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Gli anni tristi della Guerra
Ma la brillante vittoria non serve. Siamo nel 1935, non dimentichiamolo. e si incomincia a lottare su ben altri fronti. Altri inni altri luoghi, altre battaglie per i ragazzi di Volterra. La maggior parte dei viola indossa il grigioverde e va. E’ il tragico, noto stillicidio: Etiopia,…

Primo campionato e prima vittoria
Se nelle prime cinque partite aveva ottenuto un solo punto, nelle altre undici ne conquistò ben diciotto e conobbe una sola sconfitta. La serie d'oro fece infatti una interruzione: a Firenze, contro la Fiorentina.

Il nuovo campo sportivo a San Giusto
Il 1931 si aprì con il cambio della guardia nel Consiglio Direttivo; a presiederlo venne chiamato il prof. Oreste Baciocchi, direttore dell'ospedale di Santa Maria Maddalena. I dirigenti, in accordo con l'amministrazione comunale, si prefissero un traguardo ambizioso, quello della costruzione…

Le origini della Volterrana calcio
i primi passi del calcio volterrano, un calcio fatto esclusivamente di entusiasmo, di buona volontà, di sacrificio. La Volterrana nacque dalla unione della Velathri, dall'Audace e dalla Littorio.

Alabastro e Design, gli artieri di Volterra dal 1933 al 1953
Luce sul contributo del design al rinnovamento dei processi di lavorazione alabastrina, funzionale al ricollocamento della realtà volterrana nel novero delle più rilevanti produzioni artistiche e artigianali italiane.

10 spunti per vivere una Estate intensa
L'estate è la stagione durante la quale Volterra esplode in tutte le sue possibilità. Le iniziative si moltiplicano e si susseguono senza sosta, ogni sera il centro storico si riempie di una folla festante in cerca di divertimento.

12 mete per godersi Volterra in un giorno
Se hai solo un giorno per visitare Volterra dovrai fare delle scelte ponderate su cosa vedere e tralasciare. Ci sono molti punti di interesse: il centro storico è un concentrato di curiosità. Ecco alcuni consigli!

L’estrazione dell’alabastro
L'alabastro viene rinvenuto in masse dalla conformazione generalmente ovoidale, con peso variante da pochi chilogrammi ad alcuni quintali. Arnioni in superficie e nel sottosuolo. Riconosciamo tutte le tipologie e la loro qualità.

L’alabastro nei Secoli
La lavorazione dell'alabastro risale ad epoche antichissime. Se possedete un manufatto può valere molti soldi, da quanto sono pregiati e rari.

La lavorazione della pietra di Volterra
La lavorazione dell'alabastro avviene in locali semplici, chiamati botteghe. Questo passaggio molto delicato è caratterizzato da influssi, abilità e capacità personali e da piccoli segreti individuali gelosamente custoditi.

6 cose da sapere sui Volturi, i vampiri di Volterra
Nell'immaginario collettivo contemporaneo i Volturi costituiscono la congrega di vampiri più potente del mondo. Questa associazione si esprime nel disegno di una confraternita di cui la comunità di genere nutre rispetto.

10 soddisfazioni da avere in Autunno
L'autunno per Volterra è la stagione del suo risveglio. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è il periodo in cui la città torna ad essere se stessa, riprende una dimensione più umana, per certi versi più veritiera.

8 motivi per visitare Volterra d’inverno
La stagione invernale dona a Volterra un fascino intimo e del tutto singolare, avvolgendo la città intera in un clima a metà fra il festoso e il discreto. Le attività da fare non mancano.

Le misteriose foreste fatate di Bauer
Prima di Bauer, nani, troll e folletti non esistevano. O meglio, esistevano, ma non avevano connotati visivi precisi, specifici. John si è ispirato anche a Volterra.

La caduta del Fascismo
Reinserito nella vita cittadina erano accaduti nel frattempo avvenimenti di importanza storica, quali la caduta del fascismo al 25 di luglio, ed io non avevo potuto seguire da vicino le ripercussioni.

Lo spirito Ra e la ginestra
Secondo le tradizioni perdute tramandate oralmente riguardanti il folclore volterrano pagano esiste la figura curiosa di Ra, poi in qualche modo ripresa anche dalle iconografie cristiane. Quanto c'è di vero non si sa, ma questa storia va raccontata così come ci è pervenuta.

10 modi per divertirsi a Primavera
La primavera di Volterra si annuncia con l'esplosione di colori che solo la Toscana sa offrire. Le colline e i dintorni di Volterra si colorano nuovamente, i boschi rinverdiscono, e i prati si ricoprono di fiori.

Tutti gli eventi del Comune di Volterra
Tutti gli eventi del Comune di Volterra votati alla tradizione, alla cultura e ai gusti dei nostri turisti. Da scoprire in ogni stagione!

I detenuti del Maschio
Molti dunque sono i personaggi che, loro malgrado, hanno soggiornato nel castello. A cominciare dai superstiti della celeberrima congiura ordita dalla famiglia dei Pazzi contro Lorenzo il Magnifico

Bandecca Belforti
Bocchino Belforti era stato decapitato, la sua testa era rotolata giù per la scala come un fagotto di stracci. Dalla finestra del suo palazzo a pochi metri dalla torre del Podestà, Bandecca aveva assistito impotente alla scena.

Andrea Andrei
Quando conobbi Drea ero piccino: avrò avuto sei anni. Anche Drea era piccino ed aveva almeno quarant’anni. Era nato per caso il trenta novembre 1882, in Maremma, in quel di Campiglia Marittima, pochi giorni dopo era stato portato a Volterra ed era stato girato alla ruota. Allora…

I giorni del Terrore
L'informazione pervenuta, concisa come un telegramma, trattava di un crollo avvenuto nel Borgo, di gente sorpresa nel sonno, travolta e sepolta sotto le macerie, di soffocate invocazioni di aiuto.

Un po’ in prigione ma quasi per celia
Ordinarono di portarmi in carcere, al Mastio. I nostri scarponi chiodati rimbombavano nel notturno silenzio di Via Nova, e nel capo mi frullava l'idea dì scappare.

Fine dell’incubo
L'emozione di quella domenica, nove di luglio del 1944 fu così intensa da impedire anche alle menti più ordinate di conservare una giusta sequenza degli episodi, cronologicamente disposti. Ci proviamo.

Difficoltà finanziarie al terzo ingresso delle truppe francesi in città
I Volterrani cacciarono i Francesi. Tuttavia quando ritornarono non ci fu «liberté, fraternite, égalité» per nessuno.

Palazzo Solaini: buoni e cattivi
Quando la Repubblica di Salò cominciò a far la faccia feroce, il Palazzo Solaini che fino allora era stato il simbolo dell'inamovibilità volterrana, cominciò a ribollire di imprecisati fermenti.

Leonetto (Brunello) Bruni
Il metodo di insegnamento si basava allora sul classico sistema del bastone e della carota in cui la carota era rappresentata da un buon voto sul registro e il bastone da ciò che il maestro chiamava "castagnaccino".

Liana Millù
Liana Millu venne assegnata al circolo didattico di Volterra dopo aver brillantemente superato un concorso per il passaggio a ruolo. Fu una delle superstiti dello spietato campo di concentramento di Auchwitz,

Il male, il malanno e l’uscio addosso
L'inverno del 1943 non era iniziato con temperature eccessivamente rigide, ma senza dubbio il freddo la gente lo pativa lo stesso, non tanto per la scarsa disponibilità di indumenti, quanto per l'insufficiente alimentazione.

L’importanza strategica di Volterra nella WWII
Il giorno della liberazione della nostra città da parte delle truppe alleate, originò un esplosione di gioia, riaccese le speranze e ridette un impulso di vitalità. Cercheremo di rispondere ad alcune domande precise di quel periodo.

Corso (Picci) Ricci
Era sul tetto del palazzo Inghirami, a spegnere l'incendio della Caserma. In un primo momento c'era riuscito, un minuto dopo si dissolse in una nube di fuoco, in un fragore da Apocalisse.

Emerico (Tobia) Lukacs
«Dichiaro inoltre di essere di pura razza ariana e che non lo sia nessuno dei miei ascendenti, fino alla terza generazione.» Lucaks e Liana se la videro brutta in quegli anni, ma riuscirono a sopravvivere.

Tre lunghi momenti di ieri
Quella fine di giugno del 1944 vedeva gli eventi precipitare con l'inesorabilità di una macina da mulino e tutta la gente, anche quella minuta, presentiva grandi cose imminenti, ma lo scoppio della caserma fu inaspettato.

I tedeschi sono andati! Ma sarà proprio vero?
Stava arrivando l'ottimismo di quanti potevano ancora credere che il peggio fosse ormai passato e che, da un momento all'altro dalla spalletta dei Ponti si sarebbero potuti ammirare i tedeschi in fuga e gli alleati in arrivo.

Sbracioni
Tipi caratteristici o strani si trovano in ogni comunità ed in Volterra non ne sono mai mancati. Tanto per rifarci ad un recente passato, una figura di popolano risalta nella Volterra dell'ante-guerra: era lo Sbracioni.

Vincere… è una parola
I fascisti restavano sempre più isolati, mentre la gente, sotto l'assillo della fame e delle privazioni riversava su loro, quasi più che sui tedeschi, il rancore per quanto accadeva.

Giovanni (Giovannino) Quinziani
Vagabondo n. 1 della città, fu sfortunato fino alla fine della sua vita. Il Quinziani fu capace di ritrovarsi milionario senza far niente e allo stesso tempo da gran viveur e allegro spendaccione riuscì a sperperare tutto.

Le ragazze di San Lazzero
Entravano a sciami dalla porta a Selci, allegre, loquaci come cicale inebriate dal sole d’estate. La dura e ripida salita di oltre cento scalini che dal Borgo accede in città, non scalfiva minimamente il loro innato buonumore. La brezza accarezzava le loro chiome bionde, brune, castane,…

Giovanni Salghetti-Drioli a Volterra. Dall’attività di coordinamento dei lavori di ricostruzione post-bellica di Volterra alla committenza privata.
Nell’immediato dopo guerra l’amministrazione comunale di Volterra stende un primo bilancio dei danni. L’11 luglio 1944 Giovanni Salghetti Drioli viene nominato capo dell’Ufficio Tecnico. L’incarico prevede lo “sgombero delle macerie”, il ripristino dell’acquedotto, la puntellatura degli edifici…

Gli inquilini di Palazzo Solaini
Durante il periodo della seconda guerra mondiale il Palazzo Solaini non era un museo, ma un grande condominio. Tante persone abitarono qui e di ciascuno di loro racconteremo una storia.

5 alberghi di lusso in pieno centro storico
Stare nel centro storico ha pertanto perfettamente senso se vuoi visitare soprattutto i musei e monumenti di Volterra e se hai poco tempo a disposizione.

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Il carattere dei vecchi alabastrai
Si dice che l'alabastraio segua l'andazzo dell'alabastro che percepisce tutte le oscillazioni: se la borsa si inquieta, se la pace è minacciata, se il commercio si turba, l'alabastro lo avverte subito e subito l'alabastraio ne subisce i contraccolpi.

Le grandi porte dimenticate
Conoscere Volterra non vuol dire limitarci solo a quella parte della città tutt'ora esistente, ma estendere in nostra conoscenza anche ai monumenti del passato dei quali oggi non ne abbiamo alcuna traccia o che sono stati dimenticati.

Il terremoto del 14 agosto 1846
Il disastroso terremoto del 14 agosto 1846, che fece tremare a più riprese Volterra e il suo territorio, cagionò danni più gravi di quel che in un primo tempo si potesse pensare.

La lunga storia del Castello di Montemiccioli
Montemiccioli nella sua qualità di terra avanzata del dominio di Volterra, del quale ancor oggi fa da confine e per la sua posizione strategica, durante tutto il Medioevo ebbe una parte alquanto importante.

Alcune novelle sconosciute di Cosimo Villifranchi
Egli fu uno scrittore volterrano discretamente famoso. Tra i suoi amici, che furono numerosissimi tra gli intellettuali ed artisti del tempo, ci fu anche il pittore Salvator Rosa.

Cose Passate / Risveglio
Oggi leggeremo due poesie di Marziale: Risveglio e Cose Passate. Ritornano le giornate buone, di buoni profumi e di nuovi amori; l'atmosfera di festa che corre tra le sue righe è a tratti nostalgica.

Echi e commenti del “Sacco di Volterra” nelle opere di scrittori contemporanei
Per avere un'idea dell'enorme impressione che il sacco suscitò nell'opinione pubblica contemporanea bisogna ricorrere ad alcuni testi.

Che cosa perdettero i volterrani nel sacco del 1472
Molto hanno discusso gli storici sulle responsabilità di Lorenzo nella faccenda del sacco. Forse è più idealizzato e magnificato più di quanto lo fosse veramente.