Categoria: Fuori Strada

La lunga storia del Castello di Montemiccioli
Montemiccioli nella sua qualità di terra avanzata del dominio di Volterra, del quale ancor oggi fa da confine e per la sua posizione strategica, durante tutto il Medioevo ebbe una parte alquanto importante.
Le antiche terre dei Lagoni
Terre aride, pericolose, spoglie di vegetazione e deserte, cosparse di putizze bollenti e di soffioncelli hanno scatenato paurose leggende di diavoli e streghe, di terremoti e sprofondamenti Le terre dell'inferno!
La Miniera delle Cetine
Sulle pendici dei Cornocchi, con accesso da una stradina assai ghiaiosa che si snoda nel bosco, si trovano i resti della miniera delle Cetine. Qui, vi ci morì Hènderson che causò la chiusura della miniera.
Treschi
Il Castello di Treschi è stato un fortilizio nella zona del Volterrano, nei pressi dei Cornocchi, in mezzo al bosco, in una zona che per Volterra fu assai "calda" per i continui contrasti con San Gimignano.
Bruciàno
Sui monti di Castelnuovo Val di Cecina in vetta al versante che guarda la vallata percorsa dal torrente Pavone si trovano i ruderi del castello di Santa Lucia in Bruciano, un tempo proprietà del Comune di Volterra.
Torraccia di Cornia
Proseguendo il nostro giro d'orizzonte sulle antichità meno note del Volterrano vogliamo ricordare oggi la «Torraccia di Cornia» nota anche come la «Torre del Castelluccio».
Castello della Pietra e della Pietrina
Tali località sono state per un periodo, gli estremi e contesi baluardi del Comune di Volterra e, certamente, rientravano in quelle fortificazioni che all'ora servivano a sorvegliare meglio tutte le vie, per prevenire così qualunque attacco di sorpresa.
Buriano
Sotto la giurisdizione del Comune di Volterra c'era anche Buriano: comprendeva una vasta Fattoria con villa, castello, chiesa parrocchiale di San Niccolò ed era di proprietà di Antonio De Rochefort. Luogo da visitare.
Castel di Montagna
Castelnuovo è situato a 576 m d'altitudine, mentre più in alto troneggia il poggio Aia dei Diavoli, che raggiunge gli 875 m. Un paese dal fascino medievale, ancora intatto.
La Bestia di San Dalmazio
Girando per il Volterrano non è raro imbattersi in resti antichi che ignorati o dimenticati dagli storici, possono destare curiosità degli occasionali visitatori. Uno di questi la bestia di S. Dalmazio.
La chiesa della Madonna del Libro
Molte sono le antiche costruzioni, conservate o in rovina, che, nella Zona Boracifera, portano in sé i ricordi di un lontano passato. Una di queste è la chiesina della Madonna del Libro.
Pieve di Mensano
Mensano è un castello con sovrastante rocca e antica prepositura. La sua pieve si tratta di una costruzione a tre navate di puro stile romanico. Tanti segreti si nascondono in questi luoghi
Montecastelli
Il borgo di Montecastelli si presenta ancora oggi, molto caratteristico, situato sopra un poggio di gabbro, lambito dalla parte di levante dal Cecina e da quella di ponente dal Pavone.
Rocca e Pieve di Sillano
La Rocca Sillana che si erge sulla sommità di un colle, è una delle più belle opere d'architettura militare del Rinascimento. La pieve si trova a poche centinaia di metri da S. Dalmazio
Monastero d’Abigaille
Le notizie più remote S. Dalmazio, che ebbe origine da un castello edificato dagli Aldobrandeschi, conti di S. Fiora, una famiglia molto potente nel contado di Volterra, risalgono al 1146
Castel Volterrano
Castel Volterrano era detto anche la Rocchettina del Volterrano o Castelpopuli. Il castello era già noto nel 1186, quando il vescovo di Volterra Ildebrando Pannocchieschi ne ottenne il feudo.
Castelvecchio
Una Pompei medievale. Più che un insediamento un tempo abitato, da l'impressione un po' fiabesca e inquietante di un castello abbandonato ed invaso dalla vegetazione: Castelvecchio.
San Gimignano delle Cento Torri
Il fiore delle castella è uno scenario unico, irripetibile, arricchito dal prezioso scrigno dei tesori che attirano ogni anno, irresistibilmente, milioni di visitatori da tutto il mondo.
Il Poggio La Croce
Difficile non notare la mastodontica mole della Croce sulla vetta del monte che sovrasta la miniera di Caporciano e che, con la sua altezza di 591 metri, domina le vallate dell’Era e del Cecina.