di Marco Loretelli

L’Ombra della Sera al derby della Mole



Il derby di Torino è la stracittadina calcistica che mette di fronte le squadre di Juventus e Torino, le due principali società del capoluogo piemontese. La sfida, colloquialmente detta anche derby della Mole in riferimento alla Mole Antonelliana, simbolo architettonico della città torinese, è la prima stracittadina del calcio italiano nonché il più longevo incontro tra squadre con sede nella stessa città finora disputato.

Domenica 3 aprile 1977 ci fu una lieta sorpresa per i tifosi nostrani del Torino e della Juventus che hanno seguito le fasi salienti del 128° derby della Mole attraverso la cronaca che ne ha fatto Enrico Ameri nel corso della rubrica
radiofonica «Tutto il calcio minuto per minuto». In quella occasione fu infatti rammentata Volterra: inaspettatamente per i più, ma non per i dignitari dell’Ombra della Sera che con Enrico Ameri avevano preso gli opportuni accordi, sfruttando quei rapporti di amicizia che da tempo legavano con l’allora popolarissimo radiocronista con i dirigenti dell’Ordine volterrano.

Subito dopo il primo collegamento, in apertura di trasmissione, Enrico Ameri iniziava così la radiocronaca:

«Ripetiamo il risultato di Torino: Torino 1, Juventus 1. Ricordiamo i marcatori: al 6′ Causio, all’8′ Pulici. Pubblico e incasso record a Torino: sessantunomila gli spettatori, 273 milioni finiti nelle casse dei granata. Per molte migliaia di questi spettatori derby significa anche sacrificio non indifferente: alzataccie e notti in bianco. Vengono da molto lontano alcuni di questi tifosi, e con tutti i mezzi di trasporto, compreso l’autostop. Un tifoso ha messo in palio un cane lupo da assegnarsi al migliore in campo; invece per tutti i ventidue atleti, da Volterra, una riproduzione in bronzo della celebre e misteriosa “Ombra della Sera”,·il più caratteristico forse dei reperti archeologici dell’arte etrusca».

E così, grazie ad Ameri e all’Ordine dei Dignitari, Volterra entrò in campo con una nota di colore originale e piacevole, nel contesto della storia dell’incontro stracittadino fra bianconeri e granata. E I’«Ombra della Sera», ambasciatrice della nostra città, recitò la sua parte di amuleto, portando in fin dei conti fortuna ad entrambe le squadre, pareggiando. Al di là del risultato fischiato e assodato dall’arbitro Casarin di Milano, che non ha portato la vittoria a nessuno dei contendenti e di conseguenza nemmeno la consegna a premio delle statuette votive volterrane, il fatto più importante fu che il nome di Volterra fu ascoltato da circa venticinque milioni di persone, stando almeno all’indice di gradimento che, secondo la RAI, aveva raggiunto la seguitissima trasmissione sportiva della domenica. Una trovata efficace.