di Alessandro Furiesi

Piazza Martiri della Libertà



Questa piazza è stata dedicata a tutti coloro che sono morti per la libertà del nostro paese. L’attuale denominazione è del 1946, fino ad allora si chiamava Piazza dei Ponti e, nel catasto del 1670, anche Piazzetta del Monte; dopo la prima guerra mondiale venne intitolata alle città di Trento e Trieste, mentre negli anni del 1930 venne chiamata Piazza della Dogana.

Il nome di Ponti fu attribuito perché nel medioevo vi erano dei ponti o passerelle dai quali si doveva accedere in Castello, questo termine è documentato fin dal XV secolo. Nel corso del Cinquecento in questa zona venne costruito un Postribolo di proprietà comunale.

La sistemazione di questo quartiere venne compiuta nel 1826 in occasione della costruzione del viale dei Ponti, realizzata per favorire il trasporto del sale da Saline ai magazzini della Dogana del Sale. In quell’occasione fu deciso anche di abbassare il livello della piazza antistante questo edificio per portarlo alla stessa altezza di Piazza dei Priori e di Via Matteotti, per questo motivo furono demolite tutte le abitazioni che si trovavano fra il Palazzo lnghirami e l’attuale sede del Monte dei Paschi di Siena e parte delle mura cittadine. Le pietre delle abitazioni e delle mura medievali furono utilizzate per realizzare la massicciata della strada.

Vi furono numerose rimostranze per i lavori da parte degli abitanti della zona, che finirono anche in tribunale, ma alla fine la piazza venne terminata; anche la famiglia lnghirami decise di rimettere mano al proprio palazzo rifacendo questa facciata laterale in stile più moderno.

Nel tratto di mura che venne demolito con la ristrutturazione di questa zona si apriva verosimilmente la Porta Balduccia o Gualduccia. Non siamo certi della sua presenza proprio in questo punto, alcuni storici sostengono che era un’altra denominazione della porta del Vescovo sul Piano di Castello, ma numerosi documenti databili fra il 1251 e il 1427 attestano la sua presenza in una zona posta fra Piazza dei Priori e il Palazzo del Vescovo sul Castello. In particolare gli statuti comunali prescrivevano che l’acqua piovana delle fogne di Castello uscisse dalla città attraverso la porta Balduccia, che definiscono come posta fra le due contrade di Piazza e di Castello. Da questa porta dovevano partire i ponti e le passerelle che conducevano in Castello e che dettero nome a questa zona.

PALAZZO INGHIRAMI

La facciata laterale del palazzo che chiude questa piazza, ad angolo con Via dei Marchesi, è il Palazzo Inghirami. Questo edificio, la cui mole domina, fu costruito agli inizi del Seicento.

> Scopri, Palazzo Inghirami


Il Palazzo di fronte alla proprietà della famiglia Inghirami, è sbrecciato dalla strada che si annette in Via dei Marchesi; si presenta diviso in due parti, ma fino alla seconda metà del secolo scorso costituiva un unico complesso unito con lo stesso Palazzo Inghirami, chiudendo così la piazza. La parte più vicina a Via dei Marchesi fu ristrutturata in occasione dei lavori del 1826 e, più di recente, con l’insediamento della filiale del Monte dei Paschi di Siena nei primi anni di questo secolo. In antico vi si dovevano trovare una o più case torri del Duecento che facevano parte del sistema difensivo dell’incrociata dei Marchesi, di queste case torri sono oggi rimasti solo alcuni silos sotterranei per il grano conservati al piano interrato della banca.

MONUMENTO ALLO SCOPPIO DELLA CASERMA

Nella Seconda Guerra Mondiale al posto della pensilina dei bus vi si trovava la Dogana del Sale occupata dalla milizia fascista. Esplose durante la guerra e oggi due lapidi e un monumento ne ricordano la tragedia.

> Scopri, Allo scoppio della Caserma


La sistemazione attuale della piazza, realizzata per favorire l’accesso al centro cittadino, è stata compiuta alla fine degli anni Ottanta del Novecento. In quell’occasione furono allontanati i distributori di benzina, che da sempre avevano trovato posto in questa zona, e fu tolto il parcheggio per auto trasformandolo in un grande e moderno parcheggio sotterraneo.

PARCHEGGIO SOTTERRANEO

Il parcheggio La Dogana è un’opera rivoluzionaria se consideriamo lo scavo approvato e voluto in pieno centro storico archeologico. Al suo interno possono trovare posto circa duecento auto.

> Scopri, Parcheggio Sotterraneo La Dogana


La piazza si esprime in una rotatoria e in un grande terminal per i bus di linea e per gli autobus turistici dotato di pensilina coperta e ornato tutt’intorno di aiuole. Essendo questo l’accesso principale della città numerose bacheche espongono pubblicità e informazioni locali a beneficio dei forestieri.

BIBLIOGRAFIA
A. FURIESI, Piazza Martiri della Libertà, in “Dizionario di Volterra / II, La città e il territorio: strade – piazze – palazzi – chiese – ville e opere d’arte del volterrano”, Pacini, 1997, pp. 446-448
M. BATTISTINl, Volterra illustrata. Porte, Fonti, Piazze, Strade, Volterra, Carnieri, 1921, p. 36;
P. FERRINl, Volterra di strada in strada, Volterra, Studio Tecnico 2G, 1983, p. 10;
R. GRASSINl, Il bel viale dei ponti fu costruito per favorire il trasporto del sale, in “Volterra 7”, VI, 39, 26 ottobre 1990, pp. 10-11.
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