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Quando fuori piove Volterra regala ancora tante sorprese

La stagione più piovosa di Volterra va da settembre a maggio; durante la stagione autunnale, invernale e primaverile sui paesaggi e sulla città cala un’atmosfera unica, fatta di colori tenui e profumi preziosi. In questo periodo, anche se freddo, è bellissimo stare fuori e godersi il panorama. I giorni grigi richiamano spesso e volentieri i turisti per via delle bellissime nebbie che ci circondano; dalle coltri trasparenti si intravedono più sfumate le vette dei campanili e delle torri, mentre tutto il resto sembra sottrarsi alla vista. Ma quando fuori piove? Che fare? Quanti pomeriggi piovosi avete trascorso in casa senza idee? Ecco allora qualche proposta per combattere il malumore dovuto al tempaccio!

L’opzione dei musei affiliati alla Volterra Mini Card è quella che più ci preme suggerire, questo perché essi offrono sia tanto intrattenimento, vista la loro grandezza, sia bar e ristoranti vicini dove potersi riparare e riposare dopo l’esperienza culturale.

Sono ottimi luoghi da poter vedere insieme alla famiglia e ai bambini sia per la loro formazione culturale che per rendere diversa una giornata, probabilmente destinata al fallimento.

Acquistando Volterra Mini Card presso i punti vendita, come il Consorzio Turistico Volterra e la Pro Volterra o nei principali musei del centro storico, è possibile visitare i siti storici più interessanti del territorio. In questo caso non ci sentiamo di consigliare il servizio completo di Volterra Card in quanto alcune mete a cielo aperto saranno chiuse a causa della pioggia; se il vostro soggiorno dovesse perdurare per almeno 72 ore, allora in tal caso può valerne la pena!

ECOMUSEO DELL’ALABASTRO E PINACOTECA

Entrambi i punti di interesse si affacciano su Piazza Minucci, sotto il medesimo tetto di Palazzo Solaini. I due musei sono interessanti per aspetti differenti; nell’Ecomuseo dell’Alabastro puoi carpire le nozioni sulla lavorazione e commercializzazione dell’alabastro, mentre all’interno della Pinacoteca Civica, oltre ad una bellissima chiostra rinascimentale, puoi vedere le opere che raccontano la vitalità artistica della città, toccata dalle correnti fiorentine, senesi e pisane.

> Scopri l’Ecomuseo dell’Alabastro

> Scopri la Pinacoteca Civica

Dopo la visita, consiglio una sosta al Bar Il Ghirlandaio. Si trova frontalmente ai due musei; impossibile sbagliare. Un piccolo bar molto popolato da volterrani e dagli esercenti che operano in questa via. Il clima e la ricchezza di questo localino dall’ingresso medievale aiutano a capire più da vicino le tradizioni e il carattere di questa bella gente. Prezzi onesti, personale gentile.

> Scopri, Bar Ghirlandaio

MUSEO DIOCESANO D’ARTE SACRA

Dove potrebbe essere un museo di arte sacra se non all’interno di una chiesa? Peculiarità di questo Museo – forse il primo e unico in Italia – è proprio la sistemazione di opere d’arte e suppellettili in una Chiesa che non è stata sconsacrata, ma che continua a rimanere luogo di culto. Nella Chiesa-Museo,, oltre al corredo artistico proprio della stessa Chiesa di Sant’Agostino, sono esposte opere provenienti per lo più dalla Cattedrale, dalle chiese cittadine e, pur in piccola parte, da chiese del territorio diocesano. Il valore aggiunto di questo nuovo istituto è senz’altro il recuperato legame tra gli arredi, le suppellettili liturgiche realizzate nel corso dei secoli, e il luogo per il quale erano state create: residenze per l’esposizione eucaristica, paliotti, cartegloria, bendinelle. Un museo da osservare in silenzio e con grande curiosità; qui dentro fa bella mostra di sè la grandezza della Diocesi.

> Scopri, Museo Diocesano d’Arte Sacra

Usciti dal Museo scopri l’arte e l’estroversione della pittrice Vanna Spagnolo. Proseguendo lungo Via Don Minzoni in direzione del Museo Guarnacci potresti assistere ad un’opera in corso all’interno di Colpa del Vento, atelier di quadri d’arte per gli amanti della Toscana e della natura. Un ottimo salotto per disquisire del bello, dell’arte e del mondo.

> Scopri, Colpa del Vento

MUSEO GUARNACCI

Racchiusi nelle loro teche del Museo Guarnacci, gli Etruschi ci osservano. Il loro sorriso è ancora una cosa viva, ironica, di chi scruta il mondo con disincantato interesse. Sembrano quasi aver la consapevolezza di dover recitare per secoli il ruolo del popolo misterioso. Questo mistero appare, ancora oggi, come una strenua difesa dei loro segreti più nascosti che ricercatori di ogni paese hanno cercato di svelare. Il Museo etrusco di Volterra è il luogo della memoria storica della città antica, etrusca e romana, ed è uno dei più antichi musei pubblici d’Europa. Un museo, per così dire, “bifronte”: con uno sguardo verso il passato e alle sue antiche origini collezionistiche, e uno rivolto al futuro, verso nuove frontiere di ricerca.

> Scopri, il Museo Guarnacci

Una volta usciti dal Museo Guarnacci si può sempre proseguire per Via Don Minzoni per poi arrivare a ridosso di Porta a Selci. Al limitare del centro storico consiglio di fermarti all’Osteria Trattoria La Pace, dove la cucina è di grande livello. Qui puoi assaggiare la cucina toscana e soprattutto quella volterrana ad ottimi prezzi. Il locale è affascinante, pieno di storia!

> Scopri, Osteria La Pace

PALAZZO DEI PRIORI

Palazzo dei Priori non è compreso in Volterra Mini Card, è necessario pagare un biglietto a parte. Il Palazzo offre grandi visioni; è il precedessore del Palazzo della Signoria di Firenze ed è emblema del Comune più antico della Toscana. Un piccolo gioiello medievale e rinascimentale da ammirare in tutte le sue stanze, a partire dall’atrio principale con tutti i suoi stemmi, per poi allungare il passo fino al secondo piano dove protagonista assoluta è la magnificenza della Sala del Giudice Conciliatore e della Sala del Maggior Consiglio. Oltre alla bellezza del palazzo in sé, è possibile passare il tempo tra le opere di mostre contemporanee, che via via popolano questi piani.

> Scopri, Palazzo dei Priori

Usciti da Palazzo dei Priori potresti fermarti al Bar Priori. Sebbene il locale rimanga sulla piazza, i prezzi non sono esosi come spesso crediamo di immaginare. Questo è un locale storico con alle spalle una lunga esperienza legata alla cucina. Uno spuntino in vetrina è il modo giusto per osservare al riparo la lentezza rilassante di una città “di campagna”.

> Scopri, Bar Priori

BOTTEGHE DELL’ALABASTRO

Interessante visione è quella della bottega di alabastro, unica nel panorama italiano. Ci sono vecchie botteghe tenute aperte da artigiani dalla schiena piegata dal lavoro e dai berretti ricoperti di polvere bianca, accanto a grandi vetrine di Cooperative di alabastrai, associazioni di giovani produttori che si coalizzano per rimanere sul mercato. Spesso le due categorie aprono le porte delle loro botteghe per dare una dimostrazione del loro lavoro. Comprendere quale bottega sia più suggestiva rispetto ad un’altra è molto difficile. Alcune sono molto animate, altre molto silenziose; tutte belle allo stesso modo. Ne elenchiamo 3 +1:

> Scopri, la Bottega di Alabastro di Pruneti
> Scopri, la Bottega di Alabastro di Pupo
> Scopri, la Bottega di Alabastro di Cerone

SPESE DI QUALITA’

Fare shopping è molto spesso una soluzione più che ovvia quando piove a Volterra, questo perché è possibile trovare interessantissimi negozi in cui poter fare acquisti.  E’ una città deliziosa e i suoi abitanti sono molto accoglienti. Passeggiando per le strade e nelle piazze ci si sente a proprio agio ed entrando nei negozi colpisce la cortesia e la disponibilità con cui si è accolti e seguiti. Insomma: ci si sente integrati nella quotidianità cittadina volterrana. Il crocevia tra Via Gramsci e Via Matteotti, per poi arrivare volendo nella direttiva di Via Sarti, fa parte della zona commerciale più interessante del centro storico. Ci apprestiamo a elencare i negozi più ampi, dove perdere tempo è un piacere. Ne suggeriamo 3 +1:

> Scopri, Porgi l’altra Pancia
> Scopri, Osteria del Cuoio
> Scopri, Alabastri di Gloria Giannelli