte più alta di Volterra, dove si trovavano i templi più preziosi.
Rampa della Crocina
È la strada che scorcia il tragitto per andare al cimitero urbano per chi va a visitare i propri morti. La via, se non fosse per il vicino luogo di sepoltura, è una caratteristica strada in mezzo alla campagna, con alberi di cipresso che la contornano. Ma la via è celebre soprattutto per un…
Piazza San Giovanni
Questa piazza è situata al margine del pianoro su cui è costruito il centro storico di Volterra. Su di essa si concentrano gli edifici di stretta pertinenza del vescovo.
Via dei Laberinti
Si tratta di un toponimo molto vecchio, chiamato anche "Il Labirinto", che oggi indica la strada più evidente nel dedalo di viuzze ed abitazioni medievali che ne fanno un angolo davvero caratteristico.
Montebradoni
Piccolo nucleo abitato suburbano posto a Nord Ovest di Volterra, a poche centinaia di metri dalle mura etrusche e a meno di un chilometro dall’abitato cittadino. È costruito nelle vicinanze della Badia camaldolese. Oggi è per la maggior parte disabitato. Non conosciamo l’origine del…
Piazza XX Settembre
Lo spazio, che divide Via Don Minzoni da Via Nuova, è Piazza XX Settembre. Classica piazzetta ottocentesca, solo dopo il 1870, dopo cioè la breccia di Porta Pia, fu intitolata alla storica data.
Treschi
Il Castello di Treschi è stato un fortilizio nella zona del Volterrano, nei pressi dei Cornocchi, in mezzo al bosco, in una zona che per Volterra fu assai "calda" per i continui contrasti con San Gimignano.
Via Antonio Gramsci
È la strada che da Via Matteotti conduce a Piazza XX Settembre; è lunga 150 metri ed è lastricata. In precedenza si chiamava Via Nuova e con questo toponimo, nell'uso corrente, viene tutt'ora ricordata dai volterrani.
Via Giacomo Matteotti
Difficilmente le strade del centro storico hanno, fin dalla loro nascita, mantenuto il loro nome originario, ed anche Via Matteotti non sfugge a questa casistica di toponimi che, nel corso dei secoli, l’hanno caratterizzata. Dopo l’incrociata dei Marchesi, nodo strategico per le…
Via Franceschini
La strada parte ai piedi del campanile del Duomo, all’angolo con Via Roma ed all’ingresso della Piazza San Giovanni, e termina alla Piazza San Cristoforo. Su questa strada sboccano Vicolo Francesco da Volterra, Via Ortotondo e Via San Filippo. Proprio per essere dominata dalla mole…
Via Guarnacci
La strada prende il nome dalla famiglia Guarnacci il cui palazzo si trova all’inizio della via. Ha direzione Sud-Nord e collega Via Matteotti alla Porta Fiorentina. La prima parte, su cui si affaccia la chiesa di S. Michele Arcangelo, è oggi chiamata abitualmente dai volterrani Piazzetta…
Borgo San Giusto
Questo nome viene dato alla via che attraversa il borgo omonimo, posto nella estrema parte occidentale della città. Tutto il quartiere è edificato su un vasto pianoro che nel medioevo era chiamato Prato Marzio.
Borgo San Lazzero
È il borgo che si estende da Viale Carducci alla SS.68 e sorge a est della collina di Volterra, in una vallata il circa 50 metri più in basso rispetto alle mura medievali. Trae il nome dalla piccola chiesa posta al suo termine, prima di oltrepassare il ponte su cui un tempo le rotaie…
Via Don Minzoni
Da Piazza XX Settembre, procedendo verso la Porta a Selci ha inizio la strada Don Minzoni che racchiude alcune tra le testimonianze storiche ed artistiche più rappresentative della Volterra di ieri e di oggi.
Borgo Santo Stefano
Con il nome di Borgo S. Stefano è chiamata quella parte dell'abitato che si trova ad Ovest della Porta S. Francesco fino all'Istituto Statale d'Arte; prende nome da quello della chiesa più importante della zona.
Via San Lino
È la strada che, oggi, conduce da piazzetta S. Cristoforo a Porta S. Francesco. La via ha assunto l'attuale denominazione solo a partire dal 1940, in onore del pontefice volterrano nonchè secondo papa nella storia: San Lino.
Via dei Sarti
Via dei Sarti ci rammenta la corporazione di quell'arte che, anticamente, svolse compiti di sartoria in Volterra. Conduce dall'attuale Via Buomparenti a Via Matteotti.
Borgo Sant’Alessandro
Questa strada prende il nome dalla chiesa omonima collocata ad una delle sue estremità. Sappiamo che esisteva un toponimo Borgo Sant'Alessandro già dal medioevo.
Cimitero
Sarebbe arduo e quasi impossibile volere rintracciare con esattezza il modo e il luogo atto a raccogliere le sepolture a Volterra all’inizio dell’era cristiana. E certo comunque che, in località «la vigna», fuori Porta Diana, si trovava un luogo deputato a questa funzione. E certo…
Via San Felice
Questa strada collega l’asse viario principale della zona, Via S. Lino, con le fonti e la porta di San Felice, da cui prende il nome, non ha andamento rettilineo, ma disegna una leggerissima S con le due quinte di case, dal tipico andamento scalettato, che scendono verso la Porta S.…
Via Porta all’Arco
Via della Porta all’Arco costituisce il primo tratto di un percorso viario che attraversa Volterra in direzione Sud-Nord. E uno dei percorsi stradali più antichi dell’intera città, infatti corrisponde a una parte del Cardo Maximus, la strada che attraversava in direzione Nord-Sud la…
Piazza San Cristoforo
La piazza è così chiamata dal nome dell’omonima chiesetta che si apre sul lato più breve di essa. L’oratorio fu costruito dalla famiglia Arrighi, che aveva, nel 1500, la propria abitazione nell’edificio attiguo. Oggi si conserva la struttura del XVII secolo, ad una sola sala,…
Via Porta Diana
È la via che, dalla piazza del Bastione, vicino Porta Fiorentina, conduce alla Porta Diana. Lunga 880 metri, la strada prende il nome dalla seconda porta etrusca di Volterra, indicata anche come “Il Portone”. Il toponimo della Porta, che costituisce il punto di arrivo del cardine…
Via Giusto Turazza
Questa è la via che collega Piazza dei Priori e Via dei Marchesi con Piazza S. Giovanni. Nel medioevo questa strada era chiamata Chiasso dei Forti, dal nome della famiglia che vi possedeva una casa che venne abbattuta nel 1321 su ordine dei Priori per allargare il piano stradale. Il 7 gennaio…
Via di Sotto
Questa strada collega Via Guarnacci con Piazza XX settembre. Sul lato sinistro di essa si aprono due strade che conducono entrambe alla fonte di Docciola: Via di Docciola e Via della Fonte, oltre ad un piccolo vicolo dal nome di Vicolo degli Anditi. Questo toponimo risale al Trecento,…
La voragine delle Balze
Le Balze costituiscono uno dei luoghi più affascinanti ed inquietanti del Volterrano, dalla sommità di questa enorme voragine possiamo ammirare un panorama eccezionale sullo sfondo del quale, nelle giornate più limpide, lo sguardo spazia fino al mare.
Lo Sprone degli Ulimeti
Proseguendo oltre la chiesa di San Girolamo, ci si addentra nel territorio attribuito alla necropoli degli Ulimeti. Terre antiche sepolte da folti boschi. Una grande vallata di antichi sentieri!
Bruciàno
Sui monti di Castelnuovo Val di Cecina in vetta al versante che guarda la vallata percorsa dal torrente Pavone si trovano i ruderi del castello di Santa Lucia in Bruciano, un tempo proprietà del Comune di Volterra.
Via Buomparenti
Costruita sulla seconda cerchia di mura e costituendo il suo piano camminabile, nonché lo spartiacque tra la contrada di Piazza e il borgo vero e proprio; il borgo dell'Abate che univa i due punti urbani nodali delle incrociate Buomparenti e di S. Agnolo.
Torraccia di Cornia
Proseguendo il nostro giro d'orizzonte sulle antichità meno note del Volterrano vogliamo ricordare oggi la «Torraccia di Cornia» nota anche come la «Torre del Castelluccio».
Via di Porta Marcoli
La via, lunga 326 metri e asfaltata, conduce dalla porta omonima fino a Viale Vittorio Veneto ed è caratterizzata proprio dalla Porta che si apre nella cinta medievale.
Via dei Marchesi
Questa via collega Piazza dei Priori con Piazza Martiri della Libertà e la Rampa di Castello. Prende il nome dalla famiglia che possedeva la casa-torre che si trova all'angolo con Via Matteotti.
Via del Mandorlo
La Piazza Minucci, più nota come piazza adiacente al più famoso Palazzo Minucci-Solaini, sede della Pinacoteca Comunale di Volterra, determina, con la sua forma ad imbuto, l'apertura verso la Via del Mandorlo.
Castello della Pietra e della Pietrina
Tali località sono state per un periodo, gli estremi e contesi baluardi del Comune di Volterra e, certamente, rientravano in quelle fortificazioni che all'ora servivano a sorvegliare meglio tutte le vie, per prevenire così qualunque attacco di sorpresa.
Campane a Festa
La Torre Campanaria è stata sempre simbolo e vanto della nostra comunità volterrana. Le campane portano un nome: un nome, o dei nomi, che in esse incisi, vengono onorati e che, per essi, annunziano e propagano un messaggio.
Marmini
Lo sperone che si estende al di là della Porta Diana costituisce una delle località più interessanti per l’archeologia volterrana. AI di là di questa costruzione, lungo la strada che in antico conduceva verso il piano dell’Era, è stata trovata, nel corso degli anni, la più grossa…
Porta delle vergini
Le giovani prossime al matrimonio si guardavano bene dal passar sotto la porta, non volendo assolutamente rischiare che Diana dall'Olimpo equivocasse il loro gesto e le costringesse a ripetere il suo mitologico voto di castità.
Buriano
Sotto la giurisdizione del Comune di Volterra c'era anche Buriano: comprendeva una vasta Fattoria con villa, castello, chiesa parrocchiale di San Niccolò ed era di proprietà di Antonio De Rochefort. Luogo da visitare.
Roncolla
Sulla strada statale 68, a qualche chilometro dall’ermo colle, verso San Gimignano, sorge il caratteristico e delizioso borgo di Roncolla. Derivando forse il nome da un antico Runeum, il borgo mostra ancora l’antica struttura del piccolo nucleo murato, disposto da ovest a est, sulla…
Scornello
A circa 10 Km da Volterra si trova la villa di Scornello di proprietà della famiglia Inghirami. Sul poggio, alto 307 metri, si trova la villa con oratorio, ad un’altezza di 285 metri. Sul piccolo promontorio, da cui scaturisce l’acqua salata delle moie volterrane, la villa si erge…
Piazza dei Priori
“Circondata – da parti urbane opposte – dagli accessi, un tempo vigilati dalle torri, che la serrano nel cuore del contesto centrale, si apre all’improvviso nel tessuto medievale la Piazza dei Priori, in dipendenza della quale si struttura l’intero impianto…
Ariano
Sede di un borgo a circa 6 chilometri a Sud Est della città. Nel medioevo era sede di un castello intorno a cui, nel corso del XIV secolo, si costituì un popoloso borgo agricolo, che si spopolò durante il XV secolo fino a divenire un semplice casale.
Via di Docciola
Una scalinata di 251 scalini costruita nel 1933 che conduce alle omonime Fonti di Docciola. Ad angolo ad essa Via della Fonte, altra scalinata di epoca più recente, ma rispetto all'altra via si presenta più ampia e con gradoni più lunghi.
Via di Castello
La parte più vicina a Via dei Marchesi è chiamata dai volterrani, per la sua ripidìtà, anche rampa o sdrucciolo di castello; costituisce il più breve collegamento fra il centro cittadino e la sommità della collina di Volterra.
Berignone
Quello di Berignone è un bosco per molti versi silenzioso, selvaggio, pieno di animazione e di colore, fatto a dimensione dell'uomo, perché molto vi si è lavorato e vi si lavora ancora. Mete di grandi scampagnate.
Piazzetta degli Avelli
Per accedervi dovevamo scendere lo sdrucciolo, mezzo buio e maleodorante a causa dell'orinatoio posto proprio all'inizio della discesa, sotto il palazzo Campani.
Poggio alle Croci
Un tempo era un'altura di forma conica, ricoperta di vegetazione, così come ce la presenta, in primo piano, il Corot nella sua panoramica verso la fortezza di Volterra.
Castel di Montagna
Castelnuovo è situato a 576 m d'altitudine, mentre più in alto troneggia il poggio Aia dei Diavoli, che raggiunge gli 875 m. Un paese dal fascino medievale, ancora intatto.
La Bestia di San Dalmazio
Girando per il Volterrano non è raro imbattersi in resti antichi che ignorati o dimenticati dagli storici, possono destare curiosità degli occasionali visitatori. Uno di questi la bestia di S. Dalmazio.
La chiesa della Madonna del Libro
Molte sono le antiche costruzioni, conservate o in rovina, che, nella Zona Boracifera, portano in sé i ricordi di un lontano passato. Una di queste è la chiesina della Madonna del Libro.
Il Panorama dalla Spalletta
La prima cosa che colpisce ancor oggi i visitatori di Volterra, da qualunque parte si arrivi, è la posizione della Città, così elevata dalla quale si possono vedere tramonti stupendi.
Ulignano
Ulignano è situato su colline cretose tra le sorgenti di Era Viva e il botro Strolla. A 425 metri di altitudine si trova l’antico villaggio con chiesa parrocchiale, intitolata a San Pietro.
Monte Voltraio
Due miglia vicino alla città di Volterra verso levante, sopra le colline più basse del paese, sorge da una valle assai profonda un monte a guisa di piramide, Montevoltraio.
Pieve di Mensano
Mensano è un castello con sovrastante rocca e antica prepositura. La sua pieve si tratta di una costruzione a tre navate di puro stile romanico. Tanti segreti si nascondono in questi luoghi
Montecastelli
Il borgo di Montecastelli si presenta ancora oggi, molto caratteristico, situato sopra un poggio di gabbro, lambito dalla parte di levante dal Cecina e da quella di ponente dal Pavone.
Rocca e Pieve di Sillano
La Rocca Sillana che si erge sulla sommità di un colle, è una delle più belle opere d'architettura militare del Rinascimento. La pieve si trova a poche centinaia di metri da S. Dalmazio
Monastero d’Abigaille
Le notizie più remote S. Dalmazio, che ebbe origine da un castello edificato dagli Aldobrandeschi, conti di S. Fiora, una famiglia molto potente nel contado di Volterra, risalgono al 1146
Castel Volterrano
Castel Volterrano era detto anche la Rocchettina del Volterrano o Castelpopuli. Il castello era già noto nel 1186, quando il vescovo di Volterra Ildebrando Pannocchieschi ne ottenne il feudo.
Castello dei Vescovi
Il Castello dei vescovi nella sterminata foresta di Berignone, uno dei patrimoni boschivi più importanti dell'intera Regione, si trova su una collina tra il torrente Sellate ed il Botro al Rio.
Fortezza Medicea
Dall'alto del Maschio si gode una visione da favola, uno dei più vasti e mirabili orizzonti d'Italia; ai suoi piedi la città, i borghi, le dolci colline e i castelli che l'abbracciano a perdita d'occhio.
Il Tesoro nascosto di Monte Voltraio
Affascinante, misterioso, intrigante è il Monte Voltraio: un luogo sacro, uno scrigno naturale, discreto e impenetrabile, ormai in rovina, ma sempre visitabile.
Castelvecchio
Una Pompei medievale. Più che un insediamento un tempo abitato, da l'impressione un po' fiabesca e inquietante di un castello abbandonato ed invaso dalla vegetazione: Castelvecchio.
San Gimignano delle Cento Torri
Il fiore delle castella è uno scenario unico, irripetibile, arricchito dal prezioso scrigno dei tesori che attirano ogni anno, irresistibilmente, milioni di visitatori da tutto il mondo.
Il Poggio La Croce
Difficile non notare la mastodontica mole della Croce sulla vetta del monte che sovrasta la miniera di Caporciano e che, con la sua altezza di 591 metri, domina le vallate dell’Era e del Cecina.