Categoria: Moderna

> Enrico Fiumi


Casata i Caffarecci

Vecchia ed illustre casata, si affermò in modo particolare nel secolo XV per merito di ser Piero e ser Giovanni di Taviano di Michele. Essi erano immatricolati nell'Arte dei notai e nel traffico della lana, merceria e pizzicherie.

> Renato Galli


Un Turista del Settecento entusiasta della città

Il forestiero che sale al Poggio è sempre rimasto incantato della nostra città, dei suoi monumenti e, secondo la sua cultura, anche della sua storia. Ranieri Bernardino Fabri ci regala due sonetti dedicati a Volterra.

> Silvano Bertini


Belisario Vinta

Volterrano, ministro dei Medici ed amico del Galilei. Approfondiamo alcune vicende della sua vita nonchè della sua nobile e antica casata.

> Paola-Ircani-Menichini


Giovanna d’Austria nel caldo settembre del 1570

Il Concini ci invita a non dire più «che in Volterra sia fresco, che con questo esempio non vi sarà creduto». L'incredibile caldo volterrano del Settembre 1570.

> Franco Porretti


Il Postribolo Pubblico

Non sempre fra i due litiganti il terzo gode; a volte ha anche la peggio. Così almeno capitava ai tempi in cui quelle case aperte per contrastare il vizio della sodomia. Un fatto di cronaca nera del Seicento.

> Alessandro Furiesi


Accademia dei Sepolti

L'Accademia dei Sepolti, una fra le istituzioni cittadine più antiche e curiose; venne fondata il 17 marzo 1597 da quattro giovani volterrani.

> Silvano Bertini


Salvator Rosa

Pittore, incisore e poeta italiano di epoca barocca. Nato partenopeo, attivo oltre che nella sua città, anche a Roma, Firenze e Volterra; fu un personaggio eterodosso e ribelle, dalla vita movimentata.

> Paola-Ircani-Menichini


Dama volterrana alla corte della principessa

Ritrovata una antica lettera di Elena, figlia di Baldassarre di Michele Bava e vedova di Minuccio Minucci inviata a Francesco de’ Medici in cui ricorda la devozione alla casa regnante. Altri tempi!

> Renato Galli


Ai tempi in cui chi sbagliava pagava

Molto spesso il Seicento vien descritto come il secolo degli abusi e dei soprusi, forse per un'errata interpretazione manzoniana della storia, ma il documento che ci è capitato fra le mani ci assicura che, almeno in Volterra, le regole amministrative e contabili erano rispettate.

> Lodovico Inghirami


Un turista del Settecento

Il Settecento fu per eccellenza secolo di viaggi e di scoperte. Soprattutro gli Inglesi, oltre ai Tedeschi, vedevano nei tour in continente la conclusione e il coronamento della proprìa istruzione.

> Silvano Bertini


Un Inghirami sulla Luna

Il nome di un volterrano, un illustre scienziato, si trova già da tempo sulle carte lunari. Si tratta del nome di Giovanni Inghirami, una biografia spaziale da leggere.

> Paola-Ircani-Menichini


Sacro e religiosità all’epoca della visita di Cosimo II

Grande considerazione ebbero il culto di santi e beati, la venerazione delle reliquie, le visite ai sepolcri, i pellegrinaggi e le processioni. La devozione popolare volterrana.

> Renato Bacci


La Compagnia della Misericordia

La Compagnia della Misericordia è certo una delle istituzioni più antiche della nostra città ancora meritevole della riconoscenza e della stima di tutti i Volterrani.

> admin


Il Teschio alabastrino di Leonardo da Vinci

Dopo secoli il teschio in alabastro di Leonardo da Vinci ritorna in Italia in esposizione permanente nella città di Volterra, Un oggetto unico al mondo!

> Ezio Solaini


Il falso Estratto del Camerotto di Volterra

Curzio Inghirami si è divertito molto a burlarci con questo suo documento. Tanto serio e accurato da sembrare vero, e invece è una supercazzola tutta volterrana.

> Silvano Bertini


Don Luigi Pedussia

Prete tenace che aveva turbato il quieto vivere di tanta gente arretrata o addormentata. Centinaia di volterrani, allora ragazzi, ricordano con simpatia ed affetto il don Pedussia della loro gioventù.

> Paola-Ircani-Menichini


Belisario Vinta ai tornei dell’imperatore

Il Vinta, l’8 marzo 1570, descrisse in una lettera diretta a sua altezza le spettacolari giostre promosse dall’imperatore Massimiliano II d’Asburgo nella città di Praga.

> Silvano Bertini


L’affare Dumesnil

Un vescovo di Volterra imprigionato per 33 anni. Caliamoci nel clima della Toscana del 1700, in una eterna lotta tra Stato e Chiesa

> Silvano Bertini


Andrea Ghetti

Andrea Ghetti: Un nome per l’Istituto Magistrale, pedagogista, profeta di tempi nuovi perseguitato e imprigionato dalla Inquisizione.

> Silvia Trovato


Il Testamento di Giusto Turazza

Giusto Turazza fondatore del Pio Istituto dei Buonuomini, la sua vita in breve e il corposo e particolare testamento con le sue ultime volontà. Una lettura di curiosità!

> Magdi Nassar


Quando Ferrucci battè moneta

Tra i molteplici atti di Francesco Ferrucci la coniazione di una tipologia monetale è, forse, la meno nota ai più, ma non per questo la si può tralasciare.

> Silvano Bertini


Mattia Damiani

Tra i letterati che si dilettano di scienza occupa un posto di un certo rilievo anche il poeta volterrano Mattia Damiani, amico del Metastasio.

> Paola-Ircani-Menichini


Pievano volterrano a Popiglio

Nel piccolo centro situato nella valle della Lima sulla montagna pistoiese, il volterrano Baldassarre dei Bardini divenne pievano della chiesa di Santa Maria Assunta.

> Fabrizio Rosticci


La Madonna di Guadalupe

La Madonna di Guadalupe, un olio su tela di centimetri 240x160 del pittore messicano Juan Rodríguez Xuárez situato nell'oratorio di Caporciano.

> Silvano Bertini


Giovan Francesco Pagnini

Un volterrano ingiustamente trascurato dagli scrittori di storia locale. Economista illuminista nella Toscana dei Lorena del '700: il Giovan Francesco Pagnini.

> Paola-Ircani-Menichini


Il terremoto, le locuste e la peste

Le disgrazie dal 1742 al 1743, un anno nero per Volterra. Prima le turbolenze del terremoto, poi le fameliche locuste. Come se non bastasse, pure la peste.

> Fabrizio Rosticci


La miniera di Caporciano

La Miniera di Caporciano, collocata nel comune di Montecatini, è considerata la più ricca oltreché la più antica miniera cuprifera d’Europa. La sua storia in questo articolo.

> Enrico Fiumi


I tesori dell’alabastro

La lavorazione dell'alabastro dagli inizi del terzo secolo avanti cristo alla fine del novecento; generazioni di alabastrai che hanno reso Volterra il centro della manifattura.

> Paola-Ircani-Menichini


Duca Cosimo e la Fortezza Medicea

Venuto più volte a Volterra per verificare le condizioni della fortezza trascurata da diverso tempo, Cosimo de' Medici se ne approfitta per visitare anche la vicina Montecatini.

> Paola-Ircani-Menichini


Il Patrono Sant’Ottaviano e l’«Eroe cinese»

La popolarità del culto a Ottaviano si mantenne in città nei secoli e il 21 settembre 1761 se ne volle solennizzare la festa dopo 12 anni di pausa con il dramma musicale l’«Eroe Cinese».

> Paola-Ircani-Menichini


Monaci, canonici e berlingozzi

I monaci e i sacerdoti dell'Abbazia di San Giusto e le spese per le cerimonie pubbliche che si tenevano prima della caduta della chiesa nella voragine del Botro.

> Paola-Ircani-Menichini


“Cerca” dei frati di San Girolamo

L'itinerario del 1688 della "cerca" dei frati di San Girolamo di Volterra tra le campagne della Toscana. Elemosinare non era cosa da poco!

> Silvano Bertini


Visita dello scienziato Niccolò Stenone

La visita di Stenone a Volterra nel lontano 1668 è decisiva per la nascita di una nuova scienza: la geologia.

> Paola-Ircani-Menichini


La storica impresa di Piombino

La banda di Volterra mandata in soccorso di Piombino che stava per essere attaccata dalla flotta ottomana del feroce Khayr al-Din detto il Barbarossa, alleato dei francesi.

> Paola-Ircani-Menichini


Stanzone della pallacorda

Era uno dei giochi preferiti del Cinque-Seicento praticato a Palazzo Baldinotti, in uno stanzone diviso con una rete, dai re e dai gentiluomini che lanciavano una palla con la mano oppure con delle racchette.

> Paola-Ircani-Menichini


Monna Ansidonia

La peste che infierì a Volterra e nei Borghi nel 1631 provocò più di millecento morti. Una tragedia che colpì anche monna Ansidonia, protagonista di questa cronaca storica.

> Paola-Ircani-Menichini


Stemma di Belisario Vinta

Nel passato Volterra ha dato alla Toscana importanti uomini di stato. Tra questi un posto di rilievo spetta a Belisario Vinta; il suo stemma lo troviamo nel Chiostro Grande della SS. Annunziata di Firenze.