Categoria: Scultura

> Sara Benzi


La manifattura degli alabastri attraverso il XX secolo

Negli ultimi anni dell'Ottocento il panorama dell’artigianato alabastrino si era gradualmente trasformato: la produzione stava ritornando alla tradizione delle botteghe artigiane ed il sistema commerciale dei “viaggiatori” stava perdendo la sua importanza.

> Franco Bertolucci


Edon Benvenuti

Alabastraio, figura anarchica. Promosse una dimostrazione ostile all’Esercito nella stazione di Volterra, malmenando assieme ad altri, uno studente che aveva gridato: ‘Viva l’Esercito. Abbasso i tedeschi!’. Un gesto che gli costò non pochi problemi.

> Fabrizio Rosticci


Ezio Ceccarelli e Terzo Pedrini

Ezio Ceccarelli e Terzo Pedrini: artisti delle nostre parti cui accenneremo brevemente, soffermandoci soprattutto sul legame instauratosi tra i due e con il nostro territorio.

> Barbara Morelli


L’uovo e la Mandragola

Accenniamo i tratti peculiari che contraddistinguono il gruppo degli alabastrai all'interno della comunità volterrana. Dai testi orali raccolti emergono gli elementi più significativi della mentalità alabastrina.

> Meozzi Mario


Marcello Simoncini

Scultore, è continuatore della migliore tradizione artistica toscana, presente nella famiglia Simoncini da secoli e trasmessa di generazione in generazione.

> Pietro Masiello


Quei libertari dell’alabastro

La parola alabastraio a Volterra evoca un modo unico e singolare di porsi verso la vita e verso la Storia, dove lo spirito toscano e le idee libertarie s’intrecciano indissolubilmente.

> Enrico Fiumi


Società Ruggeri – Norchi – Petracchi

I grandi commerci d'alabastro. Fu costituita una società per il commercio dell'alabastro fra i signori Carlo Ruggeri, Antonio Norchi e Ranieri Petracchi, tutti volterrani, per la durata di tre anni.

> Enrico Fiumi


Società Lotti – Leoncini – Tangassi

Fu costituita una società fra Antonio del fu Domenico Lotti, Niccolò del fu Francesco Viti, Giovanni del fu Luigi Leoncini e Vincenzo del fu Tommaso Tangassi. Sono i viaggiatori dell'alabastro!

> Dino Lessi


Alabastrai Buontemponi

L'osteria, come ritrovo per discutere, giocare e abbandonarsi all'ozio, era un'attrattiva a cui nessuno sapeva resistere. Gli alabastrai soprattutto, a far bisboccia erano i primi.

> Silvano Bertini


Zio Ferruccio

Zio Ferruccio era un ometto basso e grasso: sembrava, anche per i lineamenti del viso piuttosto marcati, che si fosse alzato da un coperchio di un’urna etrusca del Museo Guarnacci.

> Eleonora Raspi


Ripensando a Volterra ’73

Volterra è un terreno ideale per scultori locali, nazionali ed internazionali che hanno trovato qui la giusta ispirazione e la passione di intervenire nel territorio attraverso l’arte.

> admin


Il Teschio alabastrino di Leonardo da Vinci

Dopo secoli il teschio in alabastro di Leonardo da Vinci ritorna in Italia in esposizione permanente nella città di Volterra, Un oggetto unico al mondo!

> Umberto Foscanelli


Il processo degli alabastrai

Grazie a Dio niente di tragico; si volle soltanto ottenere con la forza quello, che il flusso naturale del commercio, l'umanità e la giustizia non erano stati in grado di concedere.

> Enrico Fiumi


I tesori dell’alabastro

La lavorazione dell'alabastro dagli inizi del terzo secolo avanti cristo alla fine del novecento; generazioni di alabastrai che hanno reso Volterra il centro della manifattura.

> aa282009


I Viaggiatori dell’alabastro

Gli alabastrai volterrani viaggiavano per il mondo, merchant adventures professionisti nell'esportazione della pietra lavorata pronti a far fortuna.

> Piero-Fiumi


La Ditta Rossi Alabastri

La Ditta Rossi Alabastri fu fondata nel 1912, in Piazza della Pescheria. A quel tempo la Ditta era Castellucci e Rossi, un periodo brillante per il nostro artigianato che contava nell'insieme 1500 addetti