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6 cose da sapere sui Volturi, i vampiri di Volterra



Nell’immaginario collettivo contemporaneo i Volturi costituiscono la congrega di vampiri più potente del mondo. Questa associazione si esprime nel disegno di una confraternita di cui la comunità di genere nutre rispetto. Nel corso dei secoli tale reverenza ha dato ai Volturi uno status ambizioso e di assoluto potere; sono la più alta espressione di autorità tra i vampiri, benché nessuno li abbia eletti.

In generale le confraternite sono gestite da un’amministrazione, denominata nella sua accezione più semplice consiglio o governo. Anche i Volturi si adeguano a questo sistema gerarchico, così come le altre congreghe minori come le Cale Olimpiche, i Denali e le Mecaniche. I ruoli, tuttavia, non sono definiti su un modello di voto a maggioranza, ma da parametri di sangue, di influenza e di longevità. Al di sopra di tutti ci sono i Priori o altrimenti detti Anziani, in seguito i Vicari, gli Officiali, i Consiglieri e le Guardie.


CHI SONO I VOLTURI?

I Volturi esistono da ben oltre venticinque secoli e la loro carta di intenti attuale, quanto meno nella teoria, risulta ben definita. Designati custodi della razza, agiscono con l’eradicazione di vampiri, lupi mannari e talvolta di umani per mantenere ordine e segretezza tra le differenti realtà. Una stabilità di predominio di questa portata attualmente offre grandi benefici ai popoli di questa terra, ma non è altro che un traguardo succedutosi ad un lungo passato di lotte sanguinarie importanti. Un male necessario, per un male minore.

I Volturi sono riconosciuti come le principali autorità che governano il mondo degli immortali, ma il loro percorso di espansione e di supremazia sull’intera comunità dei vampiri dovette passare attraverso lo sterminio di varie congreghe che già da prima di loro aspiravano al controllo. Degne di memoria sono le secolari battaglie contro la congrega originaria della Romania e contro la congrega dell’Egitto che, nel corso della loro esistenza non hanno mai visto negli ideali dei Volturi un valido motivo per cui sottomettersi.

I soci fondatori dei Volturi si identificano nelle figure di Aro, Caius e Marcus, che ancora oggi definiscono gli equilibri tra le comunità in qualità di priori della confraternita. A margine le rispettive mogli Sulpicia, Athenodora e per un breve tempo Didyme, poi deceduta. Quasi tremila anni fa, in un piccolo paesino della Grecia, dettero animo ad un percorso di reclutamento per favorire il raduno e supportare la solidarietà tra vampiri solitari, fuori sede. Il consenso fu ampio, ma la qualità dei talenti degli stessi vampiri associati divenne talmente grande che fu necessario individuare un luogo che potesse tutelarli da eventuali attacchi di fazioni nemiche. Designarono, così, la città di Volterra ideale per gli scopi.


UNA LEGISLAZIONE PER L’ORDINE DELLA RAZZA

In tutti questi anni di permanenza, i Volturi hanno stabilito e fatto rispettare una serie di leggi che tutti i vampiri hanno il compito di obbedire; la pena è la morte, poche le eccezioni. Non sono molte, ma tutte ruotano intorno alla segretezza che circonda l’esistenza dei vampiri. Le leggi non sono scritte, in quanto scripta manent, nonchè traccia materiale di una realtà che di fatto non dovrebbe esistere; sono di conseguenza tramandate verbalmente di vampiro in vampiro, dai creatori ai propri figli.

Ai vampiri, ad esempio, non è permesso destare sospetti tra le comunità mortali durante le uscite di caccia. In casi isolati i resti delle vittime devono essere completamente eliminati e il territorio di battuta cambiato con una certa frequenza, ma le situazioni di sterminio non giustificato, comportano sempre una condanna. In ogni caso, è severamente vietato cacciare all’interno del Comune di Volterra, in quanto territorio di pace. I vampiri non devono mai esporsi alla luce del sole, la pelle li rende luminosi e la loro manifestazione di fronte agli umani mette l’immortale nella condizione di vampirizzare o di uccidere i testimoni oculari; nei casi isolati la decisione è personale, ma le situazioni più gravi comportano un’azione sanatoria da parte della confraternita. Vampirizzare, quindi mordere e trasformare un umano in vampiro, è ammesso, purché venga impartita al nuovo adepto una educazione di autocontrollo e di equilibrio mentale e fisiologico; la procreazione invece è bandita. I bambini immortali sono infantili e per natura incapaci di autocontrollo, arrecano gravi disagi alla riservatezza della razza. In questo caso la pena di morte coinvolge il bambino, i procreatori, coloro che difendono il bambino e coloro che conoscono la sua esistenza.


VOLTERRA E LA CAPITALE DEI VAMPIRI

Le descrizioni di Volterra, offerte dalla letteratura di tutti i tempi ci mostrano una città posta su un’altura, circondata da mura, dominante un vasto e immenso territorio: e infatti da qualunque parte ci si avvicini alla città, il profilo di Volterra, adagiata su un contrafforte collinare del periodo Pliocenico, a oltre cinquecento metri sopra il livello del mare, domina il territorio circostante per lunghe distanze. Non a caso, quindi, la scelta dei Volturi fu ripiegata su Volterra; la posizione privilegiata del colle, posto alla confluenza della Val di Cecina e della Val d’Era, la naturale difendibilità del luogo e le sue caratteristiche ambientali sono innegabili.

Sui volterrani i Volturi operano un’azione di protezione, ma i residenti, ignari della loro presenza, attribuiscono questa pace alla mano dell’operato ecclesiastico che qui opera attraverso la Diocesi di Volterra, la più grande della Toscana. Ironia della sorte, se si dovesse scoprire che il male e il maligno pressoché inesistente in questi luoghi viene respinto da figure mostruose non propriamente in linea con lo spirito cristiano. In onore allo status di assoluto agio di cui Volterra gode i residenti venerano la figura di San Marco come protettore della comunità.

Quando si parla del rapporto tra cristianesimo nascente e vecchie religioni, in particolare in rapporto alle feste pagane che sarebbero state “copiate e adattate” dai cristiani, si scivola invariabilmente in posizioni polarizzate: da una parte infatti si schieranno i procuratori del cristianesimo, che lo accusano di aver plagiato i culti esistenti al fine di asservire le masse a un nuovo sistema di potere; dall’altro vi si contrappongono gli apologeti fai-da-te che, a rischio di contraddire la rivelazione, la ragione e la storia, protestano l’assoluta originalità del cristianesimo.

Senza entrare nel merito di questa diatriba storico filosofica, leggenda narra che San Marco non sia altro che una figura cristiana elaborata al fine di sovrapporre il personaggio pagano e molto scomodo di Marcus, anziano della confraternita dei Volturi. Alla figura di San Marco furono dedicati due monumenti, la Porta di San Marco e il Monastero di San Marco dell’Ordine di San Benedetto della Congregazione di San Romualdo, ma oggi non sono più esistenti, demoliti nel Settecento per recuperare i materiali a fronte della minaccia della frana delle Balze. Oggi in suo onore permane l’odonomastica ad un vicolo e la festa, quest’ultima manifestata tramite processioni in cappa rossa.

Per cibarsi i Volturi organizzano battute di caccia molto lontane dal territorio di tregua, ma in casi di necessità impellente si procurano sangue umano direttamente in loco attraverso stratagemmi molto particolari. I volterrani non si mordono si è detto, ma Volterra è molto ambita anche dai turisti che, nella pianificazione di una vacanza culturale, vengono spesso accompagnati in tour guidati. In zona sono presenti numerose guide turistiche e sono la risorsa ideale per conoscere al meglio il centro storico indubbiamente ricco di curiosità. E’ in questo contesto che i vampiri tessono la trappola; durante i tour tra i palazzi gentilizi alcuni turisti vengono indirizzati anche nella dimora dei Volturi, dove troveranno la morte. Una carneficina pulita, lontana da sguardi indiscreti.

Se ti capitasse di visitare questi luoghi, stai molto attento!


VICOLO DI SAN MARCO

Il vicolo di San Marco precede la vertiginosa voragine delle Balze, fonte di tantissime leggende inquietanti.

> Scopri, Le Balze


SULLE TRACCE DI BELLA E EDWARD

Ripercorri in solitaria la corsa contro il tempo di Bella per salvare Edward prima del rintocco dell’orologio.

> Scopri, Tour di New Moon


TOMBINO DEI VOLTURI

Il passaggio segreto in vicolo Mazzoni da dove si può accedere per raggiungere la dimora dei Volturi.

> Scopri, Tombino dei Volturi


CRIPTA DEL VAMPIRO

I sotterranei della dimora della congrega, dove i vampiri attirano a sé le proprie prede umane.

> Scopri, Cripta del Vampiro


PALAZZO VITI

La bellissima dimora della congrega dei Volturi, dove tutto è rimasto eterno al periodo Settecentesco.

> Scopri, Palazzo Viti