Categoria: Centro Storico

Le grandi porte dimenticate
Conoscere Volterra non vuol dire limitarci solo a quella parte della città tutt'ora esistente, ma estendere in nostra conoscenza anche ai monumenti del passato dei quali oggi non ne abbiamo alcuna traccia o che sono stati dimenticati.
Monumento ai Caduti
Poche parole sull’autore e sulla scelta del suo bozzetto per la realizzazione di una scultura che avrebbe dovuto ricordare il sacrificio dei caduti in quella che fu chiamata “Guerra di Redenzione”.
Viale dei Ponti
Questo viale, che costituisce un accesso spettacolare alla città, fu costruito nel 1825. All'inizio del secolo fu dedicato a Giosuè Carducci, ma dal 1930 assunse la denominazione attuale, che nel medioevo spettava ala Piazza adiacente.
Piazza Martiri della Libertà
Piazza dedicata a tutti coloro che sono morti per la libertà del nostro paese. L'attuale denominazione è del 1946, fino ad allora si chiamava Piazza dei Ponti, Piazzetta del Monte, Piazza Trento e Trieste, Piazza della Dogana.
Via San Filippo
Questa strada, parallela a Via Ortotondo, collega Piazza dei Fornelli con Via Franceschini e, all'interno di essa, si apre Via Codarimessa. Prende il nome dalla chiesa omonima del 1641.
Piazza dei Fornelli
Questa piccola piazza costituisce uno spiazzo aperto collocato dietro alle mura difensive medievali, uno dei suoi lati è infatti delimitato dal parapetto delle mura; si tratta anche di uno dei migliori punti panoramici della città,
Acropoli Etrusca
Sul Piano di Castello sorgeva l'acropoli etrusca, cioè il centro dell'antica Velathri: la parte più alta di Volterra, dove si trovavano i templi più preziosi.
Piazza San Giovanni
Questa piazza è situata al margine del pianoro su cui è costruito il centro storico di Volterra. Su di essa si concentrano gli edifici di stretta pertinenza del vescovo.
Via dei Laberinti
Si tratta di un toponimo molto vecchio, chiamato anche "Il Labirinto", che oggi indica la strada più evidente nel dedalo di viuzze ed abitazioni medievali che ne fanno un angolo davvero caratteristico.
Piazza XX Settembre
Lo spazio, che divide Via Don Minzoni da Via Nuova, è Piazza XX Settembre. Classica piazzetta ottocentesca, solo dopo il 1870, dopo cioè la breccia di Porta Pia, fu intitolata alla storica data.
Piazza Inghirami
È, dopo Piazza XX Settembre, l’altro spazio urbano alberato che si costruisce intorno ad una chiesa. Vi si accede da Via S. Lino. La piazzetta è intitolata a Marcello Inghirami a cui si deve la prima razionale organizzazione dell’artigianato alabastrino. L’attuale…
Via Antonio Gramsci
È la strada che da Via Matteotti conduce a Piazza XX Settembre; è lunga 150 metri ed è lastricata. In precedenza si chiamava Via Nuova e con questo toponimo, nell'uso corrente, viene tutt'ora ricordata dai volterrani.
Via Giacomo Matteotti
Difficilmente le strade del centro storico hanno, fin dalla loro nascita, mantenuto il loro nome originario, ed anche Via Matteotti non sfugge a questa casistica di toponimi che, nel corso dei secoli, l’hanno caratterizzata. Dopo l’incrociata dei Marchesi, nodo strategico per le…
Via Franceschini
La strada parte ai piedi del campanile del Duomo, all’angolo con Via Roma ed all’ingresso della Piazza San Giovanni, e termina alla Piazza San Cristoforo. Su questa strada sboccano Vicolo Francesco da Volterra, Via Ortotondo e Via San Filippo. Proprio per essere dominata dalla mole…
Via Guarnacci
La strada prende il nome dalla famiglia Guarnacci il cui palazzo si trova all’inizio della via. Ha direzione Sud-Nord e collega Via Matteotti alla Porta Fiorentina. La prima parte, su cui si affaccia la chiesa di S. Michele Arcangelo, è oggi chiamata abitualmente dai volterrani Piazzetta…
Via Don Minzoni
Da Piazza XX Settembre, procedendo verso la Porta a Selci ha inizio la strada Don Minzoni che racchiude alcune tra le testimonianze storiche ed artistiche più rappresentative della Volterra di ieri e di oggi.
Via San Lino
È la strada che, oggi, conduce da piazzetta S. Cristoforo a Porta S. Francesco. La via ha assunto l'attuale denominazione solo a partire dal 1940, in onore del pontefice volterrano nonchè secondo papa nella storia: San Lino.
Via dei Sarti
Via dei Sarti ci rammenta la corporazione di quell'arte che, anticamente, svolse compiti di sartoria in Volterra. Conduce dall'attuale Via Buomparenti a Via Matteotti.
Via San Felice
Questa strada collega l’asse viario principale della zona, Via S. Lino, con le fonti e la porta di San Felice, da cui prende il nome, non ha andamento rettilineo, ma disegna una leggerissima S con le due quinte di case, dal tipico andamento scalettato, che scendono verso la Porta S.…
Via Porta all’Arco
Via della Porta all’Arco costituisce il primo tratto di un percorso viario che attraversa Volterra in direzione Sud-Nord. E uno dei percorsi stradali più antichi dell’intera città, infatti corrisponde a una parte del Cardo Maximus, la strada che attraversava in direzione Nord-Sud la…
Piazza San Cristoforo
La piazza è così chiamata dal nome dell’omonima chiesetta che si apre sul lato più breve di essa. L’oratorio fu costruito dalla famiglia Arrighi, che aveva, nel 1500, la propria abitazione nell’edificio attiguo. Oggi si conserva la struttura del XVII secolo, ad una sola sala,…
Via Giusto Turazza
Questa è la via che collega Piazza dei Priori e Via dei Marchesi con Piazza S. Giovanni. Nel medioevo questa strada era chiamata Chiasso dei Forti, dal nome della famiglia che vi possedeva una casa che venne abbattuta nel 1321 su ordine dei Priori per allargare il piano stradale. Il 7 gennaio…
Via di Sotto
Questa strada collega Via Guarnacci con Piazza XX settembre. Sul lato sinistro di essa si aprono due strade che conducono entrambe alla fonte di Docciola: Via di Docciola e Via della Fonte, oltre ad un piccolo vicolo dal nome di Vicolo degli Anditi. Questo toponimo risale al Trecento,…
Via Buomparenti
Costruita sulla seconda cerchia di mura e costituendo il suo piano camminabile, nonché lo spartiacque tra la contrada di Piazza e il borgo vero e proprio; il borgo dell'Abate che univa i due punti urbani nodali delle incrociate Buomparenti e di S. Agnolo.
Via di Porta Marcoli
La via, lunga 326 metri e asfaltata, conduce dalla porta omonima fino a Viale Vittorio Veneto ed è caratterizzata proprio dalla Porta che si apre nella cinta medievale.
Via dei Marchesi
Questa via collega Piazza dei Priori con Piazza Martiri della Libertà e la Rampa di Castello. Prende il nome dalla famiglia che possedeva la casa-torre che si trova all'angolo con Via Matteotti.
Via del Mandorlo
La Piazza Minucci, più nota come piazza adiacente al più famoso Palazzo Minucci-Solaini, sede della Pinacoteca Comunale di Volterra, determina, con la sua forma ad imbuto, l'apertura verso la Via del Mandorlo.
Campane a Festa
La Torre Campanaria è stata sempre simbolo e vanto della nostra comunità volterrana. Le campane portano un nome: un nome, o dei nomi, che in esse incisi, vengono onorati e che, per essi, annunziano e propagano un messaggio.
Porta delle vergini
Le giovani prossime al matrimonio si guardavano bene dal passar sotto la porta, non volendo assolutamente rischiare che Diana dall'Olimpo equivocasse il loro gesto e le costringesse a ripetere il suo mitologico voto di castità.
Piazza dei Priori
“Circondata – da parti urbane opposte – dagli accessi, un tempo vigilati dalle torri, che la serrano nel cuore del contesto centrale, si apre all’improvviso nel tessuto medievale la Piazza dei Priori, in dipendenza della quale si struttura l’intero impianto…
Via di Docciola
Una scalinata di 251 scalini costruita nel 1933 che conduce alle omonime Fonti di Docciola. Ad angolo ad essa Via della Fonte, altra scalinata di epoca più recente, ma rispetto all'altra via si presenta più ampia e con gradoni più lunghi.
Via di Castello
La parte più vicina a Via dei Marchesi è chiamata dai volterrani, per la sua ripidìtà, anche rampa o sdrucciolo di castello; costituisce il più breve collegamento fra il centro cittadino e la sommità della collina di Volterra.
Piazzetta degli Avelli
Per accedervi dovevamo scendere lo sdrucciolo, mezzo buio e maleodorante a causa dell'orinatoio posto proprio all'inizio della discesa, sotto il palazzo Campani.
Il Panorama dalla Spalletta
La prima cosa che colpisce ancor oggi i visitatori di Volterra, da qualunque parte si arrivi, è la posizione della Città, così elevata dalla quale si possono vedere tramonti stupendi.
Fortezza Medicea
Dall'alto del Maschio si gode una visione da favola, uno dei più vasti e mirabili orizzonti d'Italia; ai suoi piedi la città, i borghi, le dolci colline e i castelli che l'abbracciano a perdita d'occhio.
Il Pio Istituto dei Buonuomini
L'Istituto dei Buonomini di S. Michele di Volterra fu fondato il 26 settembre 1553 in seguito al lascito testamentario di Giusto Turazza. Il compito dell'Istituto era quello di assistere i poveri e i miserabili.